Chi o cosa è un Wombat

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C’EST LA VIE. QUANDO LA VITA E IL VOMBATO COINCIDONO

Diciamo la verità: ad adorare un orsetto koala son bravi tutti (o quasi). Per capire un wombat, un po’ di voglia di approfondire bisogna averla.

Il wombat, come il koala, è un marsupiale; vive non sugli eucalipti ma in basso, alle radici, spesso sottoterra. Scava nel buio, dorme, fiuta. Ha lunghi artigli, il corpo tozzo, due occhietti consapevoli e incuranti e un muso sghembo: non ha senso, è un animale assemblato male. Eppure in Australia esiste, e in barba al nonsense scorrazza felice.

Lucy è il mio wombat immaginario. Femmina, perché mi piace sapere che come me, anche il mio animale ha lunghe ciglia, ovula e fa pipì con relativa grazia. A volte le parti della mia vita combaciano male come le parti del corpo di un wombat, ma alla faccia del nonsense scorrazzo felice anch’io.

Il wombat è un animale notturno. Se sono finita in Australia è stato per via di quella notte in cui ho fatto il wombat per la prima volta, in quelle famose tre ore vissute al buio nel tetto di una sala concerti parigina, tutta sporca di terra e polvere assorbite da chissà dove e scorticata, a sperare di uscirne senza che mi sparassero e senza saltare in aria. Ma non parlerò di questo, promesso (?), ci sono troppe altre cose là fuori.

Qui annoto le strane cose che vedo Down Under. Se fossi un wombat ne farei anche a meno, ma ahimé sono umana, e a volte (a volte) il logos chiama.

E anche perché di tanto in tanto bisogna che qualcuno metta per iscritto quello che ogni saggio wombat, tra sé e sé, pensa: gli australiani sono molli, ma non sono poi così male.

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Lucy

Benvenuti su un blog ricolmo di disagio, ma anche di cose belle, sotto sotto.


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STRANGE AUSTRALIA   Lucy osserva il suo habitat. Predilige: bellezza e stranezze.

LUCY BACK TO ITALY   Lucy ama le radici.

LUCY WAS IN PARIS   Ogni tanto Lucy scava così in profondità da uscirne agli antipodi, sotto la Tour Eiffel. Ci trova visioni e ricordi di una vita precedente.

LUCY WANDERS   Quando Lucy se ne va in giro più lontano, poi vuole raccontarlo.

SIX FEET UNDER   Lucy scava i suoi tunnel, ogni tanto divaga e si perde qua e là sottoterra. Ma torna sempre.


 

[Thank you to Pascal Renet from Pexels for the wombat photos!]

 

 

32 risposte »

  1. Sei adorabile (l’ho appena detto alla tua intervistatrice Alice)! 🙂 Amo il tuo modo ironico e dissacrante di scrivere e spero di non perderti nel mare magnum del web. Pensavo che avessi per davvero un wombat e quasi mi dispiace aver scoperto che non è così 😀 Comunque grazie per questo parallelismo: penso anche io di essere un wombat.

    Non mi dilungherò in commenti strazianti sulla tua esperienza parigina, a meno che tu non abbia voglia di parlarne in futuro. Un’unica cosa: metti qualche foto tua, così ti conosciamo meglio.

    • Robi, grazie mille per queste parole incoraggianti!! Il wombat un giorno dominerà il mondo, quindi se pensi di essere un wombat disponi di un grande atout 😀
      Quanto a Parigi… ogni tanto ne parlo, ne parlo, vedrai. Preferirei di no, ma come si suol dire: meglio fuori che dentro.
      E da qualche parte in uno dei primi post ho spiegato perché la mia immagine è secondaria 😉 A presto!!

  2. Ciao Lucy, sono finalmente venuta a dare un’occhiata al tuo blog e aggiungerei: “Era l’ora!”. Dalla motivazione bomba che ti ha portata a scrivere al viaggetto per in giù nel mondo… wow. Onorata, a questo punto, della tua attenzione. Buona giornata! 🙂

  3. allora vediamo se riesco a lasciarti un commento, intanto grazie per essere passata da me, non conoscevo il tuo blog: molto male!! Mi piace molto la tua presentazione, diversa dalle solite che si trovano in giro!!

  4. È fin troppo facile essere originali, meno facile è esserlo e creare nel contempo dei contenuti.
    La somma delle immagini e delle parole che tu qui hai messo insieme riesce a combinare le due cose.
    Esce la tua persona, chi sei, e il tocco decisivo è quella tua caricatura col fiorellino in mano e un fiore nei capelli.
    Dolce, così femminile e seducente, un uomo non può non innamorarsi di una Lucy the Wombat, e se questa può sembrare una dichiarazione d’amore, ebbene lo sia.
    Non ci vedremo mai nè incontreremo mai, nè ciò dovrà mai accadere. E proprio questo è il suo bello.
    Il tuo blog mi fa pensare a tante cose. Te le risparmio.

  5. Ciao! Scusami, ma dovevo proprio commentare. La tua presentazione è fenomenale, mi piace molto come scrivi. Ho aggiunto il tuo blog ai preferiti!

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