L’amore sotto il cielo della Tasmania. Una poesia sul cielo e sui nessi

Poesia sul cielo. Hobart, Tasmania: panorama dal Monte Wellington con cuori

Perché una poesia sul cielo, o sull’amore, o sul nesso che li lega? Perché ho fatto il test della personalità di Myers-Briggs, che mi ha detto che su certe cose sono un’incapace. Ovviamente ha ragione.


Poesia sul cielo giallo prima del tramonto in Tasmania
Faro e cielo blu

Il test dei caratteri del mondo

mi vuole personalità “Architetto”:

a senno, mente e logica rispondo

ma di emozioni son la grande Inetta.

Ho chiesto: definitemi l’Amore?

È pace, è un desiderio, è il bisogno?

Ma Lui restava dietro le montagne

tra i nidi ombrosi e i fissi aghi di pino.

Natura della Tasmania, panorama con montagna

I sentimenti e non saper mai dirli:

l’amore, un viaggio, il senso; il luogo dove,

tra tutti quelli che quaggiù si danno,

sogniamo, proprio lì, il nostro domani.

Poesia sul cielo: uccelli in volo nel cielo

Io vivo di idee nel mercurio intinte

ma sull’amore annaspo malamente,

lo penso e la sua essenza si dissolve

sebbene aleggi qui, leggero e saldo.

Panorama natura Tasmania con lago alpino

Mi segue fedelmente, dentro e fuori,

di me si dice – pazzo! – fortunato.

Non chiede note, aromi né colori;

solo in un certo luogo l’ho mappato.

Hobart, Tasmania: panorama della città dal Mount Wellington

Nel vento di Tasmania mi ha parlato,

mi ha detto: “Vieni, sono io il tuo nesso.

Invece del ‘ti amo’, usi ‘sei amato’…

Non osi, proprio tu a cui esso è concesso?”

Panorama in Tasmania: terra rossa e alberi in riva al lago

Qualcuno vive con ben chiaro un verso,

un motto, un perché già pronto all’uso.

Invece a me si dà quel cielo terso

che è liquido, infinito e non ha peso.

Tasmania, Lost Falls: panorama naturale

Il cielo di Tasmania sulla testa

le nubi sempre vigili a distanza

il respiro, la tregua, la capienza

il trait d’union, l’amour, la mia conquista.

Poesia sul cielo: panorama lacustre in Tasmania con cielo azzurro e nuvole

Per sempre, sopra sotto prima dopo

ti libera, perdura e in te confida

si inclina a te, sorregge, giù non cade

e scuote il capo a sentir dire “fuoco”.

Poesia sul cielo: capanni sotto al cielo blu con nuvole

Non fiamma, ma aria necessaria e giusta

è il cielo che ti amplifica la vista

dove le guance nere degli uccelli

ridenti sfoggiano pomelli gialli.

Cacatua neri dalla coda gialla che volano tra i rami
Cacatua neri dalla coda gialla che mangiano pigne su un albero
Cacatua neri dalla coda gialla in volo nel cielo blu
Le tre foto dei cacatua neri sono di Ed Dunes (da Flickr, licenza d’uso CC BY 2.0)

Leggi altri post sulla Tasmania:

(E così, con la parola cacca, si conclude un post che contiene una poesia sul cielo e sull’amore. C’è lo zampino di Lucy).


Ti è piaciuto questo post?

Segui Lucy the Wombat su Facebook!

Oppure iscriviti qui sotto per ricevere i nuovi post via e-mail (il tuo indirizzo verrà utilizzato automaticamente solo per questo scopo).

Grazie e buona lettura! 🙂

Lucy the Wombat

Human. Italian. Survived a mass shooting in Paris, moved Down Under for a life reboot. Blogging about Australia, Europe, Italy, beautiful creatures, post-trauma, and this strange world. (Avatar created with: "Le Bouletmaton" by Zanorg).

95 thoughts on “L’amore sotto il cielo della Tasmania. Una poesia sul cielo e sui nessi

  • 4 Maggio 2020 in 18:42
    Permalink

    Mi hai lasciato quasi esterrefatta! Ora però devo rileggermela ancora una volta per leggere di più fra le righe. Comunque intanto ti dico brava e coraggiosa!

    Rispondi
          • 5 Maggio 2020 in 21:53
            Permalink

            Cosi perché mi aveva stufato sai che mi annoio con facilità io😃ma senti, stai bene? Tutto ok?

            Rispondi
            • 6 Maggio 2020 in 01:52
              Permalink

              Che cara che sei! Sto bene, grazie, probabilmente ho avuto il coronavirus a dicembre… Quando si potrà uscire vedrò di capire se posso fare il test degli anticorpi, per pura curiosità. Spero che lì vada tutto bene e in salute 😘😘

            • 6 Maggio 2020 in 02:30
              Permalink

              Qui tutto ok……anch’io non sono stata bene a Dicembre io oi….

  • 4 Maggio 2020 in 20:00
    Permalink

    Forse non sai quanto (davvero tanto) penso male dei test psicologici! Li ritengo un mucchio di boiate, perché non tengono conto di troppi fattori, e sopratutto possono essere utili al più per fornire un’indicazione. Un po’ come la macchina della verità. Dunque che senso ha farli se possono fallire clamorosamente?
    Detto questo, se uno se li fa per divertirsi, ben vengano! 😀
    Di certo poi se l’effetto che hanno prodotto è questo, ben vengano ancora!
    Vedi, la quarantena ti ha reso pure poetessa. 🙂
    Come la ragazza di cui sopra, ho come la sensazione di essermi perso qualche significato nascosto nella composizione… Allora, se assecondassi la mia parte complottistica potrei star lì a sondare, verificare, permutare, cercare di scovare tra le righe un qualche codice nascosto, destinato solo per gli intelletti più elevati! Ma avendo poco tempo credo che declinerò sulla rilettura della poesia armonicamente, che poi devo uscì a prenne ‘n po’ de sole, che come sai qui hanno riaperto tutto, pure lombardia e piemonte, all’insegna della coerenza più spinta (spinta giù dal crepaccio).

    Rispondi
    • 4 Maggio 2020 in 20:18
      Permalink

      Esci e goditelo 😍 Qui ancora non si allentano le restrizioni, ma non credo che farei qualcosa di diverso. A parte andare in Tasmania ovviamente 😄
      Certo, un test psicologico non è una prova scientifica, li faccio ogni tanto a scopo ludico perché mi piacciono 🙂 Questo qui mi ha inquietata perché ci ha preso così tanto, ma così tanto, che ho rimuginato per due giorni e ne ho trattato elementi interessanti anche per lavorare su di me e cercare di migliorarmi.
      La poesiola è un divertissement, già che c’ero tanto valeva pubblicarla, anche perché amo queste foto ☺️ In soldoni nasce dal fatto che solo una volta giù in Tassie guardavo per aria e mi è sembrato di avere le parole che di solito mi mancano.

      Rispondi
  • 4 Maggio 2020 in 20:38
    Permalink

    E se sull’amor annaspi tu io allora che dovrei dire? 😦

    Rispondi
      • 4 Maggio 2020 in 20:45
        Permalink

        ah beh, anche li ho i miei limiti!

        Rispondi
          • 5 Maggio 2020 in 18:51
            Permalink

            Il post che ti avevo promesso è pubblicato! 😛

            Rispondi
            • 5 Maggio 2020 in 20:26
              Permalink

              E se non lo facevo subito poi me ne sarei dimenticato e non avrei mantenuto l’impegno!

            • 5 Maggio 2020 in 20:30
              Permalink

              Finisco di fare la torta e vado a vedere. Perché mi sono arresa anch’io al demone della panificazione da quarantena! 🤦‍♀️

            • 5 Maggio 2020 in 20:37
              Permalink

              😄😄😄 che torta stai facendo? Goloso io!🤤

            • 5 Maggio 2020 in 21:14
              Permalink

              Un esperimento con crema pasticcera, la cosa più semplice che ho trovato visto che la mia pigrizia in cucina va oltre quella di voi umani 🙂

            • 6 Maggio 2020 in 05:04
              Permalink

              Quali umani?😈🤔 Comunque…buoooonaaaa!

  • 4 Maggio 2020 in 21:38
    Permalink

    Lo farò senz’altro, in giornata, perché io adoro follemente i test ❤
    E ti faccio clap clap per la poesia: un buon esito della quarantena 🙂

    Rispondi
    • 4 Maggio 2020 in 22:12
      Permalink

      Cheers! 🙂 Fammi sapere se il test con te ci prende, se cerchi tra le varie versioni ce n’è una in inglese con i risultati che vanno avanti per pagine e pagine, e su me e la mia famiglia/amici ci ha preso assai!! 😍

      Rispondi
      • 4 Maggio 2020 in 22:31
        Permalink

        Intanto ne ho fatto una versione in italiano ( https://www.idrlabs.com/it/test.php ) ma devo verificare per cosa stanno le sigle. Non mi fermo, qui, comunque…
        … piuttosto, uno dei grandi misteri della mia vita riguarda proprio un test che sarebbe stato sviluppato da Jung (è verosimile, ma non ho mai potuto accertarlo): più tardi devo ricordarmi di esportelo, magari ci sei incappata!

        Rispondi
        • 4 Maggio 2020 in 22:35
          Permalink

          Appena posso guardo il link, comunque so che il test di cui parlo è stato sviluppato proprio sulla base delle teorie di Jung (che però io non conosco quindi non posso argomentare ulteriormente)!

          Rispondi
          • 5 Maggio 2020 in 02:36
            Permalink

            Sono uscita INFJ, questa roba qua:
            https://it.wikipedia.org/wiki/INFJ
            E direi che per un buon 75% corrisponde.
            Noto con stupore che Jung stesso appartiene a questa “personalità”, con piacere che vi appartiene Dostojevskji, con orrore che vi appartiene Hitler.

            Rispondi
            • 5 Maggio 2020 in 02:37
              Permalink

              quella j di troppo, mamma mia… guarda caso, il perfezionismo è un tratto distintivo degli INFJ 😀 😀 😀

            • 5 Maggio 2020 in 02:45
              Permalink

              Che poi tra i personaggi famosi ho visto che spesso mettono anche quelli immaginari e di fiction 😱😱🤦‍♀️
              Comunque, suuuperinteressante!! Dai un’occhiata qui se ti va, la grafica è così orrenda da attrarre, ma è approfonditissimo!
              http://www.personalitypage.com/html/index.shtml

            • 5 Maggio 2020 in 19:42
              Permalink

              Allora. Son passati tredici anni e ricordo ben poco, ma la sostanza è questa: nel test junghiano che non ho mai più reincontrato venivano proposti una serie di elementi (una priramide, una scala ed un cavallo; poi forse altri) da inserire in uno scenario dato – o almeno mi pare che lo scenario fosse prestabilito: in un deserto.
              Ognuno era libero, dato lo scenario, di descrivere e collocare questi elementi come meglio gli pareva: la piramide poteva essere di pietra, di vetro, grande o piccola, contenere qualcosa oppure no; la scala poteva essere a pioli o diversa, appoggiata alla piramide oppure no, ecc.
              In base a questo la ragazza (studente di Psicologia) che l’aveva proposto al nostro gruppo dava delle interpretazioni, che allora avevo trovato insufficienti e scordato subito. Un po’ per questo, un po’ per la struttura del test (che comunque mi sembra decisamente plausibile come junghiano), mi era sorto il dubbio che questa cosa, per quanto affascinante, non fosse un test reale – validato o meno – ma fosse una sua invenzione, una sua elaborazione.
              In ogni caso, ho persino “interrogato” la mia docente e diversi psicologi in merito, ma nessuno ne avava mai sentito parlare. E’ vero che parliamo di psicologi e non psicanalisti, tuttavia…
              … ti prego, dimmi che tu ne sai qualcosa!

            • 5 Maggio 2020 in 19:46
              Permalink

              Ah, sì: il dubbio mi era sorto soprattutto perché, anche se ci sta perché eravamo in compagnia a “fare serata” come dicono oggi, è piuttosto inverosimile e non professionale somministrare un test simile ad un gruppo inmtero di persone, contemporaneamente, e lasciandole libere di interagire.
              Ora, io sono una palinculo precisina e tutto, senza contare che parliamo di Jung – che è come andare da Freud ma sotto l’effetto di stupefacenti. Però.

            • 5 Maggio 2020 in 20:19
              Permalink

              Io però questo Jung lo vorrei conoscere, perché mentre di Freud avevo letto parecchio oltre ad averlo studiato, con l’amico suo no, niente. Dovrò rimediare, prima o poi. 🙂

            • 5 Maggio 2020 in 21:22
              Permalink

              Io ho letto una parte del Libro Rosso (Liber Novus). Non ho da dir molto, ma quel poco lo trovi qui: http://lecoseminime.home.blog/2019/11/28/jung-abraxas-spaghetti-e-mandolino/

              Invece, già che siamo in tema – e dato che ne ho parlato giusto ieri con un lettore -, sarei curiosa di sapere se conosci l’oroscopo di Rob Brezny su Internazionale.
              Perché sennò, vattelo a spulciare subiterrimo: è un capolavoro. E ci sono pure i “compitini” settimanali!

            • 5 Maggio 2020 in 23:32
              Permalink

              Ci credi che lo conosco e mi dà ai nervi? Non so, ha un umorismo che non mi fa ridere e mi urta 😄 (È passato un sacco dall’ultima volta che l’ho letto, ma questo era l’effetto). Urca, seguo il tuo link!!

            • 5 Maggio 2020 in 23:33
              Permalink

              Ahah, oh sì, è possibile 😁

            • 6 Maggio 2020 in 00:33
              Permalink

              Mannaggia non me lo fa commentare 😡😡 (Problema del mio browser del cellulare, stavolta non c’entra WP), comunque tu devi scrivere recensioni sempre!! 👏👏

            • 5 Maggio 2020 in 20:14
              Permalink

              Siiiiisisisi!! Allora. :)) Non so se sia scientifico (ovviamente no 😄), l’ho visto molto tempo addietro sul sito Psicoadvisor, che alla faccia di tanti refusi e di parecchie generalizzazioni e semplificazioni, è comunque una paginetta divulgativa simpatica per farsi un’infarinatura senza pretese. Il test è proprio come dici tu, ma aveva un cubo al posto della piramide. Invece a me aveva colpita un sacco (pure questo, ma giuro, sono poche le cose che ci azzeccano proprio tanto su di me) perché veniva fuori che avevo descritto perfettamente lo scenario che stavo vivendo. Il cubo sei tu, è la percezione che hai di te (il mio era enorme e di piombo, olé); la scala sono i tuoi amici; il cavallo è l’amore. Arriva la tempesta e tu devi immaginare come cambiano questi elementi dopo la tempesta. La scala è ancora lì? Il cavallo cosa fa? Eccetera. Avevo adorato. Quindi insomma, è una cosa che gira. 🙂

            • 5 Maggio 2020 in 21:09
              Permalink

              No, ma tu non hai idea di quanto mi hai fatta felice! ❤
              Al di là della fonte, ad un certo punto avevo cominiciato a sentirmi come una di quelli che vivono un’esperienza soprannaturale ma non vengono creduti da nessuno nessuno, tanto che arrivano a convincersi lororo stessi di essersi sognati tutto…
              … ora che mi parli del cubo mi risuona qualcosa, magari era un’opzione pure quello 🤔 Comunque l’importante è che anch’io avevo amato quel… gioco ❤ E ribadisco che sono ENTUSIASTA di aver finalmente confermato che questa roba ESISTE!!!

            • 5 Maggio 2020 in 21:13
              Permalink

              Sono molto felice di ciò!! 🙂 La tua piramide, a proposito dell’esperienza che descrivi, mi ricorda una cosa che vidi da bambina alla tv (magari questa la sai tu? 😊): un esperimento di suggestione. Un prestigiatore ti faceva fare tutto un trip mentale secondo il quale,a suo dire, tu avresti indovinato attraverso lo schermo qual era l’oggetto che lui teneva in un pugno della mano. Io avevo immaginato un pezzettino di formaggio, in pratica una piramidina di parmigiano (!). Alla fine lui aveva davvero una piramide (di un materiale più ortodosso 😄).

            • 5 Maggio 2020 in 21:56
              Permalink

              Purtroppo no, non lo so.
              Però posso chiedere ad un conoscente illusionista.

            • 5 Maggio 2020 in 23:33
              Permalink

              Ahah sarebbe fantastico. Dille che da piccola avevo il gioco in scatola dei giochi di prestigio e che ne andavo pazza 😄

      • 4 Maggio 2020 in 22:35
        Permalink

        Sono indeciso , quando sarà il tempo per farmarsi a riflettere sulla vita , tra Victoria su Vancouver Island o qualche piccolo paese fuori Hobart , che ne dici ?

        Rispondi
        • 5 Maggio 2020 in 00:09
          Permalink

          Come mai proprio questo accostamento? Non so, per me basta che ci sia poca gente, oltre a tanti animali! 🙂 Dove ti trovi ora?

          Rispondi
          • 5 Maggio 2020 in 00:32
            Permalink

            Siamo a casa nel piattume della pianura padana , situazione incredibile , anche noi predilegiamo i luoghi poco battuti e con molti animali , si sta meglio

            Rispondi
            • 5 Maggio 2020 in 00:35
              Permalink

              Hai ragione, dimenticavo la pandemia in corso nel chiederti 😄🤦

            • 5 Maggio 2020 in 00:38
              Permalink

              Nessun problema , chissà se arriveremo alla fase tre o torneremo in prigione senza passare dal via , come a Monipoli ah ah ah

  • 4 Maggio 2020 in 22:49
    Permalink

    Eh, mi laureai in quelle materie lì e pure il mio prof. di psicologia pensava male dei test (risultò con qualche turba sessuale). Ma io penso che in generale le scienze umane sono velleitarie (lo disse già qualcun altro, credo). Però non fummo fatti per vivere come bruti (come diceva un altro per bocca di un altro ancora). Viaggi? Consigliata la Nuova Zelanda con 0 nuovi contagi.

    Rispondi
    • 5 Maggio 2020 in 00:13
      Permalink

      In Nuova Zelanda sono bravissimi per tutta una serie di cose, certo sono anche quattro gatti da gestire! Il discorso dei test secondo me è interessantissimo. Bisognerebbe anche vedere nel dettaglio quando (questo che cito io per esempio è assai veccho), da chi, perché e come sono preparati. Sta di fatto che da questo qui ho davvero tratto spunti utili di riflessione!

      Rispondi
  • 9 Maggio 2020 in 02:18
    Permalink

    Mi ha stupito la perfetta correlazione fra le parole e le immagini. Complimenti, hai una nuova follower!

    Rispondi
  • 30 Giugno 2020 in 04:32
    Permalink

    Io non so cosa darei per fotografare i Calyptorhynchus funereus come hai fatto tu! Sarebbe il luogo dei miei sogni la Tasmania <3

    Rispondi
  • 30 Giugno 2020 in 18:09
    Permalink

    Davvero stupenda e adatta alle fotografie, altrettanto belle ed evocativo. Vuoi ridere? Anche io sono uscita “architetto”.

    Rispondi
  • 5 Luglio 2020 in 20:01
    Permalink

    Anche io vorrei innamorarmi del cielo della Tasmania: prima o poi lo faro!

    Rispondi
  • 9 Luglio 2020 in 05:10
    Permalink

    Ho sentito un grande amore tra le righe, ma anche un po’ di tormento. L’amore per un luogo è però sempre così: ti calma, ti riempie ma non ti basta. Bellissima poesia.

    Rispondi

Commenta

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: