Scrivere dei luoghi come Noemi Penna

Noemi Penna giornalista di viaggi

Questo non è un post come gli altri, ma una sottospecie di dichiarazione d’amore.

Anche se io Noemi Penna, l’oggetto della mia devozione, non l’ho mai incontrata di persona. 

A pensarci, non so nemmeno che faccia abbia. Forse in qualche tempo e luogo ci siamo incrociate per caso, senza saperlo. O forse no. Chissà.

Noemi Penna, secondo me, è bruna e ha lo sguardo da lince. Non che importi: il mistero delle parole è che non mostrano, lasciano immaginare.

Dove l’ho conosciuta? 

Su La Stampa.

Noemi Penna mi assilla di bravura. 

Leggendo mi è bastato poco, e dopo un po’ mi sono ritrovata a sapere già su quali articoli cliccare.

Ogni giorno ricomparivano, sempre loro. Puntuali, concisi e perfetti. I fantasmagorici articoli di Noemi Penna.

Sydney Opera House
(Pixabay)

Alcuni titoli di Noemi Penna

“Le inquietanti nuvole che hanno ricoperto l’Australia sono un vero mistero”.

“Sorpresa in Australia: il lago effimero è una distesa verde fra mille isolette di sabbie”.

“Il mistero dell’uomo alto tre chilometri inciso su un altopiano australiano”.

“La piscina più fotografata del mondo si trova in Australia e si tuffa nell’oceano”.

“Sydney ha una nuova, bellissima biblioteca avvolta da una spirale lunga 20 chilometri”.

“Gli incendi in Australia hanno svelato un sistema di acquacoltura antico 6600 anni”.

Terra bruciata e canguro che salta in lontananza
(Pixabay)

“I vertiginosi boomerang panoramici a cento metri d’altezza sul canyon rosso australiano”.

“L’Opera House di Sidney arruola cinque cani per salvare le fritture di pesce dai gabbiani”.


Oh, Noemi, che scrivi quello che vorrei scrivere io, che scrivi e scrivi e ridi sotto i baffi, lo so.

“Incredibile avvistamento in Nuova Zelanda: 60 delfini sono andati alla conquista di un fiume”.

“Nelle Filippine anche i gatti rispettano il distanziamento sociale imposto dal coronavirus”.

Noemi Penna ti racconta una storia assurda già dal titolo. Lei sai subito che è lei. Ti affabula, ti avviluppa nelle reti della meraviglia del mondo.

Uluru al tramonto
(Pixabay)

Noemi, come hai fatto a stare dove stai? Insegnami. O anche solo pensami. Chiamami.

Vieni in Australia, ti farò da guida.

Sarai la mia Verlaine, e io la tua Rimbaud.

Ce ne andremo, fuggitive, di villaggio in villaggio giù nell’outback, e scriveremo di cose incredibili. Tu e io. Non litigheremmo mai.

“Giornalista scappa in Australia con blogger misteriosa, spediscono articoli su fatti, posti e creature stupefacenti e non tornano mai più”.

Con la tua firma, ovviamente. Io rimango ghost.

Umilmente tua,

Lucy


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Grazie e buona lettura! 🙂

Lucy the Wombat

Human. Italian. Survived a mass shooting in Paris, moved Down Under for a life reboot. Blogging about Australia, Europe, Italy, beautiful creatures, post-trauma, and this strange world. (Avatar created with: "Le Bouletmaton" by Zanorg).

72 thoughts on “Scrivere dei luoghi come Noemi Penna

    • 22 Luglio 2020 in 15:07
      Permalink

      Mi dice pagina introvabile 🤨 Allora, in realtà poi mentre scrivevo ho guardato in rete, ma a quel punto mi sono sentita una stalker e ho chiuso subito 😁

      Rispondi
  • 22 Luglio 2020 in 16:23
    Permalink

    Dai che non ti manca nulla rispetto a questa Noemi Penna! A parte scrivere su La stampa 😁

    Rispondi
    • 22 Luglio 2020 in 15:27
      Permalink

      Ahah 💜 Mi fanno impazzire i suoi argomenti. Chissà se li sceglie da sola o non può 😁

      Rispondi
  • 22 Luglio 2020 in 17:07
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    Ma esiste? O sei tu sotto mentite spoglie? Inventa gli articoli o sono veri? Mi toccherà leggere qualche volta La Stampa per saperlo… 🙂 tu comunque sei vicina a diventare una Noemi Penna!

    Rispondi
    • 22 Luglio 2020 in 16:13
      Permalink

      Magari 😁 Spesso i suoi articoli sono proprio sulla homepage: se vedi un titolo assurdo su qualche posto strambo è lei! A volte rido, altre invece piango perché non sono abbonata e non posso leggere gli approfondimenti 😅

      Rispondi
      • 22 Luglio 2020 in 22:28
        Permalink

        Sarei una volpissima! Ma no, troppo autoreferenziale, non potrei mai 😂😱

        Rispondi
  • 22 Luglio 2020 in 18:11
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    Lei non la conosco ma secondo me a te non manca nulla!

    Rispondi
  • 22 Luglio 2020 in 20:36
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    “Misterioso picco nelle ricerche su google: adesso il trend è Noemi Penna”
    Una sua foto sembra che ci sia, se ti interessa… Controlla! 😉
    Seriamente: scrivile! Chissà che non accetti la tua proposta. Affabulala tu con tutte le storie australiane che conosci. Sicuramente ce ne sono che lei ignora del tutto! In ogni caso sarà un’esperienza interessante… 😉

    A proposito, Celia mi diceva di interrogarti, a te che hai girato il mondo, su una certa questione su cui ci è capitato di discutere pochi giorni fa… Le porte!
    Abbiamo notato che le porte di casa, qui a Roma, almeno per come le conosco io, non presentano una maniglia posteriore. Mentre nelle altre parti d’Italia (compresa Brescia o dove hanno casa i miei, in Umbria), esiste una maniglia esterna… Da qui la storia che una casa si può sempre aprire, a meno che è chiusa a chiave, mentre non si possono aprire le porte senza maniglie esterne, a meno che non si scassinano, ovviamente…
    Ecco, per la tua esperienza, questa storia delle maniglie esterne alle porte, nelle abitazioni, intendo, non negli alberghi o altri posti simili, è la quasi regola nel mondo oppure no? Cioè siamo gli unici qui a Roma ad avere questo tipo di porte (evidentemente perché non ci fidiamo del resto del mondo) oppure no?

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    • 25 Luglio 2020 in 18:51
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      Ma sai che non capisco bene, intendi con pomello fisso o proprio senza niente? Mi pare di averne già viste anche del secondo tipo, però non so dove. La tesi che solo a Roma non ci si fida mi sa che non ci sta, e meno male 🙂 In ogni caso, da quando un primo gennaio a Berlino ho lasciato le chiavi nella casa dove stavo e mi sono chiusa per sbaglio la porta alle spalle, dovendo passare la notte a casa d’altri in attesa del fabbro, per me l’importante è avere in mano le chiavi quando esco 😄 Comunque mi fa ridere che abbiate pensato a me 😄💞

      Rispondi
      • 25 Luglio 2020 in 19:12
        Permalink

        Sì, ogni tanto parliamo di te, dato che “ci hai fatti conoscere”. 🙂
        Intendevo comunque porte con pomello esterno ma senza maniglia, se ne hai mai viste e con che frequenza.
        Anche quello di dimenticarmi le chiavi a casa è uno dei miei terrori! Un paio di volte l’ho fatto e solo per puro caso in casa c’era qualcun altro per potermi aprire. Da allora ho preso l’abitudine di lasciare almeno una finestra aperta, anche se magari è socchiusa e sembra chiusa. 😉

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        • 25 Luglio 2020 in 19:59
          Permalink

          Ah ecco, allora sì sì, sono piuttosto diffuse. In Germania ho abitato in tante case, anche se per poco, e le ho viste così quasi sempre. Io invece in Italia chiudevo sempre tutto ermeticamente prima di uscire! Sono contenta che anche grazie a Lucy vi siate conosciuti 🤩

          Rispondi
          • 26 Luglio 2020 in 02:31
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            La sua è più o meno così:
            https://www.cisa.com/it/configuratore.html#
            La mia invece, che dovrebbero essere di tipo americano (e, a quanto pare, come quelle degli hotel… che però qui sono la norma), cioè con la doppia maniglia, dentro e fuori.
            Confesso pubblicamente che ho creduto, per ben due volte, di aver memorizzato come diavolo funziona la sua; ma alla fine ho mollato: non c’ho capito un cazzo.

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            • 26 Luglio 2020 in 12:40
              Permalink

              No vabbè, io ormai sono australiana, non puoi mettermi un link così e pensare che io capisca, troppo difficile! Non ho nemmeno ancora preso il caffè! 😁

          • 26 Luglio 2020 in 05:52
            Permalink

            Cioè: se io esco e mi tiro dietro la porta, ma non la chiudo con la chiave, quella rimane aperta. Non è che scatta ed impedisce di entrare.

            (questo pezzo m’era rimasto appeso, perché, ahimè, il tuo blog è tornato a rigettare i commenti plurimi).

            Rispondi
            • 26 Luglio 2020 in 12:41
              Permalink

              Meh!
              Diciamo quindi la porta normale. La porta che scatta è il male. Cioè la porta è fatta per aprirsi! Che diavolo! 🙃

    • 22 Luglio 2020 in 22:27
      Permalink

      Non partecipo ma mi piace leggere quelli degli altri (non di tutti ovvio 😄🥂)! Grazie, vado a vedere! 😊🐾

      Rispondi
  • 23 Luglio 2020 in 01:51
    Permalink

    Ai tempi si diceva “Epater les Bourgeois”.
    Pare sia modalità invalsa (evito il termine Trendy), a cominciare dai politici che ci sguazzano.

    Rispondi
  • 23 Luglio 2020 in 18:39
    Permalink

    Te l’ho mai chiesto se sei lontana o vicina a Bumburi?????🥰

    Rispondi
    • 23 Luglio 2020 in 17:40
      Permalink

      Vuoi dire Bunbury? È lontanuccio, in Western Australia! Io sono in Victoria! Lì si vedono i delfini 😊

      Rispondi
      • 23 Luglio 2020 in 20:38
        Permalink

        Ci vive una zietta non vedo l’ora di andarci venirci ha un n cuore grande come una casa 🥰
        Incrocio le dita a volte rispondere sul tuo blog faccio prima a volare in Australia 🇦🇺 ✈️

        Rispondi
  • 24 Luglio 2020 in 18:50
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    Troppo forte il tuo appello finale! Magari accetta… non si sa mai! : DD

    Rispondi
  • 24 Luglio 2020 in 19:05
    Permalink

    …o come lucy! 🙂

    Rispondi
  • 24 Luglio 2020 in 19:24
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    Effettivamente i titoli sono già tutto un programma. Sicuramente richiama l’attenzione dei lettori! Scrivi una lettera ufficiale a La Stampa chiedendo di incontrarla (e poi si scoprì che era un uomo!!!)

    Rispondi
    • 25 Luglio 2020 in 19:03
      Permalink

      Ahah ma no! 😅 Comunque io ho scherzato, ma spesso in realtà il giornalista che scrive il pezzo e il titolista sono due figure diverse. Quindi magari qui il mio amore si divide tra due persone 😄

      Rispondi
  • 24 Luglio 2020 in 19:49
    Permalink

    Cavoli…devo colmare la lacuna, allora! Allora i miei vecchietti sono abbonati da 40 anni alla Stampa cartacea (meriterebbero una medaglia o almeno una menzione su Specchio dei Tempi già solo per quello…ma questa è un’altra storia): Noemi scrive anche sul “cartaceo”? Sai che non ce l’ho presente?
    E comunque lasciami dire che non conosco lei ma conosco TE che in quanto ad ars scriptoria sei TANTA ROBA 😀

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  • 26 Luglio 2020 in 02:44
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    No vabbe, ma io ti adoro! Credo che col tuo stile tu non abbia nulla da invidiare a Noemi Penna (che ammetto di non conoscere come giornalista, sigh!)

    Rispondi
    • 26 Luglio 2020 in 12:44
      Permalink

      Ma grazie! 😱🥰 Comunque se ti interessa, soprattutto visto che scrivi di viaggi, basta aprire ogni tanto la home de La Stampa e in basso ci trovi tanti articoletti interessanti, anche su posti assurdi! 🙂

      Rispondi

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