STRANGE AUSTRALIA

Il tramonto del tilacino e della mente

Breve storia di una doppia estinzione

Il tilacino, che a meno che non vi siate fatti un giro da queste parti potreste non aver mai sentito nominare, è un predatore marsupiale australiano. Uno strano ibrido tra: un cagnone smilzo e diffidente, una iena-lupo seria seria, e una piccola tigre in stato di allerta. Possiede un riconoscibile dorso striato, fauci spalancabili fino a 120°, e una coda appoggiabile al suolo come “terza zampa”, per equilibrio e slancio, similmente ai canguri.

tilacini disegnati

Tilacini in un dipinto del 1863 (da WikiCommons)

stemma tasmania con tilacini

Città di Launceston, Tasmania

Per l’ambiguità del suo aspetto, è anche detto lupo marsupiale o tigre della Tasmania, Stato del quale è un vero e proprio emblema insieme al diavolo della Tasmania. Da quelle parti, infatti, il tilacino troneggia su diversi loghisimboli e stemmi comunali, dando il benvenuto al cittadino e al visitatore negli uffici, nei musei, sulle insegne. È un motivo locale di orgoglio, ma non solo: anche di nostalgia, di lutto.

Perché il tilacino non esiste.

Non più.

tilacino pittura rupestre aborigena

Tilacino in una pittura rupestre australiana (© nettispaghetti, via Wikicommons, CC 2.0)

È esistito nel passato. Per la precisione fino al 1936, anno in cui morì l’ultimo esemplare al mondo, allo zoo di Hobart. Nell’Australia continentale non si faceva vedere già da un bel po’, e alla fine anche in Tasmania ha gettato la spugna.

tilacino con cuccioli

Cuccioli di tilacino allo zoo di Hobart (da WikiCommons)


tilacino e diavolo della tasmania su mattonella

Le rappresentazioni del Tilacino sono molto diffuse in Tasmania

Ultimamente, ogni tanto immagino me stessa nei panni dell’ultimo tilacino.

La lotta della mia mente depressa assomiglia a questa specie animale svanita: che stava tanto bene per i fatti suoi, poi sono arrivati i tempi bui, le grosse trasformazioni, la malvagità umana. Più nuovi predatori, l’isolamento… e lei non ce l’ha fatta a sopravvivere. Ha preferito estinguersi, sebbene non deve aver pensato proprio alla lettera “cia’, ora mi estinguo”. Eppure è successo, l’intera specie è scomparsa. Rien ne va plus.

L’ultimo tilacino si chiamava Benjamin. Mi domando come deve aver passato le sue ultime settimane, sentendo che non gli era rimasto più nessun appiglio, che il futuro per lui era precluso, cancellato, dissolto in una sterile nuvola di possibilità andate a male.

trappola per tilacino disegno

Sketch di una trappola per tilacini, 1823 (da WikiCommons)

ultimo tilacino benjamin

Benjamin, 1933 (da WikiCommons)

I miei pensieri sono come gli ultimi tilacini rimasti. Faticano a sopravvivere. Un tempo vagavano per spazi sconfinati; ora scarseggiano, spariscono, nebulosi. Se ne stanno chiusi in gabbia, acciambellati e sbadiglianti. Tristi, miseri e captivi, come un’impazzita Ecuba dantesca. Guardano il mondo da dietro le sbarre, senza più categorie per capirlo, categorizzarlo. Sono rimasti indietro. Cosa esistono a fare ormai? Non lo sanno più. Latrano, sì come cane.

tilacino dipinto su un quadro

Nella mia testa abita un afflato sonnecchiante come l’ultimo tilacino. Solo, smarrito, buono solo a incuriosire chi passa di lì per un attimo. Attende.

E poi?

Negli ultimi decenni, si vocifera a ripetizione di qualche nuovo esemplare di tilacino avvistato nel bush, ma non se ne hanno prove attendibili al 100%.

Gli scienziati, noti amanti dei fenomeni freak, avendo esaminato il suo DNA parlano di una possibile clonazione del tilacino, Dio sa perché.

tilacino morto conservato per tassidermia

Tilacino (R.I.P.) al National Museum of Australia, Canberra (© Bidgee, via WikiCommons, CC 3.0)

Lui cosa ne direbbe? Forse sta bene dove sta.


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97 risposte »

  1. Ovviamente non l avevo mai sentito nominare. Ma non sarebbe il primo caso di animale ritenuto erroneamente estinto! Spero vivamente sia così! La bocca che si spalanca a quel modo è davvero impressionante

    • Già! Gli avvistamenti presunti sarebbero anche molti, pare ci sia persino un piccolo spezzone video… Ma finché non si distingue con chiarezza, è come dire che non c’è proprio niente. Però son belle le specie che rispuntano fuori 🙂

  2. lo scienziato clonatore è un bambino che non si è ancora ripreso da Jurassic Park, è evidente.
    e siamo sicuri che sia una buona idea clonare qualcosa che apre la bocca a 120°?

    non entro nel merito dei pensieri e del disagio perché in fondo, non ne so un cazzo, lo sai solo tu, pero’ un abbraccio al tilacino che vive nella tua testa sul tuo pianeta. sempre.

  3. Ho conosciuto Benjamin grazie ad alcuni programmi di Radio3 e vari documentari. Che tristezza… homo sapiens ha una gran capacità di aiutare l’estinzione altrui. Pure la propria, con calma sta già arrivando.

    Dimmi che mi sono persa il fatto che sei una giornalista e che hai scritto pure libri, perché il tuo stile è superbo! Riesci a rendere vive le immagini che descrivi, mi fai sempre pensare a Pino Cacucci!

  4. Cara Lucy, l’essere umano è imbecille, tanto imbecille da essere dapprima irritante ma infine patetico. Il “Caso Tilacino” non ne è che l’ennesima conferma. Perchè prima lo si perseguita, il tilacino, e stermina salvo conservare l’ultimo esemplare e infliggergli (per il suo bene) la prigionia e il peggiore dei mali, la solitudine. (Come se ad Auschwvitz i nazisti sterminati tutti gli ebrei, avessero salvato l’ultimo e ammesso alla mensa ufficiali, salvo tenerlo però rinchiuso nella sua stanza perchè non scappi). Ora, ciliegina sulla torta, arrivano gli scienziati a volere rimettere in vita la specie, per cosa? Perchè altri abbiano ancora qualcosa da sterminare?
    Quanto a te, a parte il difetto di base che al pari di me, apparteniamo alla specie umana – ciò detto, sei talentosa, brillante, sensibile e tanto altro, il che ti può procurare paradossalmente delle difficoltà nei confronti della vita, e hai tutta la mia simpatia, perchè le tue difficoltà (sento) le affronti con dignità e intelligenza. Hai tutta la mia solidarietà (per quello che può valere, fossi un mago…SIGH!). Un abbraccio.

  5. Ovviamene con te imparo sempre nuove cose cara Lucy! Non sapevo fosse esistito il tilacino, tantomeno sapevo che dopo l’estinzione sarebbe arrivato qualcuno a cercare di ricrearlo. Forse, e dico forse, ci dovevamo pensare prima di farlo estinguere povero animale. E forse, dico sempre forse, invece di imprigionarlo si sarebbe dovuto un sistema alternativo per permettergli di vivere almeno gli ultimi anni felici e liberi. Ma poi alla fine chi sono io per dirlo? Nessuno. Lo stesso nessuno che potrà mai capire fino in fondo perché tu ti sia sentita così affine a questa povera bestiola. Non sono la persona più adatta a dare consigli, a tirare su di morale o cose del genere. Ahimè sono un’ascoltatrice che sa però parlare poco. Posso però dirti che da quando ti conosco mi hai sorpresa con il tuo essere ironica e brillante, e il tuo modo unico di trattare argomenti anche poco piacevoli con delicatezza ma senza essere pesante. Ne è esempio lampante questo articolo stesso, solo per citarne uno. Tutto questo solo per cercare di mandarti un po’ di affetto anche se da lontano e attraverso il freddo schermo di un pc. Un abbraccio grande e a presto!
    ps. non so dare molti consigli ma sono davvero brava ad ascoltare, quindi se fossi in bisogno di sfogarti liberamente sai a chi rivolgerti. Per te ci sono sempre! <3

    • Simona sei un tesoro. Ricevere commenti come questi è per me una ricchezza infinita. La tua proverbiale positività è in grado di farsi tutti i chilometri e di arrivare intatta fino a qui! <3
      Quanto al nesso tra l'estinzione e la mia mente sconclusionata, ho in bozza un post che forse approfondisce un pochino le cose 🙂
      Un bacio grosso!

    • Ti ringrazio! ^_^ Sono loro che pescano, e allietano, il visitatore che si avventura in questa terra dimenticata da Dio! Io sono solo un’umile cronista 🙂

    • Infatti questa cosa non ha nessun senso. I danni all’ecosistema che stanno facendo lepri e volpi qua in Australia, introdotte perché i coloni volevano conservare la stessa barbara abitudine, sono immani.

      • l’Australia mi ha sempre affascinato. Gli australiani meno. Qualche tempo fa ho sentito che per combattere la sovrappopolazione di non mi ricordo quale tipo di animale (portato lì dai coloni) veniva presa una femmina, caricata di ormoni è lasciata a scorrazzare in giro per le praterie. Quando tutti i maschi si mettevano a seguirla venivano sterminati dai cacciatori. Su una cosa del genere viene da farsi delle domande.

        • My gosh. Questa è una storia che non conosco e ti ringrazio di avermene parlato, vedrò di approfondire. Comunque gli australiani, insospettabilmente, a livello di senso ambientale sono pessimi 🙁

        • D’altronde il tono del post era quello! 😉 La prossima volta spero anch’io di parlare di un argomento più allegro, che non si dica che questo è un blog musone 😉 Ciao!

  6. Interessante questo fatto della coda da usare come appoggio. Comodo! Anche da noi in metropolitana c’è qualche tilacino che cerca di usare la coda come appoggio, sono fatidiosi e bisogna diffidarne! Confesso che non avevo mai sentito del tilacino, della tigre della tasmania che imparo ora è la stessa cosa invece sì, ma non mi ero mai posto il problema se fossero estinti o meno. Fanno tenerezza ma, diciamocelo, erano bruttarelli! La clonazione può essere una buona idea, basta che poi non li facciano riprodurre come i cinghiali da noi, che se continuano a riprodursi forsennatamente ci toccherà farli estinguere di nuovo tramutandoli in salsicce e prosciutti. Non mi sembra che le tue idee siano in estinzione, anzi i tuoi articoli sono sempre belli pimpanti e ricchi di curiosità. Salvaguarda i tuoi neuroni continuando così! Ho letto troppo velocemente l’articolo sull’ornitorinco (un mito!) ma ripasserò!

  7. Io dico che sta bene dove sta. Rinascere per diventare cosa ? Una specie rara da tenere sotto campana? Storia molto interessante, specialmente per l’analogia con il tuo stato d’animo

    • Infatti meglio che non se ne faccia nulla!
      Grazie, magari fosse uno stato d’animo, è una dannata condizione clinica 🦄😓

  8. Che teneri! 🐾 sapevo anch’io di un animale estinto in Australia, simile, e non sapevo il nome, forse erano loro!
    Tra l’altro ho appena rivisto tutto Piccola Flo, e sull’isola australiana dove è credo a fine 800 ci sono dei “lupi” che però non sono lupi e sembrano questi!

  9. Povero tilacino!!! Mi ha fatto una gran tenerezza. Non conoscevo niente della sua esistenza e mi dispiace molto si sia estinto. Ma quello che mi dispiace di più è avvertire la tua tristezza. Ti ho scoperta da poco e mi sono innamorata del tuo modo di fare, scrivere, parlare. Ti vedo piena di energie, interessi. Viaggi molto ! E sai descrivere le cose in una maniera unica, mai pedante, sempre frizzante.

    Qualche anno fa ho avuto un malore improvviso che ha cambiato un bel po’ il mio modo di vivere…ero sempre di corsa…. ora vado più piano… ma non ho perso il gusto di guardarmi intorno e invece di vivere ogni giorno come se fosse l’ultimo, lo vivo come se fosse il primo della mia vita.

    Ti abbraccio fortissimo sperando ti passi presto questo momento di tristezza!! Ciao! ❤

    • Grazie mille per le tue parole! <3 Mi dispiace per il tuo malore, sono eventi che cambiano il modo di vedere le cose. E dopo il mio trauma di cui parlo tra le righe in tutto il blog, mi è successa la stessa cosa. In qualche modo una sfortuna così grande può "aiutare", diciamo così.
      Però uno dei motivi per cui scrivo è cercare di far comprendere la differenza tra i momenti di tristezza, che sono normalissimi e sani, e la depressione clinica che è un disturbo grave, e che non viene per scelta o perché non si guarda al mondo nella giusta maniera. E' un maledetto accollo, diciamolo! Un abbraccio a te!

  10. Penso che il tilacosa… tilacino (ecco, vedi, non mi viene nemmeno il nome), abbia un tratto comune a quello di tanti poveri umani disgraziati, magari quelli che son partiti da un borgo sperduto dell’Italia o altro paese, fa lo stesso, e senza che nessuno sapesse nemmeno chi fossero hanno dato il loro piccolo contributo alla storia di una nazione di cui facevano fatica anche a pronunciarne il nome.
    Ammiro e rispetto tutti i tilacini, umani e non, e di tilacini, mi viene da dire, non ne fanno più.
    E la tua leggerezza eppure precisa del racconto è sempre meravigliosa da leggere.

  11. Conoscevo questa storia e mi fa piangere come l’elefante marino.

    Non ti estinguere, vorrei che dirti che l’essere umano ha imparato ma la verità e’ che un posto bello sicuro te lo troviamo. :*

  12. Sembra il nome di un vino italiano
    Comunque purtroppo non è l’ultimo degli animali estinti….
    Ed è emozianante la riflessione su di te…complimenti e in bocca al tilacino

  13. Grazie perché grazie a questo post farò nella figura con i PieroAngela dei miei alunni! A parte gli scherzi, visto che si è estinto non è il caso di farlo risorgere. Tu però tieni duro e non estinguerti, anzi!

  14. Mai e poi mai avevo sentito nominare, nemmeno lontanamente, il tilacino. Su questo blog imparo, ogni volta, cose nuove. Guardando le foto dei cuccioli mi hanno trasmesso una tenerezza incredibile! Che peccato, e lo dico con il cuore, per tutti questi animali in estinzione. Proprio oggi leggevo che anche il puma orientale é ufficialmente estinto… E comunque che perversione voler ricreare una specie!

    • Davvero! Quello che mi colpisce sempre del tilacino, quando vado in Tasmania, è il fatto che a posteriori ne abbiano fatto un simbolo, con orgoglio… Si rischia di capire solo in seconda battuta che è estinto! Già questo mi lascia un po’ perplessa!

  15. Un po’ ti capisco, per altre ragioni ma anche io a volte mi sento proprio come il povero Benjamin! Come sempre le tue associazioni sono fantastiche 😊 Un abbraccio!

  16. Non avevo mai sentito parlare di questo animale ed è sempre un dispiacere leggere o sentire di qualche animale ormai estinto… che peccato! Nonostante questo, non appoggio tanto l’idea della “ricreazione” del tilacino 😦

  17. Trovo bellissima l’associazione della tua mente a questo animale che non conoscevo e si è estinto. Mi ha fatto pensare alla Biodiversità, alla meravigliosa hall del museo di storia naturale di New York, al senso dell’evoluzione della vita sulla terra e alla cosiddetta Sesta Estinzione…
    Eppure questo incredibile animale è vivo nella tua memoria e ora anche nella mia… la tua mente non è in gabbia e i suoi pensieri arrivano ovunque, grazie al potere della scrittura. continua a scrivere, a farti guidare dalla penna e vedrai che continuerai a raggiungere e illuminare compagne e compagni di pensieri e di vita.

    • Ciao! Grazie davvero per questo messaggio! Devo ancora abituarmi a questi pensieri che viaggiano nell’etere. Nell’attesa della Sesta Estinzione bisogna pur passare il tempo 🙂

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