Vivere a Melbourne, raccontato da chi ci abita

Vivere a Melbourne

Vivere a Melbourne, Australia, è bello, sì. Avrete sentito che, in tempi recenti, è stata eletta “la città più vivibile del mondo” per ben sette anni di fila. Qui non parlerò di asettici dati e parametri, ma della mia esperienza soggettiva, sperando di rendere conto di come la capitale del Victoria sia capace di far sentire il suo abitante proprio come si dice nell’inno australiano: Young and Free.

[Post aggiornato il 23 luglio 2020]

Solo cose belle

Avrete notato che ogni tanto bacchetto – amorevolmente, dai – gli australiani e le loro usanze stravaganti. Del resto, se petulare un po’ aiuta a restare sani di cervello, preferisco petulare qui sul blog, e poi essere pacifica là fuori nel mondo. 🙂

Ora invece, per fare ammenda, annoterò alcune cose solo ed esclusivamente belle sulla città che mi ha accolta tre anni fa.

Melbourne è la città che ha sopportato la mia depressione e la mia difficoltà di integrazione, e che mi ha pian piano aiutata a sentirmi sempre meglio e a farmi scoprire nuove cose su me stessa, nella sua cornice dolce e indulgente.

Acland Street nella luce invernale: sole e palme
Acland Street nel sole invernale

Farò una sorta di lista dei suoi aspetti che adoro.

Forse, il modus dell’elenco corrisponde alla la forma mentis di chi accumula fatti, esperienze ed impressioni senza trovarvi un capo né una coda, un ordine, un progetto globale? In realtà, a ben vedere, capo e coda del mio essere qui li intuisco: il primo se ne sta sulle spalle ad assimilare e a cercare nessi, la seconda sta di dietro, e scodinzola.

Ma cominciamo. Cosa c’è di molto bello, a Melbourne? Come si vive?

In coppia: l’amore

Anche se stavamo già felicemente insieme da tanto, da quando siamo saliti su quell’aereo io e A. siamo ancora più vicini, perché dobbiamo prenderci cura l’uno dell’altro e nessun altro lo farà per noi. Nel trovarsi così lontani da tutto, c’è una benevolenza ancora più devota ed esclusiva di prima. L’ho scoperta qui e so che rimarrà con noi.

La strada di casa che profuma di mare

Spesso, quando rientro a casa a fine giornata, mi sorprende un benefico odore marino, intenso e fiero. Arriva direttamente dalla spiaggia di St Kilda (a circa un chilometro) intrisa di iodio, con le sue beccacce nere che pescano per cena sulla battigia.

Vivere a Melbourne: le case d’epoca

Tipica facciata di una casa australiana con staccionata, tutto in legno bianco
Tipica facciata di una casa australiana: mattoni e ferro battuto
Facciata australiana elegante

Quelle che vedete qui sono le strutture decorative tipiche del davanti di una casa di Melbourne. Ciò non significa che non ci siano anche edifici più moderni, naturalmente; ma le sorridenti costruzioni di questo tipo restano l’anima della città.

Ci sono interi quartieri fatti così, di casette con il loro davanti aggraziato e fiabesco, giardinetti di rampicanti e alberi da frutto, aiuole di lavanda e rosmarino, e tutto quel che occorre per sognare. Compreso il gattino acciambellato e sonnecchiante accanto alla porta di ingresso (ma non in queste foto, non cercatelo, si nasconde bene!).

Vivere a Melbourne: un cielo con un suo carattere

A Melbourne c’è un cielo immenso, potente e regale, che contiene tutto e non ha alcun timore.

Cielo luminoso pieno di nuvole sopra a mare e spiaggia
Cielo plumbeo al tramonto su un molo illuminato di luce gialla
La vista dal molo di St Kilda (un segreto: qui abitano i pinguini!)
Melbourne: il mare con barche e skyline sullo sfondo

Così inclusivo che ti chiedi: ma veramente c’è qualcosa anche dall’altra parte? Rimane spazio per un altrove?

È un cielo più alto e più lungo, un’immensa volta che ne ospita svariati al suo interno, da quello estivo a quello invernale; basta spostare lo sguardo, anzi tutta la testa, e sono tutti lì, insieme. E tu ti senti piccola e al posto giusto, sempre all’incrocio di qualcosa, mobile come il vento e senza paura.

Cielo e nuvole che coprono il sole

Vivere a Melbourne: animali da sogno per vicini

Quaggiù nessun oceano mi separa dai koala che sognavo tanto. Ogni tanto posso andare a trovarli, basta uscire di poco dalla città.

Posso persino piantare alberi perché un domani, quando saranno cresciuti, loro se li scelgano: prima come fonte di nutrimento, poi come nuova casa (rispettivamente dopo 10 e 20 anni!). L’ho fatto davvero: si chiama tree planting, un’esperienza organizzata di una giornata che fa tornare a casa pieni di soddisfazione.

I possum

Un piccolo possum di sera
Il primo possum che ho incontrato. Al buio, perché il flash li disturba!

La sera, rincasando a piedi, può capitare di incontrare un possum. Cammina su una staccionata, oppure zampetta su un albero.

Io e il possum ci avviciniamo un po’ l’uno all’altra, ma non troppo, e ci fissiamo incuriositi con le rispettive paia di occhioni, per ricordarci che il mondo non è solo nostro; poi torniamo alle nostre rispettive passeggiate, più leggeri.

Nella casa dove ho abitato il primo mese, qualche volta sentivo rumori sospetti sul tetto, come dei passi felpati. Temevo i ladri, invece mi hanno spiegato: “Naaah, sono i possum!”. Una volta sono comparsi anche di giorno, per salutare il mio primo barbecue in giardino, altra attività tradizionale di Melbourne; ma nessuno ci ha fatto troppa attenzione, tranne me, ovviamente. Ero deliziata.

Nei parchi cittadini ne troverete tantissimi, se imparate a scrutare bene tra le fronde degli eucalipti.

Uccelli speciali

Creaturine variopinte che decorano ogni superficie, saltellando e vocalizzando. Quando il tempo si accinge a cambiare in peggio, svolazzano tutti agitati, ricordandomi di prendere l’ombrello. Ho scritto molto su questi splendidi animali: potete curiosare qua e là per il blog.

Due lorichetti arcobaleno su un ramo
Lorichetti arcobaleno

Piccola parentesi animale

Tra parentesi: vi potreste chiedere perché mai mi piacciano così tanto le bestie. Ma ce l’avete presente il mondo degli umani, oggi? Ecco.

E poi io in particolare mi sono sempre sentita un po’ bestia. Quando ricevo un regalo, subito istintivamente lo annuso, perché noto tutti gli odori; e se qualcosa non mi piace, me ne vado nel momento stesso in cui lo decido, e tanti saluti.

Mi rilasso con il preening su me stessa e ho il sesto senso del pericolo, come l’animale imbizzarrito prima dell’eruzione vulcanica. Considero una profonda ingiustizia e una pratica snaturata il non andare in letargo; ma soprattutto amo discutere con le bestie dell’essenziale ben più che con gli umani del superfluo, ed entrambi se ne accorgono. Le bestie poi non si arrovellano, non si fanno sorrisi falsi e guerre di religione, non abbandonano rifiuti. Sono la vita ancestrale, possente e sanguigna, senza fronzoli. E quindi, sapere di avere per vicini di casa un sacco di animali, e assai selvatici, mi riempie di gioia e di benessere.

Ma continuiamo con il vivere a Melbourne!

Spiagge ed evasione

Da dove abito (il quartiere di St Kilda), bastano venti minuti di metropolitana per andare a fare il bagno in un posticino calmo, con le stelle marine e i pescetti mimetici.


Lungomare con palme e bicicletta in controluce
Il lungomare di St Kilda, il quartiere dove vivo

Vivere a Melbourne: la libertà

A Melbourne mi sento davvero libera quando vado in giro. Libera dallo sguardo, dal giudizio, dall’interferenza altrui. Lo spazio, mio e degli altri, qui esiste ancora.

Vado in giro senza respirare quell’ostilità indiscriminata verso il prossimo che ormai in Europa permea l’ambiente e distrugge possibilità. Senza quel senso opprimente di ipercontrollo da applicare a me stessa (per mille motivi: dal perché non sono vestita nel modo giusto, al perché non mi sento in sicurezza… Come se in Europa fossi sempre un po’ al guinzaglio, e qui no.

Le persone: i Melburnians

A Melbourne le persone sono gentili, amichevoli. La gente qui ti chiede sempre come stai, e persino questo ho imparato ad apprezzarlo: perché un “come stai” poco convinto ma benevolo è comunque più carino del silenzio, o di un broncio.

Mi piace anche sapere che gli australiani fanno beneficenza molto più volentieri di noi.


Ci sono molte altre cose belle a Melbourne, ma ve le dirò un’altra volta. La bellezza va diluita. Nel frattempo, continuate a navigare sul blog e poi tornate a trovarmi! Have a good one! 🙂

Esterno di una villa elegante con palma
Palazzo elegante con palma alta
Lungomare al tramonto con due runner
Un tramonto invernale che si avvia al termine

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Lucy the Wombat

Human. Italian. Survived a mass shooting in Paris, moved Down Under for a life reboot. Blogging about Australia, Europe, Italy, beautiful creatures, post-trauma, and this strange world. (Avatar created with: "Le Bouletmaton" by Zanorg).

26 pensieri riguardo “Vivere a Melbourne, raccontato da chi ci abita

  • 28 Marzo 2018 in 06:21
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    Bellissimi gli scatti e la descrizione 😍 mi è venuta voglia di trasferirmici!

    Rispondi
    • 28 Marzo 2018 in 11:44
      Permalink

      Grazie! 🙂 Cmq… prima di decidere eventualmente leggi anche qualche post in cui petulo ;D

      Rispondi
      • 28 Marzo 2018 in 21:25
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        Io seguo anche un altro blog che abita in Australia, e spesso ha scritto di cose poco belle, tipo di ragni giganti xD

        Rispondi
        • 28 Marzo 2018 in 21:30
          Permalink

          Ne sento parlare anch’io, ma per fortuna in nove mesi non ne ho mai visto uno! Quando accadrà sentirete il mio urlo fin lì 😀

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          • 28 Marzo 2018 in 21:35
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            Ahaha… allora bisognerà vedere per quale motivo parlavi male nei post passati 😜

            Rispondi
  • 29 Marzo 2018 in 01:19
    Permalink

    io che qui in europa ci devo stare, a volte cerco di non vederla quella ostilità indiscriminata, fare quasi finta che non esista cercando per primo di ignorarla sempre con gli occhi aperti. Sono consapevole però che nella maggior parte dei casi la realtà dei fatti non è dalla mia parte.

    Rispondi
    • 29 Marzo 2018 in 13:24
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      Sì, ti capisco 🙂 Qua la gente non ha idea di tante cose. Sono di meno e stanno meglio, credo stia tutto lì. In generale li vedo meno consapevoli e più felici. Parlo in generale eh, è giusto un’impressione.

      Rispondi
  • 29 Marzo 2018 in 03:11
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    Adoro quelle case e gli animali, soprattutto i koala 🙂 Vivrei volentieri in Australia ma è impossibile che accada perciò mi accontenterei di visitarla, un paio di mesi sarebbe l’ideale.

    Rispondi
    • 29 Marzo 2018 in 13:26
      Permalink

      In un paio di mesi, e anche meno, si può fare un bellissimo giro, magari con un van (è uno dei miei sogni). Mai dire mai! 🙂 Soprattutto se vuoi vedere tanti animali strani è il posto giusto ^_^

      Rispondi
  • 28 Aprile 2018 in 02:47
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    tempo fa “Down Under” era una delle mie canzoni preferite. Ora come si sta giù di sotto?
    Mi piacerebbe fare un bel viaggio nel “bush” per esempio, magari con gli aborigeni attraverso un “canto”, per dirla alla Bruce Chatwin, potrebbe essere un’esperienza pazzesca! Ciao

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    • 29 Aprile 2018 in 21:40
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      Ciao! Ho messo in lista il libro, grazie! 😉
      Giù di sotto mancano alcune cose, come dappertutto in fondo, ma sostanzialmente si sta più che bene. Ci sei stato? Cosa ti è piaciuto?

      Rispondi
      • 30 Aprile 2018 in 00:32
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        il libro è qualcosa di coinvolgente, ti trasporta in luoghi e dimensioni fuori da ogni logica occidentale. Una sorta di viaggio quasi mistico, ne ho fatto riferimento in un mio post intitolato il Tempo del Sogno, se ti va di dargli un’occhiata ti lascio il link https://rosariobocchino.wordpress.com/2017/04/25/il-tempo-del-sogno/

        Purtroppo non sono mai stato in Australia ma è un viaggio che farei domani! Mi affascina praticamente tutto, in particolare la cultura aborigena. Quando e se potrò sarà di sicuro un’esperienza indimenticabile. Ciao

        Rispondi
    • 25 Luglio 2019 in 19:36
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      Nemmeno io mi ci vedo 😀

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  • 29 Aprile 2020 in 20:46
    Permalink

    Melbourne in effetti mi ha colpita moltissimo. Una delle poche grandi città in cui ho pensato che avrei potuto viverci. Io vivo in un paese piccolo e le metropoli mi spaventano, per questo faccio fatica ad immaginarmi in mezzo a traffico e grattacieli!

    Rispondi
    • 29 Aprile 2020 in 22:03
      Permalink

      Melbourne è stata per sette anni di fila in cima alla classifica delle città più vivibili del mondo. Riesce davvero a convincere anche i più restii 🙂

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