Speciale Pappagalli Australiani: Badass Birds 7!

elenco pappagalli australiani - ecletto, re, principessa Alessandra

Continua la rassegna sui tanto meravigliosi quanto pazzi uccelli di down under: oggi parliamo di pappagalli australiani! Ecco un trio di specie iconiche di quaggiù!

Pappagalli australiani: il pappagallo ecletto

pappagallo ecletto femmina rosso e blu

Immaginate che gli alieni sbarchino sulla terra, incontrino per la prima volta uomini e donne e li credano appartenenti a due specie viventi diverse, completamente distinte: ecco, la stessa cosa è accaduta allo splendido pappagallo ecletto (eclectus parrot), il più sessualmente dimorfico di tutti.

Gli esploratori europei che lo videro per la prima volta si resero conto solo con un imbarazzante ritardo (a inizio Novecento!) che l’uccello verde, con il becco arancione che pare una freschissima fetta di papaya, e l’uccello rosso e blu, con il becco nero e uno stilosissimo tratto di matita kajal blu intorno agli occhi, fossero in realtà così uguali da essere marito e moglie da sempre. 

pappagallo ecletto maschio verde con becco arancione
Maschio…
pappagallo ecletto femmina di profilo tenuta in mano
… e femmina

La loro è una coppia all’antica: il maschio verde è assai dominante, gracchiante e testosteronico (in un parco faunistico sono stata vittima di un amplesso tra un maschio ecletto e il mio collo, che evidentemente trovava sexyssimo. Come ho reagito? Da perfetta preda che per lo shock – altro che combatti o fuggi! – si immobilizza: l’ho lasciato fare tutto ansimante e non ho detto niente a nessuno). 

La femmina rossa invece è dolcissima, sensibile e abituata a sopportare, e io la amo particolarmente. Ha un fortissimo istinto materno e cercherà sempre di fare la chioccia, nidificando nei cassetti o negli interstizi di casa (per chi ne avesse adottata una da un rifugio, che di acquisto non voglio neanche sentire parlare). Depone uova anche con pochissimo incoraggiamento, e arriva a covare e poi a provvedere anche a quelle di altri uccelli, se gliele mettete lì. In natura, per difendere una posizione di qualità per farci il nido, le femmine si improvvisano guerriere e combattono tra loro anche fino alla morte!

pappagallo maschio ecletto ali aperte
I colori del maschio sotto le ali

Con quei colori brillanti come i colori del semaforo, la vispa intelligenza e il richiamo acuto e penetrante, gli ecletti non passano certo inosservati, e sono dei grandi ammaliatori.

Purtroppo oggi li incontrerete solo nei parchi faunistici, a meno che non vi addentriate nelle foreste dell’estremo nord del Queensland, unico habitat australiano dove li si trova ancora in libertà. Altrimenti dovete avventurarvi ancora più a nord, in qualche isola verso la Nuova Guinea. Donne, mi raccomando: collo coperto, o ve la sarete andata a cercare!

Il pappagallo re australiano

pappagallo re australiano su un ramo

Da non confondere con l’ecletto (errore in cui all’inizio incappavo anch’io, ma questo non ha il tipico becco arancione!) è il nobilissimo pappagallo re australiano (Australian king parrot). Poco conosciuto al di fuori del continente rosso nonostante sia molto comune in tutta la sua parte orientale, è tra gli uccelli più amati dai locals, simbolo di benessere e ottima salute di parchi e giardini (anche grazie a un gradevole cinguettio che, a differenza di quello dell’ecletto, non manda i timpani umani in frantumi). Il King è l’unico pappagallo australiano con la testa completamente rossa, o almeno quella del maschio poiché anche questa è una specie dimorfica; la femmina invece è verde e sembra portare pantaloni rossi. 

pappagalli australiani: pappagallo re australiano, informazioni su dove vive

Il re, chissà se per paura di essere vittima di attentati o imboscate dei nemici, tiene un basso profilo e vola sempre basso, tra i rami, dove è facile per noi da avvistare; e si circonda spesso di numerose roselle cremisi che probabilmente scambia per guardie private. (Anche per questo voler confondere le acque, probabilmente, si veste in maniera simile all’ecletto).

Data la sua naturale maestà, se vive in casa con gli umani adottivi non ama essere accarezzato e maneggiato da loro, a meno che non si fregino anch’essi di un titolo reale. Ergo, meglio un peluche.

Il pappagallo della Principessa Alessandra

pappagallo della Principessa Alessandra
pappagallo della principessa Alessandra tra i rami

Tra i pappagalli australiani, ne esiste uno verde e rosa? Esiste, ed è uno di quegli uccelli che mi fermo sempre a rimirare a bocca aperta nelle grosse voliere australiane. Quelle tinte! Quelle sfumature! Un mix equilibrato tra il pastello e lo psichedelico. Una combinazione così unica non poteva che prendere il nome di una principessa: Alessandra di Danimarca (che divenne anche regina inglese nel 1901).

E qui entra in gioco il fattore psichedelico, perché i battezzatori, abbagliati dalla bellezza della coda del nostro pappagallino, evidentemente andarono in trance e iniziarono ad attribuirgli nomi sempre diversi. Pappagallo o Parrocchetto di Alessandra, della Principessa Alessandra (Alexandra Parrot o Princess Parrot), della Regina Alessandra, della Principessa del Galles (non Diana)… c’era bisogno? Soprattutto se poi, con il suo comportamento elusivo unitamente all’habitat non proprio dietro casa, questo uccellino nomadico rimane poco studiato, a discapito dei tanti nomi.

Possiamo pensare che, dal momento che vive nell’arida Australia centrale spostandosi di continuo in cerca di cibo e che soggiorna spesso in gruppi, arrivando ad abitare in più coppie sullo stesso albero, le multiple denominazioni nomi tornino utili alle varie famiglie per distinguersi sul citofono.


A presto con nuovi e bellissimi pennuti!

Elenco completo degli uccelli trattati

Clicca per scoprire gli altri uccelli di down under: in neretto sono evidenziati i pappagalli australiani!

Vol. 1: la gazza australiana, il cacatua, il piccolo pinguino blu, il lorichetto arcobaleno, lo storno triste;

Vol. 2: il kookaburra sghignazzante, la calopsitta, l’ibis, lo scricciolo azzurro splendente, l’emù;

Vol. 3: la rosella, il casuario, la balia ventrerosa, l’uccello lira, il pellicano australiano;

Vol. 4: il cigno nero, l’uccello beccaio pezzato, il piccione crestato, il tacchino di boscaglia australiano, il gufo ululante;

Vol. 5: il giardiniere satinato, la beccaccia di mare orientale, il podargo strigoide, l’oca di Cape Barren, il pinguino imperatore;

Vol. 6: la pavoncella mascherata, il pappagallo panciarancio, il germano del pacifico, la cocorita, il piccione dello spinifex.


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Lucy the Wombat

Human. Italian. Survived a mass shooting in Paris, moved Down Under for a life reboot. Blogging about Australia, Europe, Italy, beautiful creatures, post-trauma, and this strange world. (Avatar created with: "Le Bouletmaton" by Zanorg).

95 thoughts on “Speciale Pappagalli Australiani: Badass Birds 7!

  • 19 Aprile 2020 in 14:26
    Permalink

    Oppure gli aborigeni che accompagnavano gli esploratori europei si sono stancati di dover ripetere sempre la stessa frase quando i pappagalli Ecletti avevano degli amplessi con le loro femmine o con i colli delle inglesi e, dopo 130 anni, hanno perso la pazienza e si sono decisi finalmente di tradurre dalla lingua aborigena all’inglese: il pappagallo ecletto, il più sessualmente dimorfico di tutti i pappagalli.

    Buonasera Lucy.

    Alex

    Rispondi
  • 19 Aprile 2020 in 14:36
    Permalink

    Mi viene da immaginare questo tipo di dialogo tra due ex-compagne di scuola.
    «Ma che fine ha fatto quella … come si chiamava?… Quella tipa strana…»
    «Sì, sì, quella… (risata)… Pare sia finita in Australia a parlare di pappagalli»

    Ciao, bella e… attenta alle infezioni veneree, considerata la tua dimestichezza con certi tipi di pappagallo.

    Rispondi
    • 20 Aprile 2020 in 00:46
      Permalink

      Sto attentissima 😂 Ah beh, i miei simpaticisssimi ex compagni diranno di certo questo ed altro, ciao amici! 😂

      Rispondi
  • 19 Aprile 2020 in 14:49
    Permalink

    Ogni volta mi incanti! Qui da noi (abito a ridosso del parco dell’Aniene) è pieno di pappagalli fuggiti da qualche gabbia e ormai padroni del nuovo habitat che hanno colonizzato alla grande. Sono bellissimi, ma certo, colori come questi ce li sogniamo

    Rispondi
    • 20 Aprile 2020 in 00:57
      Permalink

      Quelli verdi, giusto? Avevo letto che in varie parti d’Italia, ma soprattutto a Roma, ce ne sono sempre di più! In teoria è sempre un male perché si sballano gli equilibri di natura, però che bello vederli 😊

      Rispondi
      • 21 Aprile 2020 in 00:07
        Permalink

        p.s.: Lucy, credo che un mio commento sia finito in spam. Credo, almeno…

        Rispondi
    • 19 Aprile 2020 in 23:46
      Permalink

      Grazie!! 😍
      Mi mancava farne, ora finalmente ho un bel bottino di foto e tanto tempo libero 😊

      Rispondi
  • 20 Aprile 2020 in 00:23
    Permalink

    Il pappagallo Alexandra è stupendo , ha i colori della cassata siciliana

    Rispondi
    • 20 Aprile 2020 in 00:25
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      Ohh! 😍 La prossima volta che ne vedo uno glielo dico, così magari per una volta mi si fila 😄

      Rispondi
  • 20 Aprile 2020 in 06:19
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    Che meraviglia poter stare così a contatto della natura! Mai visto pappagalli con quei colori così brillanti!!!! 🙂 ❤

    Rispondi
    • 20 Aprile 2020 in 12:01
      Permalink

      Ciao Vittoria!! Sono felicissima che ti piacciano 😍 Il primo e il terzo pappagallo non ci sono nella zona dove vivo io, ma il terzo sì e incontrarlo è bellissimo, è così aggraziato ♥️

      Rispondi
  • 20 Aprile 2020 in 09:42
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    Ora ho l’immagine di te che dopo essere stata uccellata in stile Alien , novella Ripley ha in incubazione un pappagallo xenomorfo pronto a colonizzare il pianeta!😬

    Rispondi
    • 20 Aprile 2020 in 12:02
      Permalink

      È un’immagine bellissima 😂😂 Tra l’altro ho appena finito di riguardare la saga in TV, quindi anche molto sul pezzo 😂

      Rispondi
      • 20 Aprile 2020 in 15:40
        Permalink

        😄😄😄 anche qui l’hanno riproposta, forse è per quello che mi è venuta in mente!

        Rispondi
          • 20 Aprile 2020 in 15:59
            Permalink

            Facci sapere quando sarà il lieto evento! 🤣🤣🤣

            Rispondi
            • 20 Aprile 2020 in 16:01
              Permalink

              Non ci sarà nessun evento, sai che sono per l’adozione 😂

            • 20 Aprile 2020 in 16:59
              Permalink

              🤣🤣🤣 povero parrocchetto…tutta quella energia andata in fumo per nulla!

            • 20 Aprile 2020 in 19:36
              Permalink

              😄

  • 20 Aprile 2020 in 18:09
    Permalink

    Ciao. Oggi non ti scrivo niente sul tuo post, neppure sotto forma di romanzetto fantastico. Ho fatto una sciocchezza: ho parlato a ruota libera del fascismo e della Destra con una mia nuova amica di Destra che, non conoscendomi a sufficienza, crede che l’abbia insultata. Così mi ha messo tra gli spam e non mi vuol più parlare! Ora sono triste, le ho scritto un’email ma non so se mai la leggerà. E niente… Tu non c’entri niente con questa vicenda, ma mi volevo sfogare con qualcuno…

    Rispondi
    • 20 Aprile 2020 in 18:19
      Permalink

      Noo mi dispiace! Ma è proprio irrimediabile? Io non parlo mai di politica, cioè non ho proprio l’energia per argomentare né ho la motivazione per farlo, forse ormai sono vecchia. E poi se lo facessi finirebbe proprio come per te ora 😅 Quindi posso solo dirti che mi dispiace, però spero si sblocchi questa cosa, non parlarsi più per un motivo del genere non mi sembra il massimo 🙁

      Rispondi
      • 20 Aprile 2020 in 18:45
        Permalink

        Tra l’altro la conosci pure, e anzi credo di averla notata la prima volta proprio sul tuo blog! Sì! Si chiama Celia… Spero che leggendo questo mio commento le verrà voglia perlomeno di leggere le mie scuse. Anche se sospetto che per il momento sia ancora troppo arrabbiata con me. 😦

        Rispondi
        • 20 Aprile 2020 in 19:19
          Permalink

          Ah sì, certo! Suvvia ragazzuoli, fate pace, che per iscritto su certi temi si fraintende SEMPRE! 😘😘

          Rispondi
          • 20 Aprile 2020 in 23:22
            Permalink

            Grazie, ❤ credo che anche per merito tuo Lucy (che so che non ti chiami così, ma tanto tutti qui ti chiamano così) esista ancora una speranza che non mi abbia ancora totalmente destituito dalla sua vita…

            Rispondi
        • 20 Aprile 2020 in 20:47
          Permalink

          Ah raga’, vedi che ti ho risposto (vabbeh: giusto per dirti che risponderò).
          Siccome il blog di Lucy dopo il primo commento mi mette in castigo, famo che saluto tutti adesso (ciao ma’), e poi mi ritiro nel cantoncino.
          Certo che sei bello strano, tu.
          Se sei triste, prova a dare una testata al muro intanto: di solito distrae.
          Baci stellari (riservati ai vombati).

          Rispondi
          • 20 Aprile 2020 in 13:21
            Permalink

            Mi sembra di intuire una piccola apertura riguardo il futuro, Speriamo… Sopratutto mi spiace che ti sia offesa tanto e l’abbia preso come un attacco frontale. Sorry. 😦

            Rispondi
            • 20 Aprile 2020 in 13:45
              Permalink

              Sì, sì, ma basta con ‘sta storia dei malintesi mo’.
              Il fatto che io intuisca che tu non sappia controllare te stesso e l’effetto che hanno le tue parole, non toglie che facciano danno.
              Sul serio. Non sarò nemmeno la prima che ti suggerisce di darti una regolata – e non per me, che posso anche essere ferita ma so come gestirmi e non ne faccio una questione personale, ma per te che in questo modo continuerai a prendere sacrosante badilate in faccia.
              Se insulti pesantemente una categoria di persone, è ovvio che chi ne fa parte – o anche solo le apprezza – è insultato a sua volta: anche se non era tua intenzione. Rileggiti, riflettici.
              Bon, basta così.
              Se sei un adulto come pretendi di essere, incassa ed impara qualcosa.
              A poi.

              p.s.: ti ho anche depennato dai lettori.
              Vedi tu se reiscriverti, magari aspetta che ti scriva, però.

            • 21 Aprile 2020 in 07:19
              Permalink

              Tu non fumi, vero? Dei fumatori parlo molto male, in generale, come categoria.
              Ciò non toglie che abbia pure qui un paio di amici fumatori. Quando faccio i miei discorsi ci tengo a specificare che un conto è prendersela con la categoria e un altro con le persone fisiche.
              Dei mafiosi dico che dovrebbero essere tutti ammazzati. Ciò non toglie che se conoscessi un mafioso vero, umanamente, forse non vorrei che ciò fosse fatto.
              Denise Ceciclia, sei l’unica persona “di Destra” (scusa la semplificazione) con cui voglio parlare e vorrei annoverare tra i miei amici.
              Sono sicuro che il peggio del nostro rapporto sia già passato. Non avverranno più cose del genere, non ti darò più così brutte sensazioni. Questo te lo garantisco.

            • 21 Aprile 2020 in 18:08
              Permalink

              Per un attimo m’hai fatto paura, ho detto “Mo’ vedi che mi tira un pippone sul fumo” 😀
              No, no, ho capito. Fa’ il bravo che se no ti tiro una pigna. Volendo, accetto un pappagallo australiano come segno di pace – pappagallo eh, no colombe o affini.

            • 21 Aprile 2020 in 08:17
              Permalink

              ❤ ciao. ho appena ricominciato a bombardare il tuo blog con i miei commenti lunghi (ma stavolta non prevedo ripercussioni belliche). :-*

            • 21 Aprile 2020 in 08:20
              Permalink

              Ho visto, ho visto… per fortuna, anche se grafomane, dopo un tot mi spengo in automatico per evitare di stare attaccata alla tastiera dimenticandomi di mangiare 😉 E perché mi stanca, ma questo è un altro discorso.

            • 21 Aprile 2020 in 18:25
              Permalink

              Sì, anche io dedico un tot tempo al web, per non esagerare. E anche a me stanca scrivere. Ieri è stata una giornata molto intensa e a sera ero molto stanco. Ne parlerò nel mio blog prima o poi. :-*

            • 21 Aprile 2020 in 18:21
              Permalink

              I commenti si sono tutti un po’ mischiati, volevo solo far notare quanto siamo diversi noi qui rispetto a tanta gente là fuori, che scazza sul web e non pensa più alle parole che usa. Stima, amici. 💕

          • 20 Aprile 2020 in 20:49
            Permalink

            Ciao Celia 💕 Fate i bravi 💕💕 (oggi sono particolarmente in pace e amore 🐨)

            Rispondi
            • 20 Aprile 2020 in 20:51
              Permalink

              Anche i koala cucciolosi usano gli unghioni quando serve 😉
              (Mo’ vediamo quante ore ci vogliono perché mi passi il commento).

  • 20 Aprile 2020 in 20:34
    Permalink

    Te lo confesso non ho una particolare passione per i pappagalli forse colpa di un retaggio negativo durante l’infanzia ma a vederli così da vicino, conoscendone le loro particolarità devo ricredermi su alcune impressioni create negli anni.

    Rispondi
  • 21 Aprile 2020 in 08:01
    Permalink

    Qui da me la cosa più stravagante in ambito volatili è un banalissimo codirosso che non può nemmeno sognare di competere per bellezza e per colori con questi pappagalli. Tutti belli, ma il l’Eclectus parrot è uno strafigo con quelle tinte, gli occhi e l’aria furbetta.

    Rispondi
    • 21 Aprile 2020 in 18:16
      Permalink

      Anche a me piace da pazzi. In un bird park dove ospitavano vari uccelli salvati ne ho potuta tenere in mano una femmina, era dolcissima e docile, si sentiva il cuoricino che batteva 😍😭😍😭

      Rispondi
  • 21 Aprile 2020 in 22:21
    Permalink

    Questi pappagalli così colorati sono una meraviglia e vederli nel loro habitat naturale e non in uno zoo dev’essere un’esperienza davvero unica.

    Rispondi
    • 21 Aprile 2020 in 22:44
      Permalink

      Sì, è incredibile. Almeno c’è di buono che i parchi ormai sono (quasi) tutti posti che più che tenere prigionieri gli animali li salvano e dove possibile li riabilitano.

      Rispondi
  • 21 Aprile 2020 in 23:32
    Permalink

    Leggevo che da quando è iniziato il lock-down Roma è invasa dai pappagalli. Beh in realtà ce n’erano parecchi anche prima del covid – quando ci vivevo e andavo a correre al parco ne vedevo spesso, ma ormai sembra che si stiano spingendo anche fuori dalle aree verdi.

    Rispondi
    • 21 Aprile 2020 in 23:33
      Permalink

      E’ una cosa che anch’io sento da anni. E tutto per qualche esemplare scappato!

      Rispondi
  • 22 Aprile 2020 in 07:22
    Permalink

    Di solito mi piace fare birdwatching, ma i pappagalli mi spaventano sempre un po’. Forse per via di un morso terribile ricevuto da piccola dal pappagallo di un parente. In ogni caso i pappagalli australiani mi sono molto simpatici. Mi ricordano Alberto Sordi nel suo mitico film “Bello, onesto, emigrato Australia, sposerebbe ecc…”.

    Rispondi
  • 22 Aprile 2020 in 08:38
    Permalink

    Quanto adoro gli uccelli australiani, soprattutto i pappagalli! Ormai ho fatto l’abitudine al loro vociare continuo ma quando mia mamma viene qui in visita non si capacita del numero e bellezza degli uccelli che abbiamo qui!

    Rispondi
    • 23 Aprile 2020 in 00:22
      Permalink

      Poi lì a Sydney sono anche ben di più… il mio incontro con i cacatua ai Botanical Gardens è uno dei miei ricordi più cari! ^_^

      Rispondi
  • 22 Aprile 2020 in 16:37
    Permalink

    Un tuffo nella bellezza! Non mi considero una fanatica naturalista, né animalista, ma poi rischio di perdermi in un post come questo…

    Rispondi
  • 22 Aprile 2020 in 16:40
    Permalink

    Come prima cosa vado a leggere le altre puntate della rassegna! I pappagalli mi fanno molto ridere a dire il vero, hanno un’aria incredibilmente buffa e simpatica! Mio figlio ha un bellissimo libro a loro dedicato, ora gli faro vedere queste tue bellissime foto!

    Rispondi
    • 23 Aprile 2020 in 00:23
      Permalink

      Che bello! Enjoy! E’ vero, sono divertentissimi. Pare che certe razze abbiano un’intelligenza pari a quella di un bambino di due-tre anni. 😀

      Rispondi
  • 23 Aprile 2020 in 00:19
    Permalink

    Sai che di quei pappagallini verdi lì è piena anche Tenerife? Io adoro vederli volare al mattino, quando esco per prendermi il caffé.

    Rispondi
  • 23 Aprile 2020 in 02:16
    Permalink

    Ho letto il tuo articolo e mi sono intristita. E io che mi vantavo che qui in Andalusia ci sono dei bellissimi pappagalli verdi che nidificano nelle chiome delle palme. Di fronte alle tue bellezze australiane non c’è storia! 😉

    Rispondi
      • 23 Aprile 2020 in 10:00
        Permalink

        Sono bellissimi! Sarà che tutto quello che non siamo abituati a vedere ci sembra esotico e affascinante. Colori stupendi. Molto romantico il pappagallo verde e rosa, il mio preferito! Che esperienza col tipetto audace, l’hai spennato, si?

        Rispondi
        • 23 Aprile 2020 in 16:51
          Permalink

          Per la verità, ci ho messo un po’ prima di capire cosa stesse facendo 😀

          Rispondi
      • 26 Aprile 2020 in 22:16
        Permalink

        L’ecletto è in cima alla scala evolutiva, ‘ndo coje coje , non possiamo che inchinarci (con giudizio) al suo primato. Hai rischiato grosso, poteva metterti incinta il collo, dalle tue parti fanno degli scherzi mica troppo divertenti!

        Rispondi
  • 23 Aprile 2020 in 16:50
    Permalink

    No, vabbè… Il coito pappagallesco con il tuo collo è quanto di più divertente abbia letto in queste ultime settimane. Mi ci vorranno ore per smettere di pensarci (e ridere).

    Rispondi
  • 24 Aprile 2020 in 01:46
    Permalink

    Lucy tu hai un dono. Riesci a scrivere benissimo, é questo ormai lo sappiamo. Ma riesci a rendere interessante tutto ciò che scrivi benissimo. E questo non é affatto facile. Mi é piaciuto moltissimo leggere di questi 3 diversi pappagalli. La storia del tuo collo che amoreggia con il pappagallo è ovviamente esilarante. Bellissimi tutti e tre, colori pazzeschi, storie interessanti e retroscena ancora di più. Grazie per il bel post!

    Rispondi
  • 26 Aprile 2020 in 05:09
    Permalink

    Ma il pappagallo ecletto femmina è una meraviglia! Quei colori rosso e blu sono stupendi e mostra una grande bellezza. Carino come ci abbiano messo qualche annetto per capire che i due erano della stessa specie.
    Ottimo post!

    Rispondi
    • 26 Aprile 2020 in 11:56
      Permalink

      Ciao, grazie! 🙂 La loro scoperta mi fa pensare anche all’ornitorinco: all’inizio i primi naturalisti che ne videro il corpicino portato da qualche esploratore pensavano fosse uno scherzo! 😄

      Rispondi
      • 26 Aprile 2020 in 17:51
        Permalink

        Per quanto riguarda l’ornitorinco posso pure capirli. Mi piace molto quell’animale ma pare un misto di parecchie specie e penso sia stato normale per quegli esploratori rimanere basiti.

        Rispondi
  • 27 Aprile 2020 in 19:50
    Permalink

    Quanto sei bbona Lucy!!!
    (scusa, volevo fare il “pappagallo italiano” a proposito di dimorfismi sessuali, e a parte gli scherzi è bellissimo questo pezzo, e anche le fotografie)

    Rispondi
  • 28 Aprile 2020 in 20:17
    Permalink

    Il tuo articolo è bellissimo. Ma io odio i pappagalli. Il loro modo di muoversi mi terrorizza quasi quanto quello delle cavallette. Dirai tu che differenza c’è tra gli altri uccelli? Ah boh. Me lo chiedo da una vita. Chissà se esiste un nome per la mia fobia.

    Rispondi
    • 28 Aprile 2020 in 20:18
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      Ma dai!! 😄 Credo proprio che un nome esista, anche se non so quale sia 😄

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  • 4 Maggio 2020 in 23:42
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    Sai che a Milano è pieno di pappagallini così (non che sia una bellissima cosa visto che non è il loro habitat naturale). Comunque sono tutti verdi esattamente come quelli delle foto qui sopra ma credo siano parrocchetti :). Si autoinvitano quotidianamente sul mio balcone a mangiare i boccioli dei miei fiori…

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    • 5 Maggio 2020 in 00:14
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      Davvero?? Sapevo di varie città italiane oltre che europee, ma non di Milano… il che mi lascia di stucco visto che ho famiglia e amici lì, e non ne ho mai saputo nulla. Grazie!

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  • 11 Maggio 2020 in 17:20
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    L’esistenza di un pappagallo molestatore di colli femminili mi mancava!

    PS Anche a Marsiglia in certe zone compaiono dei pappagallini nel verde pubblico: vengono da un container di contrabbando che per evitare di farsi prendere in delitto li ha lasciati liberi. E da qualche anno si contendono l’habitat coi piccioni.

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    • 11 Maggio 2020 in 17:22
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      Questa cosa dei pappagallini verdi in Europa sta sfuggendo di mano, vedo! Molto interessante comunque, grazie ^_^

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        • 12 Maggio 2020 in 19:20
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          Sono davvero felice di aver trovato un’altra appassionata, a volte quando ne parlo alle persone mi prendono per pazza 😄 Ma sono davvero animali meravigliosi, e una forte motivazione per andare a fare bushwalking. Beata te che ne hai!! Io ora non vivo nelle condizioni giuste, ma appena potrò adotterò due calopsitte 😊❤

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          • 12 Maggio 2020 in 09:23
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            Io ne ho due ma il maschio si è fidanzato con un parrocchetto di Swainson, sempre un pappagallo australiano…E va beh, i gusti sono gusti! Ovviamente li tengo nelle condizioni adeguate di spazio e compagnia in modo che abbiano tutto quello di cui hanno bisogno. Quanto mi piacerebbe venire in Australia per fare bushwalking!! 🥰🥰🥰

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            • 12 Maggio 2020 in 19:27
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              Ma che carini, poi il loro mondo affettivo è così profondo 😍 Io avevo fatto amicizia con due calopsitte di una voliera di quartiere, mi salutavano e giocavamo insieme, ma ora sono entrambe nel paradiso degli uccellini 🙁 Ora come ora in appartamento non ho abbastanza spazio per loro, e soprattutto i regolamenti locali sono molto severi ed è già tanto se mi hanno concesso di prendere le cavie (ovviamente ignorando quanto casino possano fare le cavie! 😄)

  • 7 Luglio 2020 in 18:35
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    belli e colorati, ma anche moolto rumorosi. C’è una colonia di parrocchetti che vive nel mio paese e quando sorvolano casa fanno un gran casino!

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  • Pingback: Cacatua Bianco contro Umani: smorgasbord di uccelli! – Lucy the Wombat

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