Lucy scopre il mestiere dei suoi sogni e vi presenta Vulpis

Il post sul lavoro dei sogni e sulla fantomatica Vulpis

È un inverno pieno di sole questo della mia Melbourne pandemica.

Risplende nonostante avessi prenotato il volo per andare in Queensland a cercare i casuari sulla spiaggia ma nel frattempo stia arrivando la seconda – del tutto inattesa! – ondata di pandemia, che lo renderà impensabile. 

Dalla finestra, i raggi di luce illuminano tutto e mi finiscono dritti negli occhi. I fiori sul tavolino non ne vogliono proprio sapere di appassire.

Ma vengo al punto, che mica siamo qua a far ballare la scimmia.

Ho scoperto il mio lavoro definitivo.

Sole e male d'inverno a Melbourne

Il mestiere dei sogni: scrivere cose

A pensarci, era una cosa così ovvia, ma così ovvia, che altrettanto ovviamente non l’avevo mai considerata. Oppure sì, ma non avevo mai osato prendere in mano la situazione. Se ne sono dovuti occupare gli altri.

– “Vuoi scrivere degli articoli dietro compenso?”

Proviamo.

Risultato: buonumore, arcobaleni, motivetti sotto la doccia.

Va detto che, per motivi che non è il caso di specificare, non so quanto durerà, quindi mi godo ogni giorno come se fosse l’ultimo.

La consegna quotidiana suona così: “Questo è il tema di oggi, cerca tutto quel che c’è su internet e fallo meglio”.

Eseguo ardentemente, e mentre in me riecheggia il sussurro interiore di “bitch please” immagino che dovrei chiedere un aumento. 

Però attenzione, cari miei voi che sapete chi sono, non cercatemi là fuori perché non mi trovereste.

I’m a ghost.

Scrivere senza nome, per scelta

Perché?

Perché chi rimaneggia i miei pezzi per metterli online, a quanto pare, non è provvisto del mio stesso amore e rispetto per i testi o per chi li leggerà. 

Perché se ad esempio io scrivo “Come vedremo”, tu non mi puoi spostare il paragrafo in fondo e non provvedere a togliere il “Come vedremo”.

Perché io muoio malissimo.

Non puoi aggiungere errori che non c’erano e spezzarmi le frasi a caso.

Non puoi, scriteriato! Perché a me viene la pellagra.

Mi si staccano gli occhi, mi rotolano via sulla moquette e devo inseguirli per tutta la stanza per riacchiapparli e ripulirli dai pelucchi.

Forse pochi fanno ancora caso alla coerenza stilistica, ma io sì e in questi casi invecchio prima del tempo. Invecchio più veloce del cattivo nazistone di Indiana Jones che beveva dal falso Graal e diventava cenere prima di poter dire “Bah”.

Poi consegno io un refuso, uno solo su 6000 parole, e scoppia l’Apocalisse. In stampatello maiuscolo, sai mai che altrimenti il concetto non giunga a piene lettere sino in Australia. Mistero, e l’arte dello Zen.

Ma è una scuola utilissima che, finché dura, mi rende molto, molto felice. E mi insegna un sacco di cose.

Pensieri collaterali

Ringrazio di tutto cuore la multinazionale che mi ha licenziata causa coronavirus insieme a tanti altri impiegati olografici dicendo “Ci dispiace molto, ma dovresti raccogliere le tue cose e andartene”, altrimenti ciò non sarebbe mai accaduto.

Ogni giorno, mentre scrivo, mi viene da chiedermi perché alcuni cosiddetti nomadi digitali, quelli che finiscono a dare consigli sullo smart working dispensando ovvietà tipo la mirabolante tecnica del pomodoro, o insensatezze quali il vestirsi ugualmente di tutto punto (sei pazza? Posso starmene sul divano in tuta e dovrei cambiarmi?), non abbiano mai parlato dell’unico problema reale, e cioè che la mancanza di deambulazione rischia di portare a piaghe da decubito che neanche E.T. Ieri sono uscita per provare a camminare e sembravo Robocop. Dovrò ordinare una di quelle meravigliose diavolerie cinesi per fare la pressoterapia a casa.

Laghetto con canneto a Melbourne
Il laghetto vicino casa intorno al quale ho cercato di deambulare

I fantomatici ammaestramenti di Vulpis

Siccome siamo in tema, è anche tempo di introdurre su queste pagine un fido personaggio che frequento da anni nella vita di tutti i giorni, mio alter ego, la regina degli ammaestramenti: Vulpis.

Vulpis è una volpe virtuale di vago stampo esopico.

Nome completo: Vulpis I, come un Papa; immaginatela che arringa alle masse dal suo vulpito sopraelevato, indossando una lunga tonaca con ricamati a mano episodi esemplari tratti dalla sua Vita. La sua conoscenza mi sta tornando utilissima.

Vulpis è colei la cui ispirazione mi permette di risultare persuasiva anche parlando di, mettiamo, mia nonna morta come must have dell’estate 2021 da tenere accanto a sé sul lettino solare.

Vulpis predica benissimo, dispensa consigli e pillole di saggezza con scrupolo e generosità. 

Non è che menta, eh, affatto. Ci crede davvero, ciecamente. Si appassiona pure! Il Cielo la benedica.

In che modo razzoli, però, meglio non dirlo.

Conclusione al miele

Concludo su una nota smodatamente smielata.

C’è una vecchia canzone degli Articolo 31 (compagni Millennial, ciao!) che elenca tutta una serie di cose successe, belle, brutte e medie, e di ciascuna dice:

“Fu per arrivare a te”.

Ora, io non mi sento certo arrivata (spero anzi che una tale condizione non esista, sarebbe tremendo), però almeno ora, grazie anche ai disagi di cui questo blog tiene traccia fedele, so cosa devo fare, cosa son buona a fare, cosa è perfettamente naturale che io faccia per tutto il resto dei miei giorni, per tutti i secoli dei secoli, amen.

Ho finito di sentirmi uno spreco, o anche solo di pensare che qua e là sono brava ma non del tutto al mio posto.

E su questo, persino la fantomatica Vulpis annuisce in silenzio, soddisfatta.

Porcellini d'India che si riposano
Polly & Molly riposano nel loro loft accanto alla mia postazione di lavoro

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Lucy the Wombat

Human. Italian. Survived a mass shooting in Paris, moved Down Under for a life reboot. Blogging about Australia, Europe, Italy, beautiful creatures, post-trauma, and this strange world. (Avatar created with: "Le Bouletmaton" by Zanorg).

91 pensieri riguardo “Lucy scopre il mestiere dei suoi sogni e vi presenta Vulpis

  • 22 Giugno 2020 in 23:11
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    Estate 2021… mmhhh 🤔

    Era un bel po’ che non ti leggevo. Mentre tu deambulavi tra laghi, licenziamenti e ghost writing non tanto zen, io riprovavo a scribacchiare qualcosa. È sempre un piacere leggerti. Forse sei troppo giovane per ricordare La Linea di Cavandoli ma ti percepisco così, hai la capacità di creare con la scrittura linee immaginarie che vagano e divagano ma che, infine, trovano sempre il punto.

    Rispondi
    • 23 Giugno 2020 in 00:34
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      Ciao! Non conosco questa linea che hai citato ma vado subito a informarmi! 😊
      Grazie ♥️ E in bocca al lupo per le tue cose 🐨🌸

      Rispondi
        • 24 Giugno 2020 in 17:14
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          Ti ringrazio Tony, mi hai preceduta!! Effettivamente lo ricordavo ma in maniera vaga, lontana, non avrei mai saputo risalirci da sola!
          Grazie ancora a Lu per il bel pensiero ❤

          Rispondi
          • 24 Giugno 2020 in 17:22
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            Questo è un episodio “normale” ma il personaggio era famoso soprattutto per i più brevi filmati per Carosello.

            Rispondi
            • 24 Giugno 2020 in 19:32
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              Carosello è finito nel 1975, non eri ancora nata.

            • 24 Giugno 2020 in 20:19
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              Nope 🙂 Ma alcune altre cose del passato le ho comunque viste o intraviste, anche solo per caso in replica, questa mai!

      • 23 Giugno 2020 in 18:39
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        La linea è pura genialità! A proposito di scrittura io uso questi cartoni nei corsi, sono il simbolo dello srivere: l’autore crea il personaggio e poi per tutto il percorso non fa altro che creargli ostacoli che deve superare. E’ un po’ la sintesi del romanzo e del racconto: il conflitto, il superamento ecc.
        Tu conosci la rivista australiana “Il globo” (https://ilglobo.com/) che pubblica anche in italiano su carta e in rete? Mi intervistarono l’anno scorso, e magari con fare volpesco potresti candidarti come articolista… se vuoi un contatto batti un colpo!

        Rispondi
        • 24 Giugno 2020 in 17:17
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          Ciao Antonio, effettivamente il parallelismo con la narrazione è perfetto! 💎
          Sai che ci avevo pure pensato al Globo, tempo fa? Li amo! Sono stati i primi a chiedermi un articolo guest quando avevo il blog da poco, non lo dimenticherò mai ❤
          Linkami l’intervista se ti va, che me la vado a leggere con piacere!

          Rispondi
          • 24 Giugno 2020 in 17:28
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            Li conosci…. e ci hai pure scritto! Non lo sapevo. L’intervista è uscita sul cartaceo, non ho un collegamento in rete, ma se proprio non puoi farne a meno ti posso mandare il pezzo via post@ (son le mie solite cose comunque, niente di che, anche se la redattrice mi ha domandato, stupita, perché i giornali italiani usino così tanti anglicismi, visto che le loro norme editoriali da giornalisti prevedono l’italiano, quando c’è un equivalente)

            Rispondi
            • 24 Giugno 2020 in 17:45
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              Ma per fortuna diverse testate meno di massa hanno la buona abitudine di impegnarsi in questo senso… beh, ne sai certo più di me 🙂
              Sì, il post mi era stato chiesto da Nomit che è un’organizzazione fenomenale di italiani residenti qui, e la destinazione era proprio il Globo! Se non è troppo disturbo mandami pure il tuo, è sempre un piacere leggere le tue considerazioni, ma se non lo ritrovi non ti preoccupare 🐨

  • 22 Giugno 2020 in 23:21
    Permalink

    Uaaau! Ottime nuove, ottime ottime. Anche per noi, che sappiamo che tra la gente lì fuori che scrive ce n’è una in più a rimpolpare le fila di quelle che scrivono bene 😀
    (a me volevano trasformare un congiuntivo, corretto, in un condizionale… fortuna che li ho presi in tempo, altrimenti sarei ancora nascosta sotto al letto) 🙂

    Rispondi
      • 24 Giugno 2020 in 16:48
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        Forse sto rispondendo a un commento di un commento di un commento, ma da smartphone non vedo dove scrivo… Ma davvero è arrivata una seconda ondata pandemica?

        Rispondi
        • 24 Giugno 2020 in 16:50
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          Sta pian piano arrivando, pensa che il governo del New South Wales (quello di Sydney) ha chiesto ai propri operatori turistici di non accogliere la gente proveniente da Melbourne 😅😱

          Rispondi
  • 22 Giugno 2020 in 23:28
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    “Lupus in fabula!” Non c’entra niente ma con tutti questi animali, anche virtuali, e benvenuta anche alla volpe adesso!, mi è subito venuto in mente!
    Ti vedo stra-felice, e sono stra-contento per te. Esser pagati per scrivere è il sogno di tanti, l’unica incognita è il soggetto obbligatorio, l’ispirazione e i rapporti con quelli che devono giudicare il tuo lavoro ed eventualmente azzardarsi a cambiarlo. Ma anche qui vedo che hai imboccato la strada giusta: giudichi questo lavoro come qualcosa da cui in ogni caso apprenderai molte cose, che è davvero lo spirito ottimale per lavorare!
    A questo punto ti rinnovo gli auguri e mi viene una domanda… Ma quel lavoro che dicevi di sognare di fare qualche tempo fa, forse mesi, era questo o era un altro?

    Rispondi
    • 23 Giugno 2020 in 00:44
      Permalink

      Ciao my dear 😊 Sai che non mi ricordo di cosa si parlasse?
      Che poi oddio, a pensarci mi piacerebbe cmq fare diverse cose. Questa di ora è una palestra temporanea, diciamo così. Spero che anche tu stia sempre bene come l’ultima volta. 😊

      Rispondi
      • 23 Giugno 2020 in 01:07
        Permalink

        Diciamo che avevi detto (su facebook) che volevi fare un lavoro che però lì in Australia c’era gente che lo faceva gratis, quindi questo ti segava le gambe… 😉
        Sì, sto bene, Il mio umore è decisamente migliorato da quando il mio sogno d’amore s’è incredibilmente avverato, con chi sai tu.
        🙂

        Rispondi
        • 23 Giugno 2020 in 01:17
          Permalink

          So, e il pensiero mi riempie di gioia e positività. 😊🌸🥂
          Ah, sì, giusto! No, era un altro lavoro che ho fatto in Italia e che mi sarei vista bene a fare qui, anche già appena arrivata; ma appunto qua ci mettono i vecchietti in pensione per evitare che l’isolamento sociale li uccida. Sono tanto entusiasti quanto lenti come lumache, e pure lì è una morte lenta e tormentata 😂

          Rispondi
          • 22 Giugno 2020 in 16:50
            Permalink

            Ehi, qual è questo mestiere regalato ai vecchietti in pensione?
            Sento che potrebbe interessarmi, casomai piglio la carabina di Nonna Pina e ne stendo un paio 🙂

            Rispondi
            • 23 Giugno 2020 in 02:59
              Permalink

              Ma poverini, non è colpa loro… È che dovrebbero astenersi per dovere morale 😂
              Su cosa fosse nel dettaglio, mi hai dato l’idea per farne possibilmente un post, quindi non anticipo nulla. 😄

        • 23 Giugno 2020 in 03:21
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          Chi sai tu?
          Cioè ti sei fidanzato con Voldemort e ce lo dici così?!

          Rispondi
          • 23 Giugno 2020 in 15:53
            Permalink

            Mi sono fidanzato con una maga viola, che infatti comparirà prima o poi anche in uno dei miei raccontini. E’ la ragazza migliore che possa esistere. Sono annichilito dalla gioia. Talmente abituato alla sfiga come sono, non posso credere che questa immensa fortuna sia potuta capitare proprio a me. Lei è stupenda. Ed è sempre con me, ormai, anche se abitiamo un po’ distanti. Mi è entrata dentro.
            Capito Celia? Sei tu il mio amore di tutta una vita che ho atteso per tutta la vita! ❤ :*

            Rispondi
            • 23 Giugno 2020 in 20:29
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              Uélla! Aspetta che vado a prendere i sali per riprendermi…! ❤ ❤ ❤
              (Ma dov’è la faccina che sviene?).
              Tornerò viola, prima o poi, o anche verde.
              Comunque stanotte ho sognato di nuovo che dovevo sposarmi (con un altro), e lo piantavo per venire da te. Fatti un calcolo 😉 Poi vedo di scriverlo.
              Mi pare chiaro che nemmeno io riesco ancora a crederci 😘

            • 23 Giugno 2020 in 21:40
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              😀 Stavolta ero l’amante latino caliente, non il pantofolaio! 😀 L’importante è che, di riffa o di raffa, torni sempre a me, perfino nei sogni! E se nei sogni alla fine vieni sempre da me… vuol dire tanto, sai! ❤ ❤ ❤

            • 24 Giugno 2020 in 19:49
              Permalink

              Lei ama molto lo zucchero. Io le ho detto che secondo me un po’ lo dovrebbe mitigare… 😉

  • 22 Giugno 2020 in 23:33
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    Tremo (per gli ignobili rimaneggiamenti) & Gioisco per la tua nicchia ecologica così faticosamente guadagnata! ❤
    Ma… in cosa consiste la mirabolante tecnica del pomodoro?!

    Rispondi
    • 23 Giugno 2020 in 00:47
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      Nicchia ecologica è un’ottima espressione, grazie dear ♥️🐨
      La mirabolante tecnica del pomodoro! Sai quei segnatempo da cucina per non bruciare la roba in forno, tipo quelli che trovi al mercato? Ecco, prendiamone uno a forma di pomodoro (il più tipico) e impostiamo un certo tempo, suonato il quale dovremo fare una pausa. 😂😂
      La faccia tutta seria e importante del tizio che me ne parlò la prima volta non me la scorderò mai 🤦 Ma ci sono anche fior di articoli al riguardo 😂

      Rispondi
      • 23 Giugno 2020 in 00:55
        Permalink

        Aaaaaah quella!!!
        Ehm, io lo uso, non tanto per impormi una pausa (ne faccio già in abbondanza) quanto all’opposto per avere un minimo di coscienza del tempo che passa, e non disperdermi quando… disbrigo pratiche 😉
        Non è un pomodoro però, e nemmeno un uovo sodo o un broccolo (tutti esistenti), ma “solo” il timer del cellulare.

        Rispondi
        • 23 Giugno 2020 in 00:57
          Permalink

          Ma va benissimo usarlo eh, solo che da lì a farne un credo da propagare per il mondo ce ne passa 😂

          Rispondi
          • 23 Giugno 2020 in 01:02
            Permalink

            E direi! 😀
            Fa molto self-help all’americana: basta che lo voglia realmente nel profondo, e chiunque può fare qualunque cosa.
            Fanatismo benigno? 😉

            Rispondi
            • 23 Giugno 2020 in 01:10
              Permalink

              Yep. 🙂 Ma beati loro che ci credono… Anche qui funziona abbastanza così, quindi puoi immaginate come mi senta in mezzo a costoro 😅

  • 23 Giugno 2020 in 00:20
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    Grande amica mia! Meritatissimo, goditelo ogni giorno, ti auguro duri in secula seculorum, ma in ogni caso, puoi dire, “a me è successo” e non è cosa da poco!

    Rispondi
    • 23 Giugno 2020 in 00:49
      Permalink

      Non durerà, ma va bene lo stesso, vedo tutto come un’opportunità per qualcosa di meglio 😄
      E comunque grazie, sei un tesoro ♥️

      Rispondi
  • 23 Giugno 2020 in 01:03
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    Il Vulpito. Sei un genio.
    Mi hanno sempre affascinato i ‘ghost’, ora posso dire di conoscerne uno! Posso? Eh? Eh?! Posso?!?!?
    In bocca… alla volpe! 🦊

    Rispondi
    • 23 Giugno 2020 in 01:14
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      Aww grazie! 😄 Lunga vita alla volpe, e a Vulpis. Che nella mia fantasia esiste da due o tre anni almeno, e che cito sempre nel mio quotidiano perché mi accompagna con le sue perle di saggezza da un euro 😄
      Guarda, ora posso dirti che a volte i ghost non disdegnerebbero nemmeno vedere il loro nome comparire per iscritto, ma date le condizioni si vergognano e preferiscono non farne niente 😂🤦

      Rispondi
    • 23 Giugno 2020 in 02:33
      Permalink

      Mica mi farai del body shaming alle cavie? 🤔😄
      Solo Polly è ingrassata a furia di sfondarsi di peperone. Molly è diventata grande 😊💝

      Rispondi
        • 23 Giugno 2020 in 02:40
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          Se avesse una ruota come quella dei criceti, morirebbe con la spina dorsale spezzata… alle cavie non bisogna assolutamente metterla!
          Polly si esercita in giro per casa, ma è pigra per indole. 😄♥️ La veterinaria dice che va ancora bene, è solo nel “curvy spectrum” ma è in ottima salute! E ora ti fa anche il suo “prrrr”! 😝

          Rispondi
            • 23 Giugno 2020 in 02:50
              Permalink

              Guarda, quando ho sentito “curvy” dalla vet ho riso un sacco! (Sinceramente all’inizio ero preoccupata anch’io, ma sono stata ben rassicurata che finché non aumenta ulteriormente va bene, ora si è fermata 😂♥️).
              Non fa le fusa ma quando ti vede, se le piace ricevere la tua attenzione, si mette a saltare qua e là e sembra presa dagli spasmi, fa troppo ridere 😄

    • 23 Giugno 2020 in 05:49
      Permalink

      Ecco dove eri finita, a scrivere come una pazza! Non trascurare il vombato, mi raccomando! Ma in che lingua devi scrivere, in italiano o inglese? Mi si è scatenata la curiosità!

      Rispondi
      • 24 Giugno 2020 in 17:23
        Permalink

        Ciao Gio, sì, mi ero fatta prendere dall’ansia da prestazione iniziale e ho trascurato Lucy! 🙂
        Scrivo in italiano, penso che a meno che non si abbia un bilinguismo pressoché totale sarebbe meglio rimanere sulla propria lingua. Per me è bellissimo anche perché mi fa sentire più connessa all’Italia e ai suoi argomenti ❤

        Rispondi
  • 23 Giugno 2020 in 03:20
    Permalink

    Potrei scrivere brava te lo meriti o parlarti delle energie positive e negative che vorticando decorano le nostre vite o parlare di meritocrazia o dilungarmi sulla coerenza stilistica e sul pressapochismo dei testi (editati) diffusi a velocità supersonica e alla stessa velocità spariscono o addirittura potrei non commetare visto che una stellina vale più di tot parole e invece scrivo solo due parole che racchiudono nella loro semplicità un po’ tutti i concetti sopra(e)ccitati e anche tanti altri: daje forte!

    Rispondi
      • 23 Giugno 2020 in 08:03
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        Urca! Sei dritta sul centro. Complimenti! Io scherzavo, ma adesso mi porti a ragionare, insomma a essere serio. E a questo punto mi gratto la testa (e scopro subito che dovrei lavarmela, SIGH! ). Senti, concludo (vigliaccamente?) che lascio a te l’onere della risposta. Preferisco andare a monte, a un pensiero di fondo, e cioè che è giusto che ciascuno percorra la sua strada, stagione per stagione, nel momento in cui non si nuoce a nessuno (al massimo a se stessi) tutto va bene.
        Quella del ghost (la forma anglosassone è gentile, in italiano il gergo è “negro” che nel tuo caso ovviamente tu saresti la “negra”, pensa!) è senz’altro un’esperienza. Dal punto di vista della tecnica, è una specie di scuola di scrittura. Ti obbliga a stare sul testo in modo multiforme, a viverne e riviverne le varie frasi e nelle varie ottiche (leggi del massacratore di turno).
        Quella del “negro” è senz’altro l’unica esperienza che non ho mai fatto, ne ho fatto forse di peggiori, ho passato anni della mia vita a discutere con assemblee di persone testi vagliati parola per parola…
        Concludo: vai, Go! trangugia a larghi sorsi la metà piena del bicchiere, inebriati!

        Rispondi
        • 24 Giugno 2020 in 17:29
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          Ma sì, dai! 😄 Urca, dev’essere molto interessante e anche stimolante vagliare testi parola per parola. Almeno fino a che tutta l’assemblea è unanime nelle decisioni 😂
          Grazie per l’incoraggiamento, effettivamente quando sei piccolo (anche se non credo proprio che sia più così per i più giovani) cresci con l’idea che si debba fare una cosa soltanto, invece poi sono tantissime le pieghe che può prendere una vita 😊

          Rispondi
        • 24 Giugno 2020 in 18:09
          Permalink

          < La discussione parola per parola è logorante, anche perchè "assemblea" non è voce unica, ma teste molteplici spesso in conflitto per fatti di potere o altri loro interni. Alla fine, ti trovi a vivere da politico travestito da amanuense. < Mai come oggi le pieghe di una vita sono imprevedibili per chi si inoltra nel mondo del lavoro, a qualsiasi livello, hai ragione.

          Rispondi
  • 23 Giugno 2020 in 14:24
    Permalink

    In ordine a caso: belli i casuari. Vulpis I si capisce sin da subito che ha una grande personalità. Articolo 31 mai capiti né sopportati, questo lo dico perché erano di passaggio ma cazzarola… La pellagra è lol. Non è lol però che chi scrive e pubblica fa casini del genere.

    Rispondi
    • 24 Giugno 2020 in 17:32
      Permalink

      Eh no, infatti è proprio un discorso di incuria, che mi amareggia perché non ci vuol niente a fare attenzione.
      Vulpis ti ringrazia 😊

      Rispondi
      • 24 Giugno 2020 in 17:36
        Permalink

        Sí, diciamo che errori del genere sono sintomatici dell’interesse per chi legge.

        🙂

        Rispondi
  • 23 Giugno 2020 in 22:28
    Permalink

    Sono felicissima per te!! Scrivi bene ed è giusto che qualcuno se ne sia accorto!!! Vedrai che fra non molto arriverà anche la firma!!!! Auguri carissima!!! ❤ ❤ ❤

    Rispondi
    • 24 Giugno 2020 in 17:03
      Permalink

      non sapevo la multinazionale ti avesse licenziata causa covid, invece sapevo di questa nuova avventura tramite fb…. In bocca al lupo Lucy, la cosa importante è che ti faccia sentire bene❤️

      Rispondi
      • 24 Giugno 2020 in 17:39
        Permalink

        Grazie mille Alessia! ❤
        Sì, con la pandemia l’azienda dove lavoravo ha mandato a casa il 60% di persone in una sola giornata 😱

        Rispondi
        • 24 Giugno 2020 in 19:28
          Permalink

          Ma lo possono fare? Intendo in termini contrattuali… Non avete sindacati cui fare appello?

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          • 24 Giugno 2020 in 19:33
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            Eh sì… da contratto c’era la 1-week notice, valida per ambo le parti. In realtà sono state attivate molte misure statali per permettere a più persone possibili di tenersi il lavoro o comunque di ricevere un sussidio. Io però non rientravo in nessuna delle categorie da tutelare, a quanto pare 😅 Ma va bene così dai 😂

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  • 26 Giugno 2020 in 17:15
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    Fa sempre bene leggere delle buone notizie, specie se scritte con stile. Mi permetto un in bocca al lupo…a Lucy e Vulpis. (Bello, bello questo post!)

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    • 26 Giugno 2020 in 18:27
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      Il senso di sprecare il proprio tempo o come tu dici, di sentirsi uno spreco, lo conosco bene. Anche quello del “tutto fu per arrivare a te”. Tutto ha un senso, ho sempre voluto crederlo, anche quando sembra che quel che accade “il senso non ce l’ha”. Goditi questo bel momento, questa soddisfazione, il senso che le cose siano finalmente al loro posto!

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  • 26 Giugno 2020 in 18:28
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    Accidenti, mi mangerei le mani se facessero questo a un mio testo. Ma ahimè devo ammettere di aver vissuto cose simili, con frasi modificate perché “va meglio”, da persone che non sanno nemmeno parlare. Ma stringi i denti e continua a perseguire i tuoi sogni! In bocca al lupo.

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  • 26 Giugno 2020 in 19:10
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    Ti ho già fatto presente la mia scellerata invidia verso il tuo nuovo impiego. Il mio sogno da una vita! Sto cercando anche io di arrivare a qualche azienda che possa pagarmi per fare quello che più adoro: leggere e scrivere. Incrocia le dita per me.

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  • 26 Giugno 2020 in 19:23
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    Non so come andrà ma ti auguro di restare incollata al mestiere dei tuoi sogni per sempre, te lo meriti e sono proprio felice per te. Ora, il must have dell’estate 2021 mi lascia un po’ perplessa ma non voglio risultare noiosa…

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  • 26 Giugno 2020 in 22:20
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    Visto che oramai sei una ghost writer, ti consiglio caldamente i libri di Alice Basso su Vani Sarca, LA ghost writer. Secondo me ti piaceranno

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  • 26 Giugno 2020 in 23:48
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    Beh, che dire’ Ecco cosa significa fare di un problema un’opportunità!

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  • 27 Giugno 2020 in 01:01
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    Vedi come siamo tutte diverse… Io odio il ghost writing, chiedo molto di più se non posso firmare i pezzi. Però a me non li possono modificare, effettivamente, perché propongo contratti di diritto d’autore. Quella del “come vedremo” mi fa venire i brividi!

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    • 27 Giugno 2020 in 02:03
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      La diversità è davvero curiosa in questo campo 🙂
      Sul “come vedremo” ormai mi sono rassegnata 😥

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  • 27 Giugno 2020 in 07:39
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    Fatte le debite differenze, di vario genere e tutte a mio sfavore, mi sono ritrovata molto nel tuo post. Perché:
    1. ho trovato anch’io il lavoro dei miei sogni, che non differisce molto dal precedente (scrivere libri di geografia e cittadinanza per la scuola), ma per una cosa fondamentale: è sempre geo e cittadinanza, ma non è per la scuola, e questo mi dà un’immensa libertà, poi mi permette anche di inventare storie, bellissimo. Bé, mi alzo la mattina alle 7 con la voglia di scrivere, non mi capitava da un bel po’, forse da mai.
    2. le piaghe da decubito.

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  • 1 Luglio 2020 in 09:30
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    E’ una cosa bellissima trovare un lavoro che si ami! Sono tanto contenta per te e spero che non ti distruggano troppo tutto il bel lavoro che fai nello scrivere!

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  • 2 Luglio 2020 in 04:03
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    Sei una di quelle persone bravissime che crede poco in sè stessa, vero? Ecco, vorrei scrollarti e dirti che invece vali moltissimo. La tua narrazione è fantastica e sei sempre molto ironica, anche su argomenti in cui è difficile fare ironia.
    Te lo meriti davvero questo nuovo capitolo della tua vita. Non lo chiamo traguardo perché siamo sempre in grado di imparare qualcosa, ma è sicuramente un nuovo inizio!
    E sono anche felice di conoscere Vulpis I!

    Rispondi
    • 2 Luglio 2020 in 13:09
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      Diciamo che ho una sindrome dell’impostore bella grossa, e non per modo di dire 😁 Grazie, Veronica bella ❤

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