STRANGE AUSTRALIA

Rewind. Presentazioni

Ripartire dalle basi

Salve! Dopo una certa assenza mi pare il caso di ri-presentarmi: sono l’allegra artefice di questo blog, nonché compagna del saggio, serafico, immaginario (e ultimamente anche stitico, se amate le metafore) vombato australiano Lucy. Vivo a Melbourne insieme al suddetto wombat, al PTSD, alla Depressione e a un esemplare di maschio adulto bipede che, inspiegabilmente dato il brioso e vivificante scenario, non sembra intenzionato a scappare a gambe levate.

Quando accetterò pienamente tutto questo, farò passi avanti.

A salve

Salve è la mia forma di saluto preferita, in entrambi i suoi sensi originali: 1) “stai bene, sii in salute”; 2) “a salve”, quando si spara senza lo scopo di ferire. Mi sta a cuore perché tempo addietro hanno cercato di colpirmi e abbattermi con i mitra, senza nemmeno salutare prima, e non è stato simpatico. No, non salutare.

Nella vita faccio cose e non vedo gente. Respingere le nuove richieste d’amicizia è uno dei miei sintomi. Preferisco far ascoltare la musica ai pappagalli, stravedono per le colonne sonore di John Williams.

pappagalli gang gang maschio e femmina

Sensibilità. In ordine sparso

Amo il profumo intenso estivo degli eucalipti, la fragranza ideale per racchiudere qualche misteriosa forma di divinità ancora da inventare; odio visceralmente le foto di soggetti immortalati nell’atto di saltare a braccia insù – materia e forma del Diavolo.

Un palloncino che scoppia all’improvviso mi allerta, due mi agitano, tre mi rovinano la giornata. Altro che salve. E poi ricordiamolo: i palloncini esplosi, prima o poi qualche animale cercherà di mangiarli e digerirli. È tempo di pensionarli.

Di giorno indosso giacche eleganti e sorrido. Appena posso mi defilo, ascolto musica che non corrisponde ai miei vestiti, mi sento in colpa per un pensiero così superficiale e poi mi sento in colpa di sentirmi in colpa. Sono gentile. Ho l’Apocalisse – passato e futuro – negli occhi e una tara nei geni, una tara zoliana di quelle che si trasmettono lungo tutta una discendenza, e che macinano via ogni forma di libero arbitrio. L’ho ereditata e vorrei evitare di trasmetterla.

Viaggi e peregrinazioni

Spesso viaggio qua e là e trovo la pace. Vedo posti talmente belli da farmi dimenticare per un attimo della forza di gravità, o della gravità tout court. Altro che “viaggiare è vivere”, come afferma qualsiasi contegnoso e ponderato blog di viaggi, tra una foto di un salto di coppia a braccia in su e una di figli infanti con la faccia offuscata da un emoji. Viaggiare è l’oblio assoluto, è tornare a essere non nati, non concepiti e perciò infiniti, è quella libertà lì.

Qualche volta, anche nel bel mezzo della quiete della foresta, rivedo i morti, a decine, e non posso non prenderla sul personale. Poi però nel cielo passa un cacatua, nero con la coda rossa, fischia un richiamo e si posa su un ramo altissimo, riuscendo a illudermi di essere una privilegiata, non si sa bene per cosa.

cacatua nero dalla coda rossa con cresta alzata

Più in là, per la mia morte, vorrei essere seppellita direttamente nel terreno, senza strati protettivi intermedi, per tornare alla terra e perdermici per sempre (creepy, se volete, ma c’è tutto un trend in crescita di questa roba).

Per un blog

Finora ho raccontato la vita da queste parti con lo sguardo da straniera – o expat, come si dice per darsi un tono. Ma a furia di sentirmi sempre più a casa, nel bene e nel male, mi sono dovuta interrompere, prendere una pausa e ripensare. E adesso? Come continuare a raccontare?

Ho chiuso Word e sono uscita per cercare della poesia, là fuori da qualche parte, sperando che avesse la risposta. La poesia che si può andare a scovare da turisti non è la stessa; parlo di quella autentica, di quando un luogo si arrende e si concede nella durata. Mi basterebbe solo un po’ di poesia! Quella che può decidere le sorti tra restare e andare. Cambierebbe tutto. Della poesia! Intesa come spirito dominante, come forza benefica in grado di sublimare contemporaneamente le parti e il tutto. Sembra incredibile che a Melbourne non ci sia poesia, eppure finora non l’ho trovata. La sua mancanza invecchia i popoli. Non i corpi, ma le anime.

Dare corpo

“Falla tu!”, prendi il tuo dolore e fanne arte, dicono, come se uno non avesse già abbastanza handicap e ansia da prestazione. Ora, io potrei anche cimentarmi nell’antica e sapiente pratica della riparazione di vasi giapponesi rotti a mezzo di polvere d’oro, così che risultino più belli e unici di prima e possano finire in qualche articoletto motivazionale di autoaiuto, ma sospetto che il mio dolore rimarrebbe là tale e quale, ruminante. Lo immagino come una pila di zucchero filato: gratuito, posticcio, impalpabile, non salutare.

E guarda caso l’altra sera, a un incontro professionale, qualcuno ha pensato bene di offrire, come inesplicabile gadget finale, dello zucchero filato in busta, tutto appiattito. Questa è l’Australia pregnante. Ho ricevuto il mio dolore impacchettato, maneggiandolo come se fosse uno scarafaggio; ho ringraziato e sono fuggita.

Da autentica Sapiens Sapiens europea, quaggiù vivo nel terrore di istupidirmi e diventare del tutto scema. Forse sta già accadendo, lentamente e inesorabilmente, perciò conto attentamente i miei “yeaahhh” in attesa del giorno in cui ne sciorinerò troppi tutti insieme, come fa la gente di qui. Allora autorizzerò qualcuno a sopprimermi (ma non a spararmi), o a riportarmi indietro in terre più civilizzate.

Nel frattempo proverò a raccontare ancora qualcosa.

Grazie agli impavidi e alle impavide che mi seguono.


120 risposte »

  1. Ma bentornata, finalmente! Un paio di volte ho pensato anche di scriverti un “Come va, tutto bene?” poi ho desistito, non era il caso di beccarmi una meritata accusa di stalking 😉 Grazie per questo post, è sempre un piacere seguire il filo dei tuoi pensieri. Un saluto, Elena

    • Sei un tesoro. Spero che anche tu stia bene! Quello che mi secca di quando non ho testa per i blog e’ che fatico anche a seguire quelli altrui e poi mi mancano!

  2. Sapere che ci leggiamo, tu da laggiù e io da quassù, mi rende il mondo più piccolo, meno inutile, più sincero e meno spaventoso. E anche meno stupido. Grazie per il tuo (o la tua? boh…) eco.

    • Sarebbe femmina, ma qua siamo capovolti, non mi stupirei se pure l’eco diventasse maschio. 😉😘🙏🙏

  3. Sono contento di vedere che ci sei ancora. Spero che trovi la tua poesia in Australia, o se proprio da qualche altra parte. Io ho trovato un tre quarti di poesia al primo colpo, e temendo che si riducesse in coriandoli in seguito a un altro spostamento ho messo radici. Per me è stata la scelta giusta 🙂 è sempre un piacere leggere il tuo blog e non credo sia creepy farsi seppellire nella terra, affatto: meglio alberi che scheletri rinsecchiti che non servono a nessuno.

  4. Vivere è una specie di corso universitario dove tutte le volte che credi di conseguire la laurea ti ritrovi rimandato al primo anno.
    Quanto al Paese degli Yeahhh! e al tuo timore di istupidire, qui, che non a caso è all’opposto del Pianeta, ogni giorno devi superare una barriera compatta di No. Non so quale delle due situazioni sia migliore.

    • Ahia, sai che messa giu’ cosi’ non fa una piega? Che poi io lo so che, se un domani venissi via di qui, poi molte cose mi mancherebbero. Mai contenti, questi umani!

    • Ciao! Happy too! 🙂 Ho googlato la canzone visto che non so nulla di musica australiana. Pero’ questa cita la land dei coockatoos, quindi mi piace! 😀

  5. Stavo diventando impaziente senza avere più tue notizie, ho avuto pure l’impressione di scogere la foto di un vombato su “Chi l’ha visto”, queste tue assenze inaspettate mi fanno sentire come una mamma apprensiva, tutta esperienza. 😏
    Perchè cerchi la poesia fuori da te? Non ti sei accorta che ne sei tu una geniale evocatrice?
    Lucy, il mondo attuale è a tonalità di grigio, sta a persone che hanno il tuo dono riempire gli spazi con la fantasia. Conto su di te. E ti rispondo con un “Salve”, basta che sia uno e non tanti e piccoli.
    Saluti da Berlino.

    • Che dire? Sono commossa! *_* E ti immagino felice (spero) a Berlino, non so cosa tu stia facendo li’ ma spero che te la goda il piu’ possibile,

      • Mi sono preso un intervallo di vita prima dell’ennesimo trasloco che dovrò affrontare…e, per unire l’utile al dilettevole, stasera mi concedo un concerto della Berliner Philarmoniker prima del ritorno in quel di Bologna!

        • Ma che meraviglia! Forse, contando il fuso, sei lì proprio ora. Enjoy, e buon ritorno a casa 😊

  6. A salve! L’idea che questi tuoi pensieri così ben raccontati arrivino da un mondo a testa in giù e dal futuro (pare che lì sia già domani mattina) è ben più di quanto il mio povero cervello possa elaborare, stasera. Per cui mi ritiro in buon ordine nella nanna. Brava bravissima e scrivi(ci) più che puoi!

    • Salve a te, e grazie per le tue parole 🙂 La differenza oraria per la verita’ fa schifo, forse e’ la prima cosa che cambierei. Anche se fare gli auguri dal futuro ai compleanni dei miei amici e’ divertente 😉 Buonanotte, quindi!

  7. cominciavo a preoccuparmi per la tua assenza. Stasera invece apro il pc e trovo le tue parole!! Grazie a te care Lucy per farci entrare nella tua vita!!! Leggerti per me è poesia ! ❤

  8. Che bello rileggerti! Anche io ho avuto un periodo in cui sono riuscita a malapena a stare dietro alla vita reale, quindi ho trascurato completamente quella online, ma mi mancava 🙂 Ho notato solo oggi la poesia di Ferlinghetti, non so se sia una novità comunque mi piace tantissimo!

    • Ne sono molto felice! E’ la mia preferita, per ora sta un po’ li’, poi vedremo 🙂 Avevo notato la tua assenza gia’ da un po’ di tempo fa! Per fortuna che la nostalgia ha fatto la sua parte anche per te, tu e la tua socia rendete l’Internet migliore 🙂

  9. In effetti mi stavo preoccupando, non ti avevo più letta. Ma ero sicura che stavi riflettendo, da qualche parte nel mondo. E ieri, giusto ieri, sono stata al parco e mi sono ritrovata in mezzo a centinaia di cacatua rumoreggianti e ti ho pensata. Volevo filmarli, lo farò la prossima volta, magari tu me li sai tradurre. Ben ritrovata Lucy 🙂

    • Sì ti prego filmali per me, lo sai che amerei!! Chissà in Vietnam che uccelli ci sono! Un bacio grosso 😊

  10. allora bastava chiedere di tornare, per farti tornare! 😉
    tu non lo sai, ma sono stato un bambinetto-ninetto che salutava con “salve”, venendo sempre guardato, per questo, in modo strano, perché tutti si aspettavano un “ciao”, i più formali un “buongiorno”, invece a me sembrava di essere troppo uguale agli altri usando queste due forme di saluto. per questo mi veniva fuori il salve. ah, ma poi me ne pentivo sempre quando certi bambini mi guardavano male come a dirmi: ma da dove viene questo idiota?! 😀
    ho capito che hai fatto: hai fatto ripartire tutto da zero, come si fa nei fumetti marvel/dc! poi molte cose in realtà torneranno uguali a prima, si sa, però, qualche differenza reale sarà avvenuta davvero… 😉
    visto a quanta gente sei mancata, piccola? ❤ detto questo, non sta scritto da nessuna parte che dovrai tenere un blog per tutta la vita, però se cambi, devi migliorare… ;-*

    • Ecco l’ansia da prestazione che aumenta! 🙂 Non lo so se miglioro, però so che scrivere qui mi fa stare bene, e adoro discutere a distanza con voi. 💖 Certo che “salve” da piccolino è un po’ strano, in effetti 😄

      • beeene! allora se ti fa stare bene, non ci sono controindicazioni! a go-go! 😀
        ieri (o era l’altro ieri… co’ ‘sti fusiorari non ci si capisce niente), subito dopo aver inserito il commento nel tuo blog di cui sopra, ho provato a inserirne un altro (perché avevo dimenticato una battuta che oggi ho ri-dimenticato per cui non ti posso ripetere)… ma, a sorpresa, il tuo blog mi ha ammonito assai severamente (che sembrava di vederlo con l’indice alzato che mi faceva cenno di no): “stai inserendo troppi commenti troppo in fretta!” (o qualcosa del genere), ha tuonato… certo che hai un bell’antispam rompi-dentro rompicojones per il blog, ti dico oggi (e vediamo se l’altezzoso citrullo si offenderà e mi rifiuterà anche questo commento! ;-))…
        PS: [meglio pensarci bene a quello che ti voglio scrivere, e scriverti tutto in una botta, che sennò non me lo fa inserire, il tuo blog! e dunque mettiamo questo PS…] ma a te non disturba un poco ‘sto fatto che io scrivo tutto minuscolo?! io non lo sopporto più! è molto più leggibile quando uno scrive come gli hanno insegnato a scuola, no? sarebbe ora che la smetta di scrivere come stessi inviando sempre sms superveloci per confermare se passo a mangiare la pasta a casa oppure mangio una cosa al bar? 😉 :-*

        • Ahah l’importante è che tu non scriva tutto maiuscolo! Però è buffo che te lo dica da solo 😀 Mi dispiace per il signorino filtro, il saccentello vive di vita propria, non gli ho mai detto di impedire commenti ravvicinati! Mica sono Facebook… e invece si dà tutte queste arie da censore! Sorry! ;D

        • figurati! 🙂 so che non è colpa tua! però quell’ammonimento è stato davvero divertente! sembrava che dietro ci fosse un umano spocchioso! 😀 già che siamo in argomento mi chiedo se il tuo blog ha delle origini umili come il mio. ovvero il mio è assolutamente gratuito superproletario, e se wordpress vuol mettermi la pubblicità in un articolo me la mette senza starci a pensare minimamente. invece il tuo blog è forse uno di quelli che paghi qualcosa l’anno?

        • Bella l’immagine del blog superproletario 😀 Il mio ora è borghese ma rimane superproletario nell’anima! Ho pagato per togliere la pubblicità ma soprattutto per togliere il .wordpress dall’url, mi dava un sacco fastidio avendo già un nome lungo! (Scusa il ritardo, ero persa in gita tra vietnamiti impazziti e australiani compagni di viaggio morti dentro) 😀

        • …Che poi neppure costa tanto, lo so. Ma io non lo faccio per principio, di prendermene uno a pagamento – non perché sono un po’ taccagnetto, eh! 😀
          Non ti devi assolutamente scusare per il ritardo. Tieni presente che quando non sei connessa tendo a pensare che te la passi molto stra-bene. Il che mi fa davvero piacere, se è così. 🙂

        • Ma magari, è tutta la settimana che sono malata, spero a te vada meglio!
          E invece pensa che per me il non pagare per principio sembrerebbe un’ottima motivazione 😅

        • Lo so. C’è anche il caso che tu non stia troppo bene quando non compari, ma spero che non sia così. Spero che se stai male, ti aggrappi un po’ anche ai social per risollevarti un po’ l’umore. So che non sempre sarebbe così semplice come sembra, però la speranza che non ti chiudi troppo a riccio in tali casi ce l’ho… ❤
          Ma parliamo di roba meno seria! Ma lo sai che Conte è venuto a cercarti pure in Vietnam?! Ma allora siete amici! 😀
          Una cosa che ti volevo sempre chiedere ma finora non l’avevo mai fatto è la seguente: il tuo avatar… Presumo sia una tua caricatura. Mi piace molto! L’hai fatto tu o te l’hanno fatta? Cambierei solo una cosa in quell’immagine: lo sfondo grigio. Penso che una tipa brillante come te debba avere un altro sfondo. Ma forse un giorno lo cambierai, chissà…
          Un bacione, piccola! :*

    • Ciao darling! 😊 Tra vita intensa e riflessioni mi sono un po’ persa via 😉😘

    • Ciao Julia! Sto bene, grazie, sto salendo sull’aereo per il Vietnam quindi bene 😉 Spero tutto bene anche tu!

  11. Ogni tanto fa bene a ripresentarsi anche perché questo ci permette di riflettere su noi stesse e capire nel tempo come siamo cambiati e chi siamo diventate

  12. Sul bipede coiquilino m’hai steso…poverino, sono certo che deve essere molto più di un bipede!😂
    Per il resto, sempre bello leggerti col tuo stile unico e pazienza se ci metterai anche degli yeahh…tanto resti sempre tu!😝

      • Sotomayor!😂😂😂 Sempre all’erta!
        Sto vivo…un po’ acciaccato con mal di schiena bastardo ma ultimamente dopo un po’ di assenza causa lavoro son tornato a scrivere anche io!😊

        • Molto bene! Appena torno dal Vietnam mi aggiorno! Oggi mi hanno mostrato una grappa con il serpente dentro, il cui veleno diventa un balsamo proprio per il mal di schiena! 😋😉

        • azz…della serie ok…da morto stecchito in effetti il mal di schiena poi non lo senti più! 😀

  13. Ariciao cara semiomonima, davvero un grande piacere leggere questo post. Sai sulla mia pagina alterno post vecchi e nuovi e proprio ieri avevo pensato a cosa e come scrivevo quando ero qui da poco tempo e tutto era nuovo e un confronto. Che poi erano anche i tempi in cui i blog erano tutti personali e non banalmente viaggi come poi ho fatto pure io, sigh!! Un abbraccio, resta eh!!

    • Il tuo blog mica è banale, ben lungi! A partire dal titolo e sottotitolo che bucano lo schermo! 😉 Comunque grazie davvero cara, mi fa molto piacere questo messaggio! Mi sarebbe piaciuto molto esserci nel periodo di meno blog, ma meglio tardi che mai! Baci! 💖

  14. non avevo mai pensato che i resti di un palloncino potessero essere mangiati dagli animali. Grazie per avermelo fatto notare.
    Ah, quanto all’Australia, siamo proprio sicuri che tu ci dica la verità? Ho sentito dire di recente che l’Australia sarebbe “un’invenzione dei poteri forti”, insieme ai virus, ai vaccini e alla storia della terrà sferica.

    • Ahah chiaro! 😄
      Ti dirò che nemmeno io avevo pensato alla storia dei palloncini, mi ci hanno fatto riflettere delle campagne che ho visto girare qui sulle cartoline che trovi tipo nei bar. Per come pensiamo noi non viene in mente, ma qui ci sono talmente tanti animali in terra, acqua e cielo che è inevitabile che ogni oggetto che finisce in giro provochi conseguenze 😉

  15. Eserciti l’arte della scrittura a meraviglia, perché catturi l’attenzione riuscendo a dire cose sempre interessanti, facendo riflettere chi legge e, di tanto in tanto, strappando pure un sorriso 😊

  16. Bentornata Lucy! Mi ero chiesta dove fossi finita durante queste settimane! La tua presentazione super ironica è stata un’ottima idea. Un piccolo riassunto di te e di alcuni tra gli eventi più importanti ( nel bene o nel male) della tua vita. Sappi che comunque nessuno di noi ti sopprimerà mai con o senza mitra ti vogliamo qui per molto, molto, molto ancora !

    • Grazie cara, Simona sei un tesoro. Più che altro la mia crisi è nata con il cambio di prospettiva rispetto alla città, ho iniziato a notare che certe cose che prima vedevo con straniamento e volevo assolutamente condividere ora magari le noto meno, oppure mi ci sono assuefatta. Da lì è nato tutto. Quindi ho staccato completamente dal mondo dei blog, però, nonostante crisi e vita piena, una volta che ci fai l’abitudine è impossibile abbandonarli! 😉

  17. Welcome back Lucy! Il mondo del blog va a momenti, in alcuni periodi vorresti scrivere 10000 post e in altri zero carbonella. Mi è piaciuta questa tua presentazione e hai ragione sui palloncini, inquinano e sono veramente inutili, è ora di relegarli al passato.

  18. La tua é arte, ma come sai l’arte, come la vita, non é di utilitá pratica nello scacciare i dolori, anzi. La tua ri-presentazione dá un ri-tratto quasi palpabile di te, ti leggo sempre con aviditâ. Bravissima!

  19. Piacere di (ri)conoscerti! Adoro sempre di più il tuo modo di raccontare anche se il dolore che hai dentro continua a trasparire. Non preoccuparti non ti stai instupidendo e anche se dovessi infilare dieci yeaahh di seguito ti adorerei comunque!

  20. Ti seguo volentieri e prometto, giuro e spergiuro che al secondo “yeahhh” di troppo ti faccio notare il passo falso e ti rimetto in riga.
    Scrivi perchè ti fa bene, la poesia cercala nella letteratura (che i lbiri galleggiano fin lì, ne sono certa) e quando ha voglia di fuggire, prendi la macchina fotografica e immortala la bellissima Autstralia, che qui c’è una che probabilmente non la vedrà mai, ma la immagina parecchio con le tue foto. cuori cuori cuori
    p.s. il male assoluto sono anche le troppe blogger che impallano le foto dei loro viaggi e poi scrivono “sono salita a (torino, milano, metti una città a caso più a nord)”.

    • Sto ridendo di gusto con l’ultima frase 😀 Non ci ho mai fatto caso ma so che è una possibilità più che realistica 😀
      Grazie per il bel commento, Francesca :*

  21. I tuoi capogiri di introspezione di calamitano sempre. La vita, quello che la vita fa di noi e con noi, è contorto e incomprensibile, eppure disegna le nostre impronte digitali. Dovremmo tutti ripresentarsi, di tanto in tanto, a intervalli irregolari, dopo che la vita ci dipinge addosso qualche nuovo ricamo.

  22. Mi sento di condividere con te l’amore per il famoso “Salve” anche io prediligo questo tipo di saluto…ma poi mi dico: non sarebbe meglio un buongiorno? Buonasera? In fondo cosa cavolo significa Salve? Così ho accantonato il “salve”! Sugli altri pensieri che hai espresso avrei da commentare almeno per 5000/6000 caratteri ma ti risparmio concludendo che malgrado la vita è difficile e dolorosa anche io in qualche modo mi sento fortunata!

  23. Non l’avrai trovata a Melbourne la poesia, ma per me quello che scrivi tu lo è: un modo sincero, disincantato e caustico di raccontare la realtà.
    La frase “tra una foto di un salto di coppia a braccia in su e una di figli infanti con la faccia offuscata da un emoji” mi ha fatto morire – mi farò fare una t-shirt 😉

    • Ma grazie mille *_* Pensandoci immagino che qualcuno che possa davvero essersi fatto la maglietta con il salto all’insù deve per forza esistere! 🙂

  24. Bentornata! ❤️ Spero che il desiderio di raccontare di te e del tuo Paese a testa in giù non ti abbandoni mai. Il tuo è in assoluto il blog più interessante che abbia mai letto!

  25. “Viaggiare è l’oblio assoluto, è tornare a essere non nati, non concepiti e perciò infiniti, è quella libertà lì.”

    Eccola, la poesia! E non è neanche solo lì: ce l’hai dentro, al massimo puoi donarne un po’ tu a Melbourne! 😉

    Piano con gli “yeaahhh”, conosco gente che ci ha fatto una brutta fine.

    Bentornata! 🙂

    • Guarda, sono reduce da dieci giorni in compagnia esclusivamente di australiani, tutti quegli yeaaahh mi hanno devastata! 😀
      Grazie Marta bella <3

  26. Il bentornata è d’obbligo ma anche sentito! Mi mancavano le tue riflessioni 😉
    Poesia? Io la trovo nei tuoi racconti, una poesia disincantata, ironica quanto basta e senza tanti “yeah” tra le righe 😂
    Ps. Ho la tua stessa missione: il giorno che mi sentiranno dire yeah più di 10 volte al giorno dovranno schiaffeggiarmi!

    • Grazie mille, Erica 💖
      Mi raccomando anche a te allora, niente Yeah di troppo! 😄

  27. Questo post è molto bello!
    Anche se l’immagine dello zucchero filato in busta mi ha fatto un po’ agghiacciare.
    (Mi è capitato qualche settimana fa di ascoltare una presentazione fatta da un Australiano e pensare “mioddio non so più l’inglese”. Come fai nella vita di tutti i giorni?)

    • Non sei tu che non lo sai più l’inglese, ma loro! A me ora succede tristemente l’inverso: capisco l’accento americano e britannico meno di prima. Argh!

  28. Stupendo post in linea con le tue note come sempre. peró son due settimane che non scrivi e ci manchi. non per starti col fiato sul collo, peró sappi che se scrivi qui c´é gente pronta a leggerti!

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