STRANGE AUSTRALIA

Weekend a Brisbane, a spasso con Skipper!

Impressioni di due giorni di visita nella sbrilluccicante capitale del Queensland

brisbane piscina street beach - tropicale

La mia guida immaginata: una biondina d’eccezione

QLDER001

Queenslander (Foto tratta da Eco Queenslander)

Che questa sia la sua città è stato il mio primo pensiero. La classica Barbie (declinata in Aussie Edition) di sicuro abita in una villetta con vista spiaggia a Sydney, viaggia, fa cose e vede gente; invece Skipper, la sorellina più giovane, popola senz’altro  Brisbane. In circa un milione di esemplari femminili replicati, diversi per età ma identici per DNA.

Skipper condivide con i genitori una Queenslander (perché appunto siamo nel Queensland), una di quelle tipiche casette ormai d’epoca, simili a palafitte anche quando non affacciano direttamente sul fiume o sul mare; un po’ spartane, un po’ graziose e pure un po’ storte, dato il territorio ondulato.

WP_20180425_16_12_09_Pro1

Le strade vanno su e giù in tutte le direzioni, costeggiate da immense macchie di verde, alto, denso, inglobante. Quanto basta per rasentare una perfezione di serie B.

Sul fiume, invece (il Brisbane, perché a Brisbane ci sono parecchie cose ma la fantasia non è che sia proprio al primissimo posto), Skipper ci prende l’aperitivo, al tramonto, rilassandosi in terrazza panoramica con vista mozzafiato sullo skyline del centro, proprio come è indicato sul catalogo Mattel®.

brisbane panorama skyline e fiume brisbane panorama skyline tramonto

Bestie assurde in pieno centro

Come tutti i locals, Skipper non fa più caso alle iguane che se ne vanno a spasso placide e mansuete, verdognole e impettite, senza guinzaglio, ovunque ci sia un po’ di verde e un bel panorama da godersi. Io invece, quando scorgo la prima, sobbalzo per la sorpresa, poi rimango incantata a osservarne ogni mossa.

Skipper semmai fa più caso a me, mentre armeggio con il cellulare in cerca del giusto scatto del rettile, e sembra stupirsi. Sono di Milàààno, vorrei quasi dirle, ma temo non capirebbe.

IMG_20180427_093128776_HDR.jpg

Skipper non sembra notare nemmeno gli alberi dove la sera si raggomitolano a testa in giù i flying-foxes, o volpi volanti: pipistrelli che sembrano piccoli piccoli e tranquilli, finché non si alzano in volo spalancando mezzo metro d’ala. Stanno appesi e sonnecchiano, e ogni tanto litigano lottando tra loro scuotendo tutte le fronde, dalle quali giungono solo versi striduli, quasi quanto la voce di Skipper quando saluta le amiche col suo “Hiiiiiiii!!!”.

Skipper mi osserva divertita mentre mi fisso a testa in su sotto a un ramo indicando le bestiole, con un sorriso a trentadue denti; almeno fino a quando non sento uno splash! provenire da lassù e mi scanso, scoprendo così che anche a quei musetti carini, quando scappa, scappa. L’esotico qui sono io, non gli animali (mi viene il dubbio che io risulti esotica un po’ ovunque, ma non fa niente).

WP_20180426_15_21_35_Pro

Skipper non si scompone nemmeno davanti ai ragni in apparenza radioattivi, che passeggiano nell’aria su fili invisibili. Bestie sataniche che immagino appostate con il preciso scopo di divorarmi. Li fisso inorridita; il mio cuore si perde via qualche pulsazione. Skipper Australia invece non fa una piega e continua a sorridere.

(EDIT: al tempo non ero ancora stata alla mostra Spiders!, – reportage qui – dove ho imparato ad ammirare e apprezzare questi stupefacenti animali).

IMG_20180426_180211947.jpg

Una popolazione che corre e non si stanca

Skipper fa jogging sul lungofiume per mantenersi nella sua splendida forma. Corre la Skipper ventenne, corre la Skipper cinquantenne. Corrono tutte! Senza mai ansimare! Poi, da dentro alle loro canottiere e visiere anni 90 e senza una sola goccia di sudore (in barba allo sforzo, e all’umido tropicale), si fermano all’improvviso, per sedersi a sorseggiare uno spritz sotto le palme. Corrono i fidanzati e i mariti, l’altra metà del cielo azzurrissimo di skipper, ossia l’altro milione di abitanti della città. Corrono anche le fidanzate e ora anche le neomogli delle Skipper (in Australia è passata la legge sul matrimonio tra persone dello stesso sesso! Civiltà!).

brisbane lungofiume con vista sui grattacieli

brisbane chinatown lanterne rosse

Pazzo divertimento

La sera, Skipper e le sue amiche si recano a pascolare nelle vie della movida, cenano nella strada (al singolare, ché la zona è piccolo) di Chinatown, nel West End e nei chioschetti lungo il Brisbane; bevono, vociano e starnazzano, schivando aborigeni alcolizzati e junkies che ascoltano la radiolina, svaccati per terra nel quartiere per adulti. Confabulano di shopping e del prossimo megacentro commerciale nuovo di zecca, dove darsi appuntamento l’indomani, dopo lo yoga.

brisbane fiume e grattacieli

brisbane fiume e grattacieli con ponte illuminato per la francia

Pazzo contrasto uomo-natura

Skipper, troppo abbagliata dall’incontro del sole scintillante con la sua biondezza, non nota che per far spazio ai parcheggi multipiano, agli uffici, alle agenzie e agli abitanti stessi, intere zone del centro sono state sventrate e riempite d’asfalto, di corsie per le auto, di svincoli multipli, di segnaletica e di grattacieli grigi, grigi e ancora grigi. Skipper è felice. Skipper si bea della street art che spunta in giro.

brisbane street art sottopasso ragazzabrisbane street art sottopassobrisbane street art sottopasso e palazzi

È felice perché può chiudere in macchina i suoi sciccosi sacchetti dello shopping, sgambettare via dal megaparcheggio e andare a prendere il sole nel luogo che più di tutti le appartiene: Street Beach.

brisbane street beach piscina spiaggia brisbane street beach piscina e spiaggia

La perfezione in una spiaggia

Pare essere questo il luogo di diletto e distensione preferito di tutta Brisbane. Più ancora dei ridenti, maestosi giardini botanici ospitanti mille specie di piante grasse e magre, o del cupolone del planetario che veglia sulla città dal famoso monticello che pochi autobus concedono di visitare anche ai residenti povery, o ai turisti sprovvisti di camper di Barbie.

brisbane giardino botanico con vista planetario brisbane giardino botanico palme e cieloStreet Beach è come un tempio, un santuario che mi conferma che no, non ho le traveggole: siamo davvero nel mondo sberluscente di Skipper, con tanto di gloss e palloni da spiaggia. Street Beach è un lifestyle con un proprio culto. Ben più di un vero tempietto regale che sorge poco lontano (una pagoda nepalese che riposa tra una fitta foresta urbana di bambù e palme, talmente ricca e magnificente che nessuno la visita). Street Beach è the place to be.

WP_20180427_11_00_29_Pro.jpg

WP_20180427_10_55_50_Pro.jpg

Contiene tutto l’occorrente: piscinetta (“-etta” per modo di dire) più spiaggia, accanto al lungofiume, con vista eccezionale. Tutto non affollato, tutto pulito, tutto ordinato, tutto tranquillo, tutto fiorito, tutto soleggiato ma anche ombreggiato. Tutto gratis. Per tutti.

Rimiro la scena, indecisa se dare inizio alle procedure (burocratiche? magiche?) per trasformarmi in una Skipper o, più verosimilmente, darmela a gambe, ché è troppo perfetto e io non mi fido.

Dov’è il trucco? Ma poi, a Brisbane qualcuno lavora? Nel mondo di Skipper tutto sembra possibile e patinato, alla portata di chiunque.

WP_20180427_10_43_42_Pro.jpg

brisbane natura e alberi nelle strade

In cerca di cultura

Allora provo ad entrare in un museo, per controllare se ci sia dentro qualcuno o se non sia un ologramma. Anche il museo è patinato. Per la verità, è un intero quartiere di musei patinati.

WP_20180427_13_02_45_Pro

museo brisbane interno galleria QAGOMA

Dentro, cose belle ma messe un po’ a caso, come nel supplemento al catalogo Mattel®: si entra e si diventa tutti un po’ Skipper. Il cervello non ha proprio voglia di impegnarsi, forse è l’umidità nell’aria.

Un pannello spiega cosa sia la Divina Commedia; fa sapere che i quadri lì esposti relativi all’Inferno illustrano “i suoi dodici canti”. Sgomenta, cambio sala. Tante opere, ma soprattutto tanto spazio.

Rimiro i manufatti aborigeni a forma di echidna. Mi prometto che la prossima volta cercherò più nessi, non guarderò solo le figure come Skipper. Esco. Andandomene lascio un’offerta per compensare il fatto di essere entrata gratuitamente, e Skipper ringrazia cinguettando.

dipinto australiano con aborigeno

WP_20180427_12_04_59_Pro

Il disagio nascosto: morale della favola di Skipper

Per un weekend ho seguito una mia immaginaria Skipper, tallonando le orme invisibili di un disagio che subodoravo, che ipotizzavo serpeggiante ma che non riuscivo a scorgere, sotto tanto benessere.

Ma poi l’ho scovato.

Eloquente, lapidario, inevitabile. Il disagio che doveva esserci.

Qui. Sul ponte. Per tutti. Yay!

IMG_20180425_184945578

IMG_20180425_184558531

Leggi i reportage sulle altre città: CanberraAdelaide, Sydney, Hobart, Melbourne


55 risposte »

    • No dai, non in tutti 🙂 Ad Adelaide c’è una megaesposizione su tutti gli aspetti della vita aborigena, oppure qui a Melbourne in centro c’è una sede della National Gallery esclusivamente per la loro arte. Secondo me bisogna andarsi a cercare i luoghi appositi (inclusi questi) per capire, mentre i pochi manufatti nelle pinacoteche son messi lì ma non è che raccontino chissà cosa!

  1. Ohi, ohi, la buona vecchia Skipper, e la sua vita patinata! Non avevo mai visitato virtualmente una città seguendo Skipper.. Beh, nemmeno Barbie o Ken se è per questo… Ma, certo, hai reso bene l’idea!

  2. Divertente scoprire la città con una local come Skipper, non sembra male la vita a Brisbane, ragni a parte… a quelli non mi abituerei mai!

    • Lo pensavo anch’io, ma quando ho capito che da queste parti i ragni sono inevitabili sono andata a vedermi una bella mostra dedicata a loro, per sfidare la paura. Per fortuna è servito! 😉

  3. ma… vista la fantasia in materia di nomi (Brisbane città, fiume ecc) non è che l’ineffabile Skipper faccia Brisbane di secondo e terzo nome?

  4. Sono stata a Brisbane ed è una città che mi è piaciuta tantissimo!
    È bellissima la parte con le piscine e i barbecue, gli australiani hanno veramente una qualità di vita altissima! Che bellezza! O forse è tutta una finta patinata come dimostrano i cartelli sul ponte???

    • Se fosse vero o finto non lo so, ci sono stata troppo poco tempo, però tutto quel benessere mi ha inquietata! 🙂

  5. Molto divertente il tuo articolo 🙂 mi ci ritrovo in molte cose…sai, potresti passarmi il numero di Skipper così le posso chiedere di accompagnare in giro pure me!!! Comunque…la prima volta che ho incontrato un’iguana gigante nel parco in CENTRO, ho rifatto il giro al contrario del percorso perché era ferma nel mezzo del sentiero e non sapevo se e come scavalcarla ahahaha disagi di noi espatriate e non ancora abituate

  6. Hai descritto Brisbane a perfezione! Io e Skipper andiamo molto d’accordo, sai noi bionde ce la intendiamo. Le iguane in pieno centro…una l’ho quasi pestata nel parco, tanto che era mimetizzata con l’asfalto. Non ti dico lo choc di accorgermi del mega-lucertolone quasi sotto i piedi.

  7. Brisbane, ma sai che a me non è dispiaciuta affatto? Eè vero anche che si sono stata un giorno e mezzo, il resto sono stata a nord. Divertente, coem sempre, la tua visione della città e del tuo accompagnatore d’eccezione.. me lo devi presentare 🙂

    • Anch’io sono stata poco, e penso anche che tornerò! Però credo che il Nord sia molto più interessante 😍

Commenta

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.