Serie TV australiane Netflix, per i più impavidi!

serie tv australiane da vedere su Netflix

Oggi parliamo di un argomento pop: le serie TV australiane Netflix!

[Ultimo aggiornamento: 24/07/2020]

Serie TV australiane Netflix che meritano la visione

A lungo mi sono detta troppo sospettosa dei telefilm Aussie, come se alla visione potessero imprigionarmi in un mondo fatto di Vegemite e parlata gommosa; ma alla fine ho ceduto alla curiosità e ho aperto Netflix. Risultato: del disagio e del divertimento. Vi racconto cosa ho guardato nei generi più disparati, e a chi possono piacere. Se ne conoscete altre, aspetto i vostri consigli!

Nota sugli attori: l’Australia, a dispetto della sua vastità, è un grande paesone dove si conoscono tutti, e ciò si riflette sullo schermo. Non vedrete quasi nessun prodotto per la TV dove non recitino attori che avete già visto altrove ieri e che rivedrete domani, in una danza dell’Eterno Ritorno. Nelle serie di fiction qui sotto, tutte hanno qualche interprete in comune, preparatevi quindi alla sorpresa cognitiva altresì nota come retrouvailles o effetto Carramba.

Questo elenco conferma anche l’assoluta supremazia di Melbourne come multiforme e animata location australiana preferita da filmare, e non potrebbe essere altrimenti. 

Ma cominciamo!

Secret City (2016-2019, 2 stagioni), serial politico

Serie tv Australiane da vedere su Netflix: Secret City, episodi
(Screenshot Netflix)

Genere: thriller politico scritto probabilmente da un algoritmo

Livello: principianti e insonni

Tra le serie TV australiane Netflix, questa è l’ideale per chi non vuole nemmeno provare a concentrarsi, ma si accontenta di guardare le figure alla ricerca di un po’ di suggestione.

La trama intricata in cui una giornalista specializzata (Anna Torv, attrice australiana dall’accento talmente poco nativo da farsi tranquillamente seguire in lingua originale) indaga su scandali e omicidi che si insabbiano tra le aule del Parlamento, è infatti completamente accessoria – la bellezza della serie sta nei luoghi.

La capitale Canberra, costruita appositamente con lo scopo di fare da sede centrale governativa, viene filmata in tutta la sua invernale, malinconica bellezza, quella della poesia del nulla e dei fantasmi. C’è tutto l’essenziale: il verde che sconfina prepotentemente negli spazi cittadini, il lago artificiale ad affiancare le macchinazioni umane, il canto rivelatore delle gazze, lo stridore dei cacatua neri a rivelare un altrove che non si mostra mai, il buio morale dopo il crepuscolo, le oscure alture panoramiche e i luoghi del Potere, dove si decide del resto del continente. Alla fine potrete anche dire di esserci stati.

La protagonista è così agguerrita che persino dopo che la aggrediscono, le sparano e la abbandonano a dissanguarsi nella vasca da bagno, nella seconda stagione torna alla carica pettinata e senza traumi. Beata lei!

Nella prima stagione, i cattivi sono i cinesi – e noi non possiamo che sorriderne, in un Paese che fa dell’immigrazione gialla uno dei suoi principali componenti del PIL. Consiglio: ora che avete letto questo, va bene anche guardare solo la sigla. Merita!

Upper Middle Bogan (2013-2016, 3 stagioni), commedia degli equivoci

Serie tv Australiane da vedere su Netflix: Upper Middle Bogan, episodi
(Screenshot Netflix)

Genere: commedia crudelmente buonista

Livello: principiante/intermedio, asociali in training

Questa serie scanzonata che castigat ridendo mores senza farvi uscire dalla comfort zone è perfetta: fa ridere e insegna cose, sociologicamente parlando. 

Trama: un’elegante dottoressa della medio-alta borghesia – casa perfetta, un bravo marito architetto, due gemelli giudiziosi e un’anziana madre di raffinato bon ton inglese – scopre di essere stata adottata. Shock! La madre biologica, che insiste per riallacciare i contatti, abita in periferia con la sua famiglia di rumorosi e variopinti tamarri, i bogan del titolo. Orrore e raccapriccio! Marito e moglie bogan trascorrono i weekend a competere in gare di drag racing (che non saprei descrivere se non come un automobilismo breve in linea retta, oscenamente cacofonico), mentre i tre figli (la ragazza madre sboccata, la svampita fissata con il fitness, lo scemo trucca-motori) guardano con sospetto la neo-sorellastra e il suo mondo altolocato.

Con il tempo tutti si affezionano a tutti, ma gli imbarazzi della famiglia borghese non finiscono mai, espediente che permette a noi di saperne di più, ridendo molto, sul modo di vivere Aussie. Le feste di natale, la moda, le raccolte fondi, l’abitare, la scuola… Con Upper Middle Bogan ho imparato molte cose sull’Australia, salvandomi dal doverle vivere davvero.

Instant Hotel (2017-2019, 2 stagioni), per chi usa le serie TV australiane Netflix per viaggiare

Serie tv Australiane da vedere su Netflix: Instant Hotel, episodi
(Screenshot Netflix)

Genere: pseudo-reality di lusso per amanti degli zoo virtuali 

Livello: holiday planner per povery

A scuola, nell’ora di geografia (sacrosanta, ma esiste ancora?), arrivati all’Australia si dovrebbe proiettare questa serie di alto interesse orografico-faunistico.

Il format è quello, solito, di una manciata di coppie che a turno ospitano il resto dei partecipanti nella propria enorme casa, riarrangiata per fare da hotel esclusivo, per poi darsi i voti a vicenda e cercare di vincere un premio. Il valore aggiunto sono le location: tutte le regioni tipiche australiane, di cui si esplorano anche le attrazioni e le attività turistiche. Crociere con i coccodrilli, pernottamenti in case sotterranee con annesse miniere di opali, garage anni 50… Guardatela con le carte di credito in un’altra stanza, o senza accorgervene starete già prenotando un volo per venire in visita quaggiù.

E poi i partecipanti! Per ammirare un folto campionario di australiani veraci, guardate Instant Hotel e sarete a posto per sempre.

Offspring (2010-2017, 7 stagioni), soap del languire

Serie tv Australiane da vedere su Netflix: Offspring, episodi
(Screenshot Netflix)

Genere: commedia-drammatico, per fanciulle sospiranti

Livello: principianti, diabetici in trattamento

Iniziamo col dire che, se cercate casa a Melbourne, questa serie corale fa per voi. Uno dei personaggi lavora dell’immobiliare, e vi farà visitare tantissimi appartamenti e partecipare alle tipiche aste australiane in esterni, in cui ci si raduna in piedi di fronte ai cancelletti delle case e si fanno offerte folli.

Offspring, girato nel quartiere hipster di Fitzroy, è utile anche per capire il fenomeno tradizionale delle famiglie australiane pachidermicamente allargate, con appendici e scampoli da tutte le parti (gli offspring sono i discendenti), tanto disagio ma un’incapacità patologica di stare soli.

Ora. Mi duole fare del sessismo, ma potete benissimo tralasciare questa serie a meno che non siate donne che amano fantasticare prima di addormentarsi. So che ci siete, vi vedo! 

Trama: ruota intorno all’ostetrica Nina (Asher Keddie, bravissima) a cui gli sceneggiatori si impuntano per far trovare il Vero Amore mettendole accanto uno dopo l’altro colleghi giovani e aitanti e osservandola gestire le vampate. Ma proprio quando intuite il meccanismo e state per rovesciare gli occhi sbuffando, cioè quasi subito, si presenta il nuovo pediatra del reparto. Assai plausibilmente costui è divorziato, dalle buone maniere, interessato a lei e così attraente da farvi convincere che avete sbagliato tutto e che dovevate iscrivervi a medicina e trovare lavoro al St Francis Hospital. Allora cosa fate? Con la stessa razionalità della vita reale, vi mandate giù tutte le stagioni. Languite e vi struggete. E poi, non paghe, ne volete ancora. Non vi biasimo, amiche.

Please like me (2013-2016, 4 stagioni), la migliore tra le serie TV australiane Netflix

Please Like Me, episodi Netflix
(Screenshot Netflix)

Genere: commedia-drammatico, per cinici con un cuore che pulsa

Livello: intermedio/esperto/devoti alla causa della salute mentale

Con questa serie brillante e irriverente ambientata a Melbourne, sono passata dalla diffidenza all’adorazione grazie al talento di un solo uomo, Josh Thomas, giovane comico del Queensland che si è scritto da sé la sceneggiatura e poi l’ha interpretata, dirigendo persino alcuni episodi. 

Trama: Il giovane Josh viene lasciato dalla fidanzata perché, cito abbreviando, “Tanto sei gay”; a cui lui risponde “Sai che c’è? Perché no!”, per darsi subito all’esplorazione delle relazioni omo. Intanto, la madre affetta da bipolarismo tenta suicidi e intesse amicizie in clinica con altre donne disagiate, il padre si rifà una vita con una giovane asiatica venuta giù con la piena, e il migliore amico vegeta, autocompiacendosi della sua mediocrità

Ho adorato tutte le stagioni: sono scritte indorando i drammi della vita di umorismo e sarcasmo, ma con sentimento. I personaggi sono vivi, le battute taglienti e spesso politicamente scorrette. A tratti c’è persino della poesia. Insomma: dell’intelligenza viva e genuina! Non perdetevela, migliora con le stagioni, come ci piace credere di noi stessi. C’è anche un episodio tutto ambientato – in gita – nella meravigliosa natura della Tasmania.

72 Dangerous Animals – Australia, per rabbrividire

72 Dangerous Animals - Australia, episodi Netflix
(Screenshot Netflix)

Genere: documentario dopato

Livello: principianti, impressionabili e rimorchiatori del giovedì sera

Questa è per voi se appena sentite “Australia” rispondete molto originalmente “bestie feroci!”. Il montaggio è quel che è (non l’ho mai raccontato, ma ho un diploma di gioventù in montaggio video che mi ha donato un occhio sensibile, il quale qui, a volte, ha sofferto parecchio), ma si imparano un sacco di informazioni e aneddoti sugli animali pericolosi indigeni, quelli che se incontrati non promettono niente di buono. Il velenosissimo rospo delle canne, la medusa con i fili lunghissimi e sottili quanto un capello, l’uccello cava-occhi… Ora per non venirmi a trovare, oltre alle 27 ore di viaggio, avete una scusa in più.


Conoscete qualcuna di queste serie TV australiane Netflix? Vi piace? Vi fa schifo? Voglio sapere! 🙂


Ti è piaciuto questo post?

Segui Lucy the Wombat su Facebook!

Oppure iscriviti qui sotto per ricevere i nuovi post via e-mail (il tuo indirizzo verrà utilizzato automaticamente solo per questo scopo)!


Lucy the Wombat

Human. Italian. Survived a mass shooting in Paris, moved Down Under for a life reboot. Blogging about Australia, Europe, Italy, beautiful creatures, post-trauma, and this strange world. (Avatar created with: "Le Bouletmaton" by Zanorg).

92 thoughts on “Serie TV australiane Netflix, per i più impavidi!

  • 30 Aprile 2020 in 18:52
    Permalink

    Non ne conosco nessuna, se un giorno avrò Netflix proverò, trovandola, Please Like Me. Al tempo seguivo McLeod’s Daughters, mi piacciono quelle ambientazioni. E anche se lui in realtà è kiwi, cerco di seguire le varie comparsate di Gran Bowler anche se sono ciofeche. Perché lui IMHO è thehottestmanintheuniverse 😆

    Rispondi
    • 30 Aprile 2020 in 18:55
      Permalink

      Allora. Thehottestmanintheuniverse, se lo vogliamo legare a un’apparizione sullo schermo, è per sempre Russell Crowe nel Gladiatore 😂😅😍 Però non conosco né nome né titolo che mi scrivi tu, quindi andrò subito a googlare. 😄

      Rispondi
      • 30 Aprile 2020 in 19:08
        Permalink

        Grant! Vedi? Anche se molti lo vedono brutto e imbolsito a me fa flippare il cervello e mi scordo pure le lettere 🤣🤣

        Rispondi
          • 4 Maggio 2020 in 06:03
            Permalink

            Oddio mi hai fatto venire in mente quando guardavo le sorelle Mc Leod😂 la serie australian per eccellenza qui in italia! Mi piacevano un sacco i loro intrighi!

            Rispondi
            • 4 Maggio 2020 in 15:11
              Permalink

              Mai vista ma ora mi avete incuriosita 🙂

    • 1 Maggio 2020 in 01:37
      Permalink

      Ahah vedi l’Eterno ritorno? Ho scoperto che una delle attrici delle McLeod recita anche (al top) in Upper Middle Bogan, e che il tuo kiwi è il narratore di Border Security Australia 😂 Hai ottimo gusto, a proposito 😄

      Rispondi
  • 30 Aprile 2020 in 19:00
    Permalink

    In questo periodo così particolare mi sto sfondando con Netflix. Ma queste serie tv australiane non le conosco, ma mi ispira Instant Hotel, se non altro per viaggiare un po’ con la mente in Australia.

    Rispondi
    • 30 Aprile 2020 in 19:01
      Permalink

      Anch’io sto abusando di Netflix, che bello 🙂 Instant Hotel l’ho scoperta pochissimi giorni fa. Fa viaggiare assai!

      Rispondi
  • 30 Aprile 2020 in 19:14
    Permalink

    Evito scientificamente di guardare le serie tranne rare eccezioni(sono umano e cado in errore purtroppo!) ma mi sono divertito a leggere scoprendo pure che sei esperta di montaggio(detta così suona un tantino ambigua però!😬) e che li avete i rospi che si fanno le canne e beati loro! Ah non so il titolo ma ho visto mia sorella che guardava una serie che parlava di una nave da guerra australiana con la più grande quantità di gnocche marinaie mai viste che se quelli vanno in guerra vincono senza sparare un colpo perché a soldati così che gli vuoi pure sparare? Comunque nella serie che ogni tanto ho visto così di sfuggita pare che la mattina australiana ogni giorno abbia dei problemi!😄

    Rispondi
    • 30 Aprile 2020 in 20:05
      Permalink

      Detto così questa sulla marina non mi dice niente ma magari prima o poi ci arriverò, anche se dovendo rifarmi gli occhi preferisco marinai alle marinaie! 😄 Comunque anch’io per moltissimo tempo ho evitato Netflix come la peste. Forse siamo rimasti con la fantasia al vecchio mondo dei telefilm in tv ad orari assurdi, e ora tutta questa disponibilità ci rende sospettosi? Le cose locali le ho iniziate tutte più che altro per conoscenza, e soprattutto adesso che sono a casa e ho un sacco di tempo ne sto approfittando per oziare. Però io sono una che se si entusiasma poi non smette mai, quindi ci vado piano 🙂

      Rispondi
      • 30 Aprile 2020 in 20:13
        Permalink

        E li pure i marinai erano tutti superfighi da paura! Il titolo proprio non riesco a ricordarlo. Mo faccio una ricerca e se lo trovo te lo dico!

        Rispondi
        • 30 Aprile 2020 in 20:15
          Permalink

          Che poi con questa tua descrizione mi hai fatto tornare in mente quella roba vecchissima di JAG Avvocati in Divisa, che neanche a dirlo qui ovviamente trasmettono ancora insieme a Walker Texas Ranger. 😄

          Rispondi
          • 30 Aprile 2020 in 20:19
            Permalink

            Ahhahahah quello mi sa che va in onda anche qui! E forse anche l’altra degli avvocati. Questi ultimi pure sempre tutti azzimati, perfettini, stra ricchi e affascinanti e il ranger…che dire…sopravvivrebbe pure se gli sganciassero un ordigno nucleare sulla capoccia….indistruttibile…gli sparano in cento contemporaneamente e nessuno che gli ha mai piantato nemmeno per sbaglio un proiettile in mezzo la fronte!! 😛

            Rispondi
            • 30 Aprile 2020 in 22:46
              Permalink

              Forse andrebbe guardato almeno un episodio, per capire certi perché. 🙂

            • 1 Maggio 2020 in 00:00
              Permalink

              di Texas rangers dici? Miii…a pelle il protagonista proprio non lo sopporto! 😀

            • 1 Maggio 2020 in 01:17
              Permalink

              “Chuck Norris fa la pizza con le mani. A volte ci mette anche le olive” 😂

            • 1 Maggio 2020 in 01:28
              Permalink

              😀 😀 😀 meglio non indagare dove le prenda!

            • 30 Aprile 2020 in 22:38
              Permalink

              Ahahah lo guardavo tipo a 14 anni!! 😂 Ma c’è ancora quindi? 😂

            • 30 Aprile 2020 in 22:41
              Permalink

              Non credo, ma lo ricordo, lo vedevo durante i pasti 🙂 Mio papà ne era appassionato.

            • 30 Aprile 2020 in 22:44
              Permalink

              Sei giovane, poi un giorno ripensi a JAG e ti accorgi di essere un dinosauro. 😱

            • 30 Aprile 2020 in 22:47
              Permalink

              Esattamente.
              Erbivoro, per di più!

            • 30 Aprile 2020 in 22:50
              Permalink

              Chiaro! Brontosauro here, da sempre. 💅

        • 30 Aprile 2020 in 20:20
          Permalink

          Ti ringrazio! Questa è un’altra delle classiche cose che un tempo non mi sarei mai presa la briga di guardare, ma che ora andrei a sbirciare. La terrò presente. Ho avuto anche un collega che veniva dalla marina militare, ma dai suoi racconti sembrava una cosa molto noiosa 🙂

          Rispondi
          • 30 Aprile 2020 in 20:21
            Permalink

            😀 propendo a credere più al tuo collega che alla serie!

            Rispondi
        • 30 Aprile 2020 in 22:38
          Permalink

          Uh, è vero! Ne avevo visto qualche puntata, l’han trasmessa anche in Italy 🙂

          Rispondi
          • 30 Aprile 2020 in 23:59
            Permalink

            😀 si la guardava mia sorella e ho intravisto qualche scena ma io sono più da film secco!

            Rispondi
    • 30 Aprile 2020 in 20:09
      Permalink

      Hai ragione, non ne sono sicurissima, ma alcune di queste hanno la descrizione anche in italiano quindi ho pensato che ci siano. O magari ci saranno in futuro. Il brutto è quando stai guardando qualcosa e la tolgono 😡

      Rispondi
  • 30 Aprile 2020 in 21:39
    Permalink

    Anche a me intriga Please like me. Se dipendesse da me scriverei di un gruppo di deviati (maschi) che hanno grossi problemi col sesso i quali cercano di avere storie con normali donne ma anche con un gruppo di deviate (femmine) che hanno anche loro i loro bei problemini. Tipo uno che (scusa se l’argomento ti imbarazza, spero di non andare troppo oltre) “viene” appena una donna gli stringe anche solo la mano… 😀 Questa Please like me ci somiglia?
    Io sono antico, per le serie. Friends tutta la vita. Poi Big bang theory e poco altro smangiucchiato qua e là. Il fatto è che prima o poi le trovo sempre molto inferiori ai film. Essendo tu piccola forse non hai visto la prima stagione di Twin Peaks, che ti consiglio (il seguito ha molti alti e bassi). Ma essendo tu giovane forse hai visto il seguito moderno, che io non ho ancora visto… Però è vero che se si comincia a vederle e ci si affeziona ai personaggi, poi sei fregato e te le guardi tutte…

    Rispondi
    • 1 Maggio 2020 in 01:28
      Permalink

      È il motivo per cui ci vado piano: odio abbandonare le cose a metà, quindi se inizio una serie che non mi piace sono fregata 😂 I film sono a un altro livello, ma negli ultimi anni la qualità si sta spostando di molto a favore delle serie. Per i lungometraggi da cinema ormai investono pochissimo: solo remake, spin-off, episodi di saghe che vanno sul sicuro. Nelle serie invece puoi osare. Ultimamente ho visto Ozark ad esempio, conosci? Tutta la qualità di un film ma della durata di tre stagioni, un sogno. E ora mi manca, per questo mi riduco a guardare ‘ste cavolate australiane (tranne Please like me che è davvero bello e che no, non assomiglia a quello che hai scritto 😱😂)

      Rispondi
      • 1 Maggio 2020 in 15:49
        Permalink

        E’ vero che nel cinema si osa molto meno rispetto alle serie, che tante volte servono proprio per sperimentare.
        Ozark non l’ho vista. Non ho Netflix. Sto ancora nell’altro secolo, io… 😉
        Comunque ci penso a quella cosa che invece scriverei io. Se mi viene qualche idea simile carina me l’appunto. Chissà che un giorno non si possa svilupparla sul serio e possa prender forma… 😀

        Rispondi
          • 2 Maggio 2020 in 22:34
            Permalink

            …Però dimmi se questa scena non ti fa ridere, ce l’ho scolpita nella mente, come l’avessi già vista! C’è questo tipo, che io identifico con Fabio de Luigi, che avrebbe questa profonda perversione di provare attrazione per le vecchiette… Allora si apposta in macchina e le tampina, fa le linguacce oscene quando passano, dice: guarda questa che pezzo di f.!, anche quando sono decrepite!
            E poi si scopre che in realtà si butta sulle vecchie perché ha paura di essere respinto da quelle della sua età! Non sarebbe geniale?! Non ti fa sganasciare dalle risate?! 😀

            Rispondi
            • 3 Maggio 2020 in 01:41
              Permalink

              Non lo trovo da ridere, ma bisognoso di terapia 😀 Fabio de Luigi perfetto (sempre!)

            • 4 Maggio 2020 in 00:25
              Permalink

              Dammi il nome del tuo psicanalista, che devo farci due chiacchiere.

            • 4 Maggio 2020 in 05:13
              Permalink

              Ma è proprio lì che ho conosciuto il soggetto della scenetta! 😀
              A parte gli scherzi, queste scenette mi vengono di continuo, io me le appunto, poi magari un giorno ci si fa un film! 😉
              Sono o non sono un vero dritto? 🙂

            • 4 Maggio 2020 in 19:17
              Permalink

              Dipende da quanto riesci a spuntare per i diritti! 😜

            • 4 Maggio 2020 in 19:43
              Permalink

              Ma anche un po’ monomaniaco 😉

  • 30 Aprile 2020 in 21:41
    Permalink

    Secret City ho iniziato a guardarlo, ma non sono riuscita ad andare oltre la terza puntata. Ma in genere preferisco la tristezza scandinava quindi forse è per quello che non è stato amore. In quel periodo infatti stavo guardando Occupied, ambientato in una Norvegia occupata dalla Russia e riuscivo a pensare solo a quello!
    Instant Hotel e Please Like Me li ho appena salvata nella lista di Netflix quindi più tardi parto con le trasmissioni 🙂

    Rispondi
    • 30 Aprile 2020 in 22:41
      Permalink

      Che bello! Soprattutto spero che ti piaccia Please Like Me. Parte un po’ in sordina ma nel giro di poco ti accorgi di stare guardando qualcosa di diverso e molto bello 😊

      Rispondi
  • 30 Aprile 2020 in 22:29
    Permalink

    Delle serie che citi conosco, ma non ho ancora guardato, Secret City. In questo momento sto affrontando tutte di fila le tre serie di Westworld che mi sta inquietando abbastanza.

    Rispondi
    • 30 Aprile 2020 in 22:39
      Permalink

      Io avevo provato quando uscì, ma non mi convinse. Forse devo riprovare perché leggo ancora molti pareri entusiasti.

      Rispondi
  • 30 Aprile 2020 in 22:40
    Permalink

    Beh, Please like me dev’essere fantastico.
    Ma anche il medical romantico, per me che ho adorato Private practice, non guasta 😉
    A meno che non sia più tipo Grey’s anatomy, che non sopporto -.-

    Rispondi
    • 30 Aprile 2020 in 22:43
      Permalink

      A idea nemmeno io! Di medical ero rimasta a E. R. visto nel televisorino in bianco e nero dei miei. 😄 Se vuoi guardarlo, basta la prima stagione, quella con il dottore bello bello bello in modo assurdo. 😄

      Rispondi
      • 30 Aprile 2020 in 22:46
        Permalink

        Dici? No, perché io stanotte mi sono sognata che avevo steso davanti a me McConaughey completamente nudo, cosparso di olio e con una pelle perfetta tipo statua.
        Lo reggerà il confronto?
        Peccato che Mc volesse uccidermi, e fossimo impegnati a conversare e trattare la mia salvezza.

        Rispondi
          • 30 Aprile 2020 in 22:52
            Permalink

            Un’insalata (valeriana, mais e noci) seguita da un thé con biscotti.
            Immagina cosa accade se mangio proteine…

            Rispondi
  • 30 Aprile 2020 in 23:27
    Permalink

    Non ne conosco neanche una, ma visto il nulla siderale delle TV generaliste mi dono da poco convertito a Netflix. Ne proverò qualcuna e ti farò sapere

    Rispondi
    • 1 Maggio 2020 in 01:22
      Permalink

      Certo!
      Io la tv, in Italia, non ce l’avevo più da quando misero il digitale terrestre, quindi saranno dieci anni 🙂 Qui in casa c’è ma la accendo molto poco. Prima invece di Netflix guardavo film su siti di streaming, ma da quando ho cambiato pc non li ho mai più aperti per non prendermi virus 🙂

      Rispondi
  • 1 Maggio 2020 in 06:42
    Permalink

    Non conosco questi telefilm che hai citato. Mia figlia guarda molto Netflix su storie vere americane. Io invece tempo fa seguii con molto interesse ” Beraking bad ” che forse conoscerai anche tu perchè è famosissimo. E ti dirò che se lo rifacessero lo riguaderei tutto, dall’inizio alla fine!!!

    Rispondi
    • 1 Maggio 2020 in 16:11
      Permalink

      Breaking bad, sì! Lo conosco di fama, ho visto la prima puntata anni fa e prometteva bene. Ma ero ancora nella fase post 2015 in cui non riuscivo a concentrarmi su nulla di nuovo per più di qualche minuto di fila, quindi è morta lì. Sono sicura che se lo guardassi molto mi piacerebbe 🙂

      Rispondi
  • 1 Maggio 2020 in 19:24
    Permalink

    Instant Hotel ?? ma perchè non lo fanno nel mio paesello… comunque voglio vederlo… qualcuno mi paga l’abbonamento a Netflix??

    Rispondi
    • 1 Maggio 2020 in 20:22
      Permalink

      A me me lo paga qualcuno (manteniamo l’anonimato) che lo condivide con me 😂

      Rispondi
  • 1 Maggio 2020 in 20:20
    Permalink

    Beh, questo è più che mai il periodo delle serie tv e adoro l’accento australiano quindi terrò di conto i tuoi consigli, soprattutto “Please Like Me” che mi sembra nelle mie corde. Però io sono un’anima semplice, e quando parli di “tv” e “Australia”, io penso sempre a Georgie, Abel e Arthur!

    Rispondi
  • 1 Maggio 2020 in 23:44
    Permalink

    Conosco solo Please Like Me e lui e’ davvero eccezionale. Poi non so, quando gira per le strade con il costume da pupazzetto… that’s Australia. 🙂

    Mi permetto di consigliare The Letdown, bellissimo. E sdogana un certo taboo. 🙂

    Rispondi
    • 2 Maggio 2020 in 03:18
      Permalink

      Ne sono certa, solo che quella tematica mi mette l’ansia anche solo sullo schermo. 😜

      Rispondi
        • 2 Maggio 2020 in 04:35
          Permalink

          Ma va là, anzi ti ringrazio perché comunque mi fa piacere sapere che sia di qualità, anche se magari non la vedrò. 😄 Non sapevo nemmeno fosse australiana! Uhm, forse per conoscenza dovrei almeno iniziarla 😅

          Rispondi
  • 2 Maggio 2020 in 06:53
    Permalink

    Grazie dei consigli, tesoro, due e tre me li guardo sicuro, anche se ogni volta devo litigare con Paolo che vuole solo vedere film, conclusi in 1 ora e mezzo, massimo 2, e stop. Glielo dico che è vecchio… Voglio anche trovare la miniserie The secret river, tratta da un libro epopea sulla nascita del paese che avevo apprezzato molto. So che però non è su Netflix.

    Rispondi
  • 3 Maggio 2020 in 00:31
    Permalink

    Interessante, non ne conoscevo neanche mezza! Quella degli animali pericolosi mi inquieta un po’ 😀 Di serie australiane ho visto solo “The Slap” (quella originale, non quella americana), molto bella anche se drammatica. L’hai vista?

    Rispondi
  • 4 Maggio 2020 in 05:23
    Permalink

    Ora so cosa guardarmi per la settimana che viene. A parte la serie dedicata agli animali pericolosi, che già conosco e mi ha fatto venire troppa ansia hahah, le altre non le conoscevo e sono curiosa di darci un’occhiata!

    Rispondi
  • 4 Maggio 2020 in 19:11
    Permalink

    Non ne ho mai vista nemmeno una di queste ma sei riuscita a farmi fare un sacco di risate…. e anche a farmi venire un pò di nostalgia! Ho vissuto per un breve periodo a Sydney e mi hai fatto ricordare di quando accendevo la tv e trovavo le puntate di Bondi Rescue! Da ragazzina invece guardavo le Sorelle McLeod. Ho provato a riguardarne una puntata in quarantena e, ad essere sincera, devo ancora capire cosa ci trovassi di così interessante!

    Rispondi
    • 4 Maggio 2020 in 19:16
      Permalink

      Bondi Rescue è un evergreen, tanto c’è sempre gente che ignora le allerte e rischia di annegare 🆘

      Rispondi
  • 5 Maggio 2020 in 00:37
    Permalink

    io non le conosco ma mi hai incuriosito tantissimo, ora le cerco! metto in primis quella degli hotel, magari la guardo!

    Rispondi
  • 8 Maggio 2020 in 17:43
    Permalink

    Istant Hotel l’ho trovata adorabile, trash quel tanto che basta per farti apprezzare una carrellata di personaggi improbabili (giudici compresi, specie quello un po’ in carne vestito come un pappagallo) e, devo ammetterlo, zone dell’Australia che non avevo mai sentito prima. Ho provato a vedere anche Glitch, una specie di horror con morti che tornano dall’aldilà creando triangoli amorosi che manco Sentieri🤣 Inutile dirti che ho mollato dopo la prima stagione…

    Rispondi
    • 8 Maggio 2020 in 17:45
      Permalink

      Ecco dove avevo già visto quel giudice… Era un pappagallo!! 😄
      Glitch l’ho scartata subito, mi sono bastate tre righe… che le tue tre mi confermano, non è proprio per me. 🙂

      Rispondi
  • 8 Maggio 2020 in 19:44
    Permalink

    Io ammetto che non ne conoscevo nessuna e ti dico già che l’ultima te lo scordi che la guardo! Ho i brividi addosso solo a pensarci. Detto questo notavo come fatta eccezione per un paio di Serie Tv tutte le altre hanno davvero una durata breve. Abituata alle mega serie americane che arrivano a 15 stagioni a volte, vedere solo 2 o 3 o 4 è cosi strano! Comunque ho deciso che Please like me lo devo vedere, fosse solo per il fatto che il tipo ha fatto tutto da solo o per lo slogan del “sai che c’è, perché no!”. Decisamente quella che mi ha colpito di più!

    Rispondi
    • 8 Maggio 2020 in 23:47
      Permalink

      Questo succede subito nella prima puntata, anche se ti consiglio di aspettare fino almeno alla terza (sono brevi, eh) perché la serie ingrani bene. Io all’inizio pensavo fosse solo una cosa del tizio che inizia a frequentare i ragazzi, solo dopo un po’ ho capito che è molto più ricca e profonda di così. Adesso sto finendo Instant Hotel che è assai trash e mi fa conoscere casi umani, oltre che destinazioni da sogno 🙂

      Rispondi
  • 11 Maggio 2020 in 03:52
    Permalink

    Adoro questo post. Scoprire un posto tramite serie tv unisce l’utile al dilettevole. Visiti posti nuovi e nel frattempo ti appassioni a storie nuove. Upper Middle Bogan potrebbe ricordarmi i chav britannici e quindi farmi fare grasse risate. Con Instant Hotel andrei sicuramente a nozze e Please like me potrebbe farmi piangere. Prima o poi li vedrò, intanto vedo se li trovo su Netflix UK.

    Rispondi
    • 11 Maggio 2020 in 17:03
      Permalink

      Good luck! ^_^ Upper Middle Bogan comunque non è trash come la maggior parte dei programmi europei o americani, è molto leggero e per questo mi è piaciuto particolarmente 🙂

      Rispondi
  • 25 Maggio 2020 in 22:56
    Permalink

    Scusa ma…La mitica ” Anna dai capelli rossi/tegole verdi/abbaini verdi”? dove la lasci? Stupenda stupenda finita e ricominciata 2 volte con tutta la famiglia.

    Rispondi
  • 26 Giugno 2020 in 20:01
    Permalink

    Sono morta dalle risate leggendo questo articolo! Mi piacciono molto le serie tv, ma di queste l’unica che ho visto è il documentario Dangerous Animals che mi ha impressionato con la medusa da tipo 8 m di tentacoli, però dal venirti a trovare mi spaventa molto di più le 27h ore di volo…ho ancora troppo fresco il viaggio infinito per arrivare in Argentina!

    Rispondi
    • 27 Giugno 2020 in 02:06
      Permalink

      Effettivamente l’Argentina in confronto mi sembra poco 😅😱
      Comunque purtroppo qui da noi le frontiere internazionali restano chiuse almeno fino al 2021 😭

      Rispondi
  • Pingback: Visita a Canberra, la capitale dei fantasmi – Lucy the Wombat

  • 17 Luglio 2020 in 07:19
    Permalink

    Con moooolto ritardo, rispondo che non conosco le serie, ma guarderei solo l’ultima, in completa serenità, visto le 27 ore di viaggio che mi separano da quei mostri

    Rispondi
        • 20 Luglio 2020 in 11:46
          Permalink

          Ma in realtà i serpenti di qui sono molto timidi e schivi: a meno che tu non li insegua o spaventi in qualche modo aggressivo, nemmeno quelli effettivamente velenosi hanno interesse a morderti. E di punture di ragno non è morto nessuno da decenni perché in tutti gli ospedali c’è l’antidoto. 😄

          Rispondi

Commenta

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: