Capodanno in Australia con incendio

Capodanno in Australia con emergenza incendi

Come si festeggia il Capodanno in Australia? Ognuno come meglio crede; oggi parlerò del mio, per parlare di quello di tutto un Paese.

Personalmente, per la transizione al 2020, avrei pianificato di fare Melbourne-Sydney in macchina lungo la costa, tra pochi giorni, prima di buttarmi a capofitto nella nuova vita produttiva.

L’idea sarebbe: tre giorni di viaggio one-way, per scoprire in tutta calma se i video promozionali di Tourism Australia siano davvero nati già photoshoppati come sembrano. E per sentirmi un po’ reginetta da catalogo azzurrissimo di una delle frequentate agenzie viaggi locali, con un ampio ventaglio di spiagge deserte da scegliere per colazione (solo da fotografare, in realtà, visto che sto alla spiaggia come un vombato sta alla luna).

Viaggiare? Dipende dal fuoco!

Solo che – pausa di non-suspence – in giro ci sono ‘sti simpaticissimi incendi. L’espressione continente rosso ha assunto un nuovo, ardente significato. Svariati parchi e foreste hanno chiuso gli accessi, per non far correre rischi; non potendo fornire assistenza a tutti gli eventuali intrappolati in aree rimaste isolate, meglio prevenire.

Una regione da cui dovrei passare durante il mio viaggio, l’East Gippsland, qui nel Victoria, negli ultimi giorni sta andando particolarmente a fuoco (e siamo solo a sud del continente, lontano dalle aree più calde), con gente evacuata e gente bloccata. Dicono che le fiamme potrebbero raggiungere la strada di scorrimento principale, che perciò al momento è chiusa. E non è che quaggiù ci siano tutte queste strade. Ho dei pernottamenti prenotati e non so se sarò in grado di arrivarci.

Capodanno in Australia: animali australiani e pericolo incendi

Ça va sans dire che questo non è assolutamente un lamento personale, bensì un accenno all’ampio impatto anche indiretto di situazioni ambientali sempre più impazzite. Anche la Monna Lisa cade a pezzi, diceva Tyler Durden; e qui i pompieri volontari devono pagarsi da sé tutte le spese e attrezzature, perché il governo è uno che proprio ci tiene.

Quel che segue è il raccontino della mia bollente giornata di ieri.

Il futuro è qui e sta bruciando

Avendo un ospite in questi giorni, volevo portarlo in gita in un parco nazionale, a un’ora da casa, per fargli sentire il profumo umido delle felci e avere un incontro ravvicinato con i pappagalli (in questo posto, dove si può dar loro da mangiare). Invece abbiamo trovato l’area chiusa, con il total fire ban, il divieto assoluto di accendere fuochi (una tragedia per i tipici barbecue delle vacanze degli Aussies!). Almeno 40 gradi, e il cielo sigillato di grigio. I pochi cacatua giallocrestati rimasti erano chiaramente delusi quanto noi di non poter incontrare il solito buon numero di umani intenzionati a nutrirli. Que faire?

Capodanno in Australia: nel refrigerante regno del Male

Allora abbiamo deciso di cambiare approccio e andare a prendere il fresco nell’oasi del Chadstone Shopping Centre, il centro commerciale più grande di tutto l’emisfero australe, suadentemente posizionato sulla strada verso casa. Guilty pleasure, lo so: giusto per dare un’occhiata, come i vecchietti con i cantieri.

Chadstone è un postaccio, frequentato soprattutto da cinesi e indiani che tatticamente alloggiano all’hotel-grattacielo lì accanto, e che secondo un sondaggio spendono in media milletrecento dollari a testa a ogni visita.

Detto tra noi: proprio per questa fama di luogo di perdizione, avevo sempre segretamente sognato di trascorrerci qualche momento speciale, per assistere a un cinepanettone sul Capodanno in Australia fatto di scene di degrado iperconsumista in stile Mezzanotte a Chadstone – nel quale la sottoscritta si aggirasse con il cappellino tamarro fuori e l’afflato etologico alla David Attenborough dentro, in incognito.

Capodanno in Australia: murales sul capitalismo

Fatto sta che, a quanto pare, tutta la metropoli ha avuto la mia stessa idea. Guerra di logoramento per trovare parcheggio, masse scoordinate e scalpitanti, infanti ficcati in borse frigo, asfalto in comunicazione diretta con Satana, calore riverberato all’infinito, e poi merci, merci, merci. Un vento bollente che ridistribuiva qua e là la polvere marrone delle aree in costruzione. Fantasie igienizzanti di un nuovo Diluvio Universale. Il tempo di comprare il pesce per il 31, giusto per avallare l’imprescindibile, italica natura, e per sentirci parte colpevole del nefasto ingranaggio; e poi via fino alla macchina, a tappe di negozio in negozio con aria condizionata, per non rischiare il collasso.

sidney nolan Antarctica
Sidney Nolan – tris Antarctica, 1964.
Un’utopia.

Come sempre, lungo le tratte sotto il sole incluse quelle in auto, tra pezzi di gomma e lamiera che tergiversavano bollenti sulla carreggiata, ho abusato di crema solare 50+, eppure la mia pellaccia resistente alla maniera sudica, che mai si scotta, ora brucia lo stesso.

È questo il futuro che immaginavamo?

Albert Tucker The Futile City
Albert Tucker, The Futile City (= Melbourne), 1940

Per l’anno nuovo: fate tante cose – oppure non fate niente -; fate figli, se proprio dovete – ma senza esagerare -, e godeteveli; ma se non li farete, per loro sarà ancora meglio.

Buon Anno dalla vostra affezionatissima (a meno che non vi incontri a Chadstone) Lucy!


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Grazie e buona lettura! 🙂

Lucy the Wombat

Human. Italian. Survived a mass shooting in Paris, moved Down Under for a life reboot. Blogging about Australia, Europe, Italy, beautiful creatures, post-trauma, and this strange world. (Avatar created with: "Le Bouletmaton" by Zanorg).

78 thoughts on “Capodanno in Australia con incendio

  • 31 Dicembre 2019 in 14:38
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    Tanti, tantissimi auguri , continua a usare la crema solare non-stop e continua a scrivere <3

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  • 31 Dicembre 2019 in 15:22
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    Bello rivederti di nuovo! Tre l’ho detto che adoro le tue metafore e le tue iperboli? L’asfalto in comunicazione con Satana è stupendo! Dispiace per il tuo capodanno ad ostacoli e ovviamente per la natura impazzita fuori controllo. Pompieri volontari che si pagano le spese? Ma questi stanno fuori!😱 Va beh, non ho voglia di far il polemico, invece sono incuriosito dal sapere che auto avete, guidi tu o tu sei la navigatrice autoritaria che impone al tuo compagno dove andare in stile te l’avevo detto che dovevi girare li non mi ascolti mai?!😝😬
    A parte ciò buon anno e spero nel prossimo di rivederti a portare un po’ di verve anche sulle mie pagine!🐾

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    • 31 Dicembre 2019 in 16:19
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      Buongiorno!! ^_^ Come stai? Innanzitutto grazie, sono stata a lungo distante dai blog per riorganizzare un po’ la vita vera là fuori, anche se in teoria ho sempre un sacco di materiale potenziale a cui vorrei dar forma! Per non parlare di tutte le letture che sto trascurando!
      Quando all’auto, ne abbiamo una piccina picciò, dove io interpreto la passeggera che dà indicazioni e ogni tanto fa sbagliare strada nonostante i due cellulari e gps!
      Comunque, proprio stamattina dopo aver pubblicato leggevo che il governo ha finalmente acconsentito a pagare i pompieri volontari, ammettendo che quest’anno la situazione è stata fuori controllo… ma in ogni caso ‘sto governo gestisce malissimo la questione! Pensa che il premier mentre la gente moriva nei roghi se ne stava in vacanza alle Hawaii e postava foto sorridente… per poi fare dietrofront e scusarsi!

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      • 31 Dicembre 2019 in 19:04
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        Mi ricorda un tizio che si ubriacava al Papete beach! Sto bene dai, mi son riposato un paio di settimane e dopodomani si riparte per altri quattro mesi.Avevo interrotto le mie corse e in sti giorni ho ripreso a fatica ma oggi mi son fatto 9km filati quindi il vecchietto tiene ancora botta!😀Va beh, tu riorganizza, dirigi, leggi ma non ti dimenticare di noi!😂

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        • 1 Gennaio 2020 in 16:07
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          Che meraviglia 9km, dai che sei in forma! Ormai mi emoziono solo a sentir parlare di corsa, visto che oltre al blog ho trascurato anche quella, e ormai da mesi, devo assolutamente riprendere!
          No comunque non temere… tra i vari blog che chiudono non ci sarà mai il mio (e direi neanche il tuo, quindi ci siamo!) ^_^

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          • 2 Gennaio 2020 in 07:44
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            😂😂😂 si, io non lo chiuderò mai, potrò magari non esserci ma lui resta lì dov’è almeno finché esisterà WP!
            In forma…Insomma…ho rimesso su qualche chilo quindi potrei star meglio ma non posso farci nulla e se ne riparla a Maggio anche se, in questo periodo appena ho qualche giorno libero in cui tra una tappa e l’altra rientro magari almeno a camminare ci vado!😬😏

            Rispondi
            • 9 Gennaio 2020 in 16:38
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              Dai che un giorno ci incontreremo a guardare i cantieri 🙂

            • 9 Gennaio 2020 in 19:07
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              Wee, come stai?Mi raccomando, stai lontana dai fuochi…😬

            • 9 Gennaio 2020 in 19:51
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              Eh, sono appena rientrata, da cui il mio ritardo nel rispondere. Ho visto situazioni assurde, passando da paesini avvolti nell’aria fumosa e nel puzzo di bruciato. Inquietantissimo!

            • 9 Gennaio 2020 in 21:50
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              Che tristezza…

  • 31 Dicembre 2019 in 15:50
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    Tremendo…qui abbiamo visto una ciclista che dava da bere a un koala….buon anno♥️

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    • 31 Dicembre 2019 in 16:20
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      Buon anno bella Ape! ♥️♥️ Eh… ho presente… quante ce ne sono di ‘ste storie, povere bestie :(((

      Rispondi
  • 31 Dicembre 2019 in 16:02
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    A Chadstone sarà difficile, ma anche in un centro commerciale qua. Ma i vombati con tutti questi incendi come se la passano? Buon anno, speriamo che piova molto.

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    • 31 Dicembre 2019 in 16:23
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      Ciao!! Ti ringrazio, speriamo davvero perché è un disastro per un sacco di persone… finora ci sono stati anche 10 morti °_°
      I vombati se la passano come tutte le altre bestie… quando brucia, brucia, e si porta via tutto :((((

      Rispondi
      • 31 Dicembre 2019 in 16:42
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        Visto da qua c’è la sensazione di un disastro immane, le immagini che passano sono terribili. L’Australia (come Stato, capacità di prevenzione e poi intervento) ne esce molto ridimensionata. Sembrava un paradiso felice. Il fatto poi che sia successo nello stesso momento in cui l’Australia si schierava con Usa Brasile etc. sull’applicazione delle regole di riduzione delle emissioni è quasi una beffa… ancora auguri da quelle parti! Ci parlerai anche del Cenone di Capodanno? Dai!

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        • 31 Dicembre 2019 in 17:09
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          Ahah il mio cenone non sarà niente di particolare: avendo per la prima volta due pavidi porcellini d’India, voglio accertarmi che non crepino di spavento con i botti, quindi lo passo a casa mia con le finestre chiuse, i cappellini festivi e la musica a coprire il casino da fuori! ;D
          Ciò detto hai assolutamente ragione. Qui c’è una gestione della cosa ambientale che mi lascia sgomenta. Soprattutto per il gap tra la gente normale, che una sensibilità ce l’ha, e il governo che fa orecchie da mercante. Sarà anche un paese ricco e con tante opportunità sotto certi aspetti, ma per altri è ben lontana dall’essere un modello, anzi 🙁

          Rispondi
          • 31 Dicembre 2019 in 23:41
            Permalink

            Già, poveri porcellini d’India! Ai loro parenti in Perù va peggio, comunque, da quelle parti li mangiano… anche in Australia si usa sparare i botti? O sono gli italiani espatriati che hanno nostalgia di casa? Il mio povero cane di questi tempi impazziva… si nascondeva sotto al letto e non voleva più uscire. Bisognerebbe avere delle stanze insonorizzate per animali…

            Rispondi
            • 1 Gennaio 2020 in 16:21
              Permalink

              Purtroppo le bestie non capiscono cosa succede e si impanicano… dev’essere orribile essere nei loro panni il 31 dicembre.
              Sì sì, anche qui si usano i fuochi d’artificio, quelli di Sydney attirano turisti da tutto il mondo ma quest’anno si è fatta una gran polemica: tanti hanno invocato la cancellazione dello show, nel rispetto di tutta la gente che se la sta passando brutta per gli incendi. Certo che i soldi dei fireworks erano stati spesi da ben prima, quindi non è che cancellarli avrebbe cambiato qualcosa economicamente. E’ anche vero che il cattivo gusto dello spettacolo pesa su molta gente, e comprensibilmente. E’ una situazione complessa 🙁
              Oh, è vero, in Perù fanno pure il gelato al porcellino d’India!! °_°

  • 31 Dicembre 2019 in 17:45
    Permalink

    Uno pensa sempre che andando in Australia possa cambiar vita e magari scappare dalle sciagure tipiche dell’Occidente. E invece col cavolo. Detesto gli incendi, te l’ho già detto. L’aria che sa di bruciato mi atterrisce mette in allarme rosso il fisico, i polmoni e il cuore in particolare. L’altra volta dicevi che lì da voi gli incendi sono “naturali”, cioè non dolosi. Io però dissento. Magari uno lascia una bottiglia di vetro esposta al sole e questa poi concentra la luce facendo prender fuoco a qualcosa, ma anche questo per me è un incendio doloso.
    Visto che stiamo andando incontro a ere sempre più letali dal punto di vista degli incendi, si dovrebbe cominciare a pensare a prevenirli a monte. Per esempio se anche nei boschi ci fossero piccole, anche piccole basterebbero!, ci fossero piccole stradine di sassi (con anche un po’ di cemento) che affettano le zone verdi, è chiaro che quando un incendio si svilupperebbe finirebbe per arrestarsi, e dunque bruciare solo una piccola porzione di quello che invece avrebbe bruciato altrimenti. Ma sarebbe troppo facile da fare, no? Poi chi ci governa dovrebbe creare altri modi per creare delle emergenze…

    Rispondi
    • 31 Dicembre 2019 in 18:37
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      Utile post per capire che i governi sono tutti uguali e imparare tante altre cose.
      Se non fosse che la tua sete di avventura è troppa, ti direi: Ma vieni qui a Milano, i tuoi due porcellini cresceranno felici e sicuri, che qui i pompieri funzionano e vengono pagati.
      Parola di un borghese, fiero di affrontare la vita, pipa in bocca e ciabatte.

      Rispondi
      • 1 Gennaio 2020 in 16:04
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        Eh, ma a Milano (bellissima mia) ci sono già stata 😉
        Ciao Guido, auguri!!

        Rispondi
    • 1 Gennaio 2020 in 15:58
      Permalink

      Infatti sai cosa facevano gli Aborigeni per millenni? I fuochi controllati, che in pratica è il concetto che dici tu (le stradine invece dovrebbero essere larghissime, visto che le fiamme arrivano anche a 70metri di altezza). Hanno sempre funzionato ed evitavano gli incendi più grossi e incontrollati. I governi federali ti pare che li ascoltino?!? Solo ora si stanno svegliando…
      Per come intendo io il dolo, penso a uno che appicca le fiamme proprio apposta, ma senz’altro tante volte l’origine è tipo quella che dici tu, e per questo si deve educare la gente ai principi basilari delle cose naturali, renderla più consapevole. Cose che per noi sono ovvie magari non lo sono per tutti 🙁

      Rispondi
      • 1 Gennaio 2020 in 17:07
        Permalink

        I fuochi controllati immagino che voglia dire che un incendio non può bruciare una (piccola) zona che è già stata bruciata, che anche questo è un ottimo metodo per arginare i fuochi. Poi si potrebbero scavare dei piccoli fossi… Non serve Leonardo da Vinci per escogitare qualche sistema…

        Rispondi
        • 1 Gennaio 2020 in 17:33
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          Eh… eppure… gli Aborigeni qui conoscono bene il territorio e hanno un sacco di metodi per gestirlo in maniera sostenibile, diciamo così. E poi come dici tu non serve Leonardo… eppure… Qua l’ambiente naturale è proprio bistrattato. Dicevi che uno magari pensa che venendo così lontano magari trova migliori gestioni… può esser vero per tante cose ma per questa, ecco, sicuramente no! O anche il riciclo dei rifiuti… mamma mia…

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          • 1 Gennaio 2020 in 21:12
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            E’ come se, essendo un paese giovane, siano condannati a commettere tutti gli errori che in passato hanno commesso quegli altri paesi che oggi sono più vecchi. E’ il Sistema che è fallato dalla fondamenta e che non può che generare mostri.

            Rispondi
            • 9 Gennaio 2020 in 16:39
              Permalink

              Ma totalmente. Siamo una specie fallata noi, proprio.

  • 31 Dicembre 2019 in 18:31
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    Non ci crederai ma anche in Finlandia la scorsa estate era proibito accendere fiamme libere a causa della siccità. Poveri finnici senza barbecue… 🙁
    Buon Anno e… teniamoci all’ambiente, tutti, per favore!!

    Rispondi
    • 1 Gennaio 2020 in 16:03
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      Il concetto di siccità in Finlandia mi fa accapponare la pelle. Aiuto.
      Ma i finnici lo fanno il barbecue, di solito? 😀
      Buon Anno a te, lassù ^_^

      Rispondi
  • 31 Dicembre 2019 in 20:53
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    Ti stavo proprio pensando, anche perché tu, ragazza del futuro, sei la prima ad entrare negli anni ’20. Mi dispiace che lì la terra bruci. Ricordo i tantissimi incendi boschivi degli anni ’90 vissuti nelle zone di alcuni parenti. Era davvero demoralizzante assistere impotente senza poter dare il mio contributo. E’ per questo che, quando sono cresciuto, ho voluto diventare soccorritore volontario, anche se, per fortuna, fino ad ora non ho ancora dovuto pagare di tasca mia le attrezzature.
    Buon decennio, un grande abbraccio “koaloso”.

    Rispondi
    • 1 Gennaio 2020 in 16:13
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      Anche a te, di cuore ;***
      E grazie per questa cosa che fai/hai fatto, il soccorritore volontario. Anche a me piacerebbe molto, da sempre, ma ormai ho capito che non ne avrei mai l’energia 🙁

      Rispondi
  • 31 Dicembre 2019 in 21:37
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    Ho appena visto al tv una scena straziante. Canguri assetati che scappano in cerca di riparo, di acqua, di respiro. Non me ne vogliano le persone, ma per gli animali tutto questo è davvero troppo. Habitat distrutti, ossigeno con il contagocce, cibo in fiamme. Sono rimasta straziata dinanzi ad alcuni reportage fatto in quelle zone. Spero si riescano a contenere il più possibile gli incendi esistenti e di riuscire a spegnere immediatamente i piccoli focolai isolati. Forza Australia!

    Rispondi
    • 1 Gennaio 2020 in 16:15
      Permalink

      Sono d’accordo con te, pensare alla catastrofe delle bestie mi lascia annichilita. Almeno le persone hanno strumenti per prevedere quello che accadrà e tentare di arginare i danni. Sono settimane che vedo foto terribili scorrere su Facebook 🙁

      Rispondi
  • 31 Dicembre 2019 in 22:11
    Permalink

    Un incendio, no. Io ti vedo piuttosto morire dopo un tentativo di fare la tua propria birra a casa (esplosione o avvelenamento) oppure dopo aver mangiato una schifezza italiana entrata in frode in Australia…. 😉

    Tous mes voeux Lucy,

    Alex

    Rispondi
    • 1 Gennaio 2020 in 16:08
      Permalink

      Brrrrr!! Ma allora non muoio, visto che non faccio nessuna delle due cose, yay! 😀
      Bonne Année à toi aussi ^_^

      Rispondi
  • 31 Dicembre 2019 in 23:46
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    Spero che la cosa si sistemi il prima possibile anche se ne dubito visto l’enorme disastro.
    Comunque sia ti auguro un buon anno!

    Rispondi
    • 1 Gennaio 2020 in 16:49
      Permalink

      Eh, ne dubito anch’io, e sarà sempre peggio vista la siccità, si secca tutto e poi puf, in fiamme! 🙁
      Ciò detto, ti ringrazio molto! Tanti auguri anche a te! ^_^

      Rispondi
  • 1 Gennaio 2020 in 01:05
    Permalink

    Sono terribili questi incendi e mi fa orrore pensare che i pompieri, per giunta volontari, devono pagare di propria tasca gli equipaggiamenti. Quasi quasi invece di sognare un Capodanno “aussi”, vado in un centro commerciale! Buon anno, che sia davvero buonissimo per te e per tutti i tuoi progetti!!!

    Rispondi
  • 1 Gennaio 2020 in 01:28
    Permalink

    Le immagini che fanno vedere qui fanno tanto apocalisse e anche Apocalipse Now. Ma come i pompieri devono pagare le loro attrezzature? Già sono volontari e rischiano la vita…
    Vedo che il centro commerciale è una costante ovunque 😂 Proprio questa mattina sono passata di fianco a quello più noto dalle mie parti e ci saranno stati due chilometri di coda per entrare. Non faccio fatica a immaginare indiani e cinesi che spendono migliaia di dollari ogni volta.
    Ti auguro di realizzare il tuo viaggio nei prossimi giorni, e buon 2020 😘

    Rispondi
    • 1 Gennaio 2020 in 16:27
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      Grazie Silvia, Buon Anno a te!! Per il mio viaggio alla fine la costa è impraticabile, ho deciso di passare dall’entroterra da tutt’altre regioni, il che alla fin fine va anche bene perché scoprirò zone dove altrimenti non sarei mai passata 🙂
      Comunque le code sono sempre orribili proprio di principio, ma ai centri commerciali proprio assurde!

      Rispondi
  • 1 Gennaio 2020 in 03:16
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    Ciao, Lucy. Penso di averti lasciato gli auguri per l’anno nuovo, ma l’ho fatto entrando da Facebook. Quindi, un brindisi a te che sei dall’altra parte del mondo!🥂🥂

    Rispondi
  • 1 Gennaio 2020 in 08:00
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    Sono rientrata ad ottobre dalla California devastata dagli incendi, ma quello che stiamo vedendo in questi giorni nei TG, in diretta dall’Australia non ha niente a che vedere con quello che abbiamo visto noi. Spero si plachi .. Nel frattempo ti faccio i miei più sinceri auguri per un fantastico 2020. Stay UP! 🙂

    Rispondi
  • 1 Gennaio 2020 in 17:54
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    Abbiamo visto online la situazione degli incendi in Australia: è terribile. Speriamo che si risolva al più presto

    Rispondi
  • 2 Gennaio 2020 in 02:58
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    Cara Lucy, che situazione terribile! Mi raccomando attenzione e dacci notizie. Ti faccio comunque gli auguri per un bellissimo 2020, spero arrivino 😉

    Rispondi
  • 2 Gennaio 2020 in 16:11
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    Ogni volta che al telegiornale e vedo gli incendi in Austrialia ti penso un sacco. Mi raccomando, stay safe. Ti abbraccio forte e ti auguro buon anno!

    Rispondi
    • 9 Gennaio 2020 in 16:36
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      Grazie, Giovy bella. Sono tornata ed è andato tutto bene, ma il fumo lo abbiamo sentito anche noi per giorni, e anche solo così è stato bruttissimo, per quello che ci evocava. 🙁

      Rispondi
  • 2 Gennaio 2020 in 20:34
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    Vedrò di tenermi alla larga dall’Australia in questo periodo e per quanto riguarda fare figli, non c’è pericolo!!
    A parte gli scherzi è davvero tragica questa situazione, speriamo che l’emergenza finisca presto, non può andare a fuoco così!!!

    Rispondi
  • 2 Gennaio 2020 in 20:55
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    Che disastro, mi spiace per i tuoi programmi saltati ma mi dispiace ancor di più per il nostro pianeta che piano piano ma inesorabilmente stiamo distruggendo 😢 tanti auguri di buon 2020!

    Rispondi
    • 9 Gennaio 2020 in 16:35
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      Grazie Elisa, anche a te. Anch’io penso tanto alle sorti del pianeta in generale, e sono costernata.

      Rispondi
  • 3 Gennaio 2020 in 23:53
    Permalink

    purtroppo con l’incendio in Australia molti hanno cambiato meta e questo è senz’altro un problema non da poco per questo continente ricco di turisti, leggo che comunque ti sei butttata su altro da vedere per questo tour. Insomma non ci si ferma mai. Tanti auguri per un buon 2020 e che l’Australia si riprenda in fretta

    Rispondi
    • 9 Gennaio 2020 in 16:34
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      Grazie mille del pensiero! Sicuramente il settore del turismo soffre molto, scoraggiando soprattutto chi viene da fuori e ha meno notizie di prima mano, tendendo quindi a diffidare. Eppure i business locali avrebbero bisogno proprio dei soldi spesi dai visitatori per rimettersi in piedi. Speriamo bene che sia un buon anno per tutti 🙁

      Rispondi
  • 10 Gennaio 2020 in 21:03
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    Che notizie terribili arrivano da lì.
    Non posso che abbracciarti e augurarti un migliore proseguimento del 2020

    Rispondi
    • 11 Gennaio 2020 in 09:30
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      Ciao Luisa, grazie del pensiero ♥️ È davvero terribile, non posso che sperare che l’anno prossimo (perché ora ormai è troppo tardi) si gestisca meglio il tutto. Un abbraccio e tante belle cose a te 🐨♥️

      Rispondi
  • 18 Gennaio 2020 in 04:42
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    Caspita, questo post me l’ero perso.
    Come procede, laggiù?

    Rispondi
    • 2 Febbraio 2020 in 20:21
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      Bella! No, sono io che mi sono persa molte, moltissime cose, e quando mi succede poi faccio lo struzzo… Qui procede bene, troppo velocemente ma bene. Spero pure lì. Un bacione grosso

      Rispondi
      • 3 Febbraio 2020 in 02:17
        Permalink

        Direi di sì, proprio uguale!
        Bacio e abbraccio koala-style ❤

        Rispondi
  • 29 Gennaio 2020 in 21:00
    Permalink

    Certo è che è davvero assurdo ciò cui hai dovuto assistere

    Rispondi
  • 30 Marzo 2020 in 06:50
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    Quante cose terribili sono successe ultimamente. Sembra che il mondo si stia rivoltando contro di noi.

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  • 14 Aprile 2020 in 19:32
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    Il mio capodanno invece è stato all’insegna del gelo: eravamo nell’India del Nord ad un lussuoso garden party. Da battere i denti, temperatura vicina allo zero. A metà serata eravamo tutti raccolti intorno ad un falò attrezzati con coperte e boule dell’acqua calda. E chi se lo dimentica??? 🙂

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  • Pingback: Le "big things" australiane: le icone giganti più assurde da inseguire sulla strada – Lucy the Wombat

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