La straripante cultura australiana in tv: Lucy va al Milionario

assenza di cultura

Bene non seppi, fuori del prodigio

che schiude la divina Indifferenza

(cit.)

Cari tutti, oggi vorrei che mi seguiste in un viaggio puramente ipotetico. Partiamo.

Mettiamo che, nel meriggiare pallido e assorto, una abbia qualche ora da gettare alle ortiche. Mettiamo che una sia in possesso di un invito ad andare a impersonare il pubblico, quello che applaude, durante la registrazione di una puntata di un varietà televisivo. Mettiamo che costei, attratta dalle situazioni estreme, decida di andarci, e che lo show sia l’equivalente australiano di quello con Gerry Scotti in cui si vincono i fantomatici milioni in gettoni d’oro, in onda nella fascia oraria in cui la gente, mentre la cena sfrigola nel forno, affamata com’è si manderebbe giù anche la nonna morta e sempre conservando il sorriso. Mettiamo che, all’arrivo in studio, presso un rovente muro d’orto, alla nostra protagonista passiva si requisisca il cellulare e si faccia firmare un accordo in cui acconsente di non parlare mai con nessuno dell’esperienza. Mettiamo.

Mettiamo che, dentro un teatro di posa pieno di festanti luci colorate, per scaldare il pubblico sia prevista un’animazione di tutto rispetto. Saporiti snack lanciati tra gli spettatori, lotterie al cardiopalma per vincere snack ulteriori, gag, incitamenti al battere le mani sempre più forte. Sugli schermi, sempre più zeri, ch’ora si rompono ed ora s’intrecciano. Mettiamo che il presentatore, un signore imbolsito tanto quanto Gerry, saluti gli stranieri presenti in sala e ci chiacchieri affabilmente, mentre i suddetti stranieri, imbarazzati, attratti fin lì solo dall’esotismo della situazione, non hanno imparato neanche il suo nome e fanno figuracce; accanto a signore australiane che invece starnazzano e minacciano il lancio di reggiseni.

sberluscenza

Mettiamo che fare un tifo da stadio a comando in uno studio televisivo si riveli divertentissimo, liberatorio, più catartico di un anno intero di pianti da sindrome premestruale.

Mettiamo, però, che sotto la parvenza di divertimento al neon fluorescente, serpeggi un certo male di vivere, non si sa se indotto dall’accurata orchestrazione del tutto, da quel piovere ricompense su concorrenti mediocri, da quel Good on you! che il presentatore ripete, trisillabica formula assolutoria, nel fingere di ascoltare l’autopresentazione dei candidati al montepremi; quel mal di vivere che Montale avrebbe lapidariamente immaginato come il rivo strozzato che gorgoglia, l’incartocciarsi della foglia

riarsa, il cavallo stramazzato.

Mettiamo poi che finalmente la trasmissione entri nel vivo, e che gli sfidanti incomincino a competere a suon di cultura generale. La luce si fa avara – amara l’anima.

vombato statua
Lucy impietrita

Mettiamo, infine, che l’anonima osservatrice-applauditrice, scorata, decida di raccontare alcuni dei successi nozionistico-culturali australiani. Immaginiamolo, sempre al condizionale. Cosa racconterebbe?

Non potendo narrare una storia lunga quanto il pi greco, ne estrarrebbe giusto dieci piccoli punticini, come quelli della scala verso il premio finale – scala immaginabile solo con in cima cocci aguzzi di bottiglia.

  • Perth è a nord dell’Australia (secondo una concorrente australiana).
  • La radice cubica di 27 è 9.
  • La capitale del Perù è Madrid.
  • L’Ucraina nel Settecento faceva parte dell’Impero Australiano. (Perché???)
  • I Sette Peccati Capitali? Mai sentiti (voce di fondo: sono quelli dal film Seven!)
  • Il famoso pittore Edvard Munch, quello de “L’Urlo”, era francese.
  • Città italiane: Roma, Firenze, Dubrovnik.
  • Dante Alighieri era un Papa.
  • Il Cristianesimo è nato in Brasile.
  • Sul podio, infine, incontrastata, la maestosa Vittoria alata, celeberrima scultura greca: lei, la famosa Champion di Samotracia.
chi vuol essere milionario alla tv australiana

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Lucy the Wombat

Human. Italian. Survived a mass shooting in Paris, moved Down Under for a life reboot. Blogging about Australia, Europe, Italy, beautiful creatures, post-trauma, and this strange world. (Avatar created with: "Le Bouletmaton" by Zanorg).

106 pensieri riguardo “La straripante cultura australiana in tv: Lucy va al Milionario

  • 17 Marzo 2020 in 21:12
    Permalink

    Tuttavia, per me la peggiore di tutte è quella che vuole il Cristianesimo un prodotto del Brasile, come il samba e la saudade.
    Comunque, non è che i concorrenti dei giochi a quiz italiani stiano molto meglio. Il tragico è che anche chi prepara le domande a volte prende cantonate invereconde.
    Buona giornata 🙂

    Risposta
    • 17 Marzo 2020 in 21:21
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      Sicuramente c’è della verità, tipo quel ragazzo che disse che il muro di Berlino era degli anni Novanta, se non sbaglio, o qualcosa di questa portata. Ma credo siano cmq un filo meglio 🙂 Certo che quelli che citi alla fine sono agghiaccianti. Terribile.

      Risposta
      • 17 Marzo 2020 in 21:44
        Permalink

        Il mese scorso avevo dedicato un articoletto alle domande presentate nel quiz L’Eredità sotto l’etichetta “Musica”: per la maggior parte riguardano manie e stravaganze dei divi pop/rock, rarissimamente hanno per oggetto il testo o le particolarità di una canzone, e quelle sulla musica classica sono rare come il Gronchi rosa – peraltro, a questo genere di domande i concorrenti o non sanno rispondere o sbagliano la risposta.

        Di tutte le risposte sbagliate cui abbia assistito di persona, la più clamorosa risale a circa un anno fa. La domanda era: Quale poesia dedicò Leopardi a Teresa Fattorini, figlia del cocchiere di famiglia, morta giovanissima? Lo stordito concorrente rispose: La vispa Teresa 😳😄🙄

        Risposta
        • 17 Marzo 2020 in 22:01
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          Sto malissimo °__°
          Che noia queste manie dei divi, l’oggetto supremo dovrebbe essere sempre il testo 🙁
          Quanto alla musica classica, comunque è vero che c’è tanta ignoranza, e mi ci includo. Non viene insegnata, non viene diffusa, sono davvero poche le occasioni di incontrarla. Pensa che per me risalgono alle elementari, dove avevo maestre illuminate.

          Risposta
  • 17 Marzo 2020 in 21:18
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    Bellissimo questo intreccio tra i versi di Montale e la fantasia, che ricostruisce tutta la stupidità o vacuità (e ignoranza) di certe espressioni del vivere.È come guardare la bellezza di un tramonto (i versi) mentre intorno impazza una festa non meglio precisata (danze, urla, grida, risate e tanta cecità) : Complimenti ( e non è la prima volta che te li faccio! E anche quando non li metto per iscritto, mentalmente te li invio ogni volta che leggo quel che scrivi).

    Risposta
    • 17 Marzo 2020 in 21:22
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      Ciao Marcello, ti ringrazio tanto ^_^
      E’ che è proprio il ruolo marginale della poesia nel nostro mondo che è sbagliato 🙁

      Risposta
      • 17 Marzo 2020 in 22:22
        Permalink

        Purtroppo è così. Sembra che i poeti abbiano la stessa funzione del tramonto in quella festa a cui accennavo prima, ovvero nessuna, se non per trastullarsi quando gli sbadigli assalgono…

        Risposta
  • 17 Marzo 2020 in 21:41
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    Ho capito, non è il Milionario, è il “Minchionario”! 😂😂😂

    Risposta
  • 17 Marzo 2020 in 22:03
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    O_o O_o O_o
    Attendo la fine della quarantena per farmi un giro a Dubrovnik… Firenze e Roma l’ho viste, lei mai. Arrr.
    Ma, e quel pane (?) multicolor da voi si mangia? Ve lo lanciavano addosso in trasmissione?

    Risposta
    • 17 Marzo 2020 in 22:19
      Permalink

      Magari, me lo sarei portato a casa volentieri. In realtà è una foto che ho fatto in un museo, l’ho messa perché volevo qualcosa di sberluscente che rendesse l’idea. Ho proprio chiamato così la foto: sberluscente. 😀
      Il brutto è che quando ‘ste chicche vengono fuori parlando, non puoi neanche mostrarti troppo sconvolta. E’ una battaglia persa.

      Risposta
  • 17 Marzo 2020 in 22:05
    Permalink

    Uno dei record di ignoranza più divertenti (per non piangere) per me fu raggiunto anni fa quando a un quiz chiesero “Quale tra questi personaggi fu esiliato in Oklahoma?”. Tra le opzioni c’era Geronimo, ma il concorrente gli preferì Solimano… Noto terrorista esiliato (?) nel carcere di massima sicurezza di Oklahoma, infatti.

    Risposta
    • 17 Marzo 2020 in 22:21
      Permalink

      Oh gosh. E’ bellissima 😀 Io di Solimano conosco solo quello dell’Orlando Fusioso. Giusto per vaghe reminiscenze 😀

      Risposta
  • 17 Marzo 2020 in 22:13
    Permalink

    Bellissimo questo fondersi di Montale, realtà e fantasia. Mi hai fatto morire con le risposte dei concorrenti, che però mi sa non sono peggio di tanti nostri nostri connazionali. Ora però sono curiosa di scoprire che faccia ha l’omologo australiano di Gerry Scotti (tra le altre cose ha il potere di essere rimasto sempre uguale da quando io avevo 12 anni, e ti assicuro che di tempo ne è passato…).
    No, ma sul serio ci sono state scene di lanci di snack tra gli spettatori??? 😂

    Risposta
    • 17 Marzo 2020 in 22:24
      Permalink

      Mantenendo sempre il racconto al condizionale, mi raccomando, diremmo di sì! 🙂 Lanciati guarda caso sempre in direzione degli anziani. E ciononostante mai agguantati.

      Risposta
      • 18 Marzo 2020 in 17:54
        Permalink

        Se guardi il video finale…capisci come la tua austrolopiteca non sia tanto diversa dai nostri neandertaliani…

        Risposta
  • 18 Marzo 2020 in 00:03
    Permalink

    Ah mi sa che sui tuoi commenti non si possono mettere i link…ed allora ti rispondo di cercare sul mio blog Teste di quiz…siamo li…

    Risposta
    • 18 Marzo 2020 in 13:02
      Permalink

      Noo, è che non imparate che c’è la moderazione e che qualunque cosa scriviate non appare subito! 😂

      Risposta
  • 18 Marzo 2020 in 00:49
    Permalink

    Ciao, non ho parole neppure per dire: dio, che orrore. L’orrore ha superato ogni limite concepibile da umane menti dopo la faccia sorridente di quella che ha scelto Champion.
    Un saluto.

    Risposta
    • 18 Marzo 2020 in 13:05
      Permalink

      E da notare il sottotitolo che non mente: Oh! Yeah! 😂
      Ciao Irene 🙂

      Risposta
  • 18 Marzo 2020 in 00:50
    Permalink

    Si! Si! Si! Io li amo questi giochi, mi fanno sentire terribilmente intelligente anche se sono sicuro che farei di sicuro qualche figura di m.. anch’io… Lode a Gerry Scotti ed al suo omologo australiano! Quando è morto Hitler? Nel ’62 in Uruguay! E Dubrovnik adesso che me lo dicono sì, è stata italiana qualche secolo fa! ahahahahaha grandissimi!

    Risposta
    • 17 Marzo 2020 in 22:59
      Permalink

      Ma di sicuro anch’io, eh 😅 Davvero, ne sono uscite di meravigliose ma le ho dimenticate quasi tutte!
      Comunque una volta ho dovuto interagire con il vero Gerry Scotti (giuro), quello originale, ed è stato gentilissimo 😂

      Risposta
  • 18 Marzo 2020 in 00:53
    Permalink

    “Meriggiare pallido e assorto” l’ho visto dal vivo in qualche pomeriggio degli anni 60 quando ero bambino e abitavo in periferia, pochi metri ed era quasi campagna, però non c’erano serpi ma solo lucertole.

    Risposta
    • 17 Marzo 2020 in 23:00
      Permalink

      Ho sempre amato le lucertole. Mio papà mi aveva costruito un fucile per catturarle, fatto in bambù. Una roba che oggi griderei all’orrore, ma negli anni Ottanta la coscienza era un’altra.

      Risposta
  • 18 Marzo 2020 in 00:55
    Permalink

    “Mettiamo che, nel meriggiare pallido e assorto, una abbia qualche ora da gettare alle ortiche.”
    Di solito non mi capita, ma questi arresti domiciliari da pandemia mi hanno portata a guardare con tenerezza e nostalgia la tua frase.

    Risposta
  • 18 Marzo 2020 in 01:27
    Permalink

    Mi è venuto un brivido su “Dante Alighieri era un Papa”… sicuramente l’emozione gioca brutti scherzi quando sei li, però questa è proprio esagerata 🙂

    Risposta
  • 18 Marzo 2020 in 01:43
    Permalink

    Molto divertente, grazie! Aggiungo un’altra perla, che sentii pronunciare da un autista del bus 17 tanti anni fa: “Lo diceva anche Dante: del doman non c’è certezza!” Ciao Lucy, leggerti è sempre una boccata d’aria

    Risposta
  • 18 Marzo 2020 in 02:07
    Permalink

    ce lo vedo Dante affacciato al balcone papale. Io ho sempre vinto un botto di soldi a questi programmi, stando beatamente seduta in cucina col pollo panato bollente davanti. Ma non ho mai trovato il coraggio di partecipare fisicamente. Temo il blocco del partecipante.

    Risposta
    • 22 Marzo 2020 in 11:49
      Permalink

      Ma se non provi non lo scoprirai mai! Io avevo il gioco di Gerry Scotti su cd-rom, non so da dove uscisse ma mi ci divertivo troppo! Una volta ho vinto un miliardo e sono usciti tutti i coriandoli 😀

      Risposta
  • 18 Marzo 2020 in 04:10
    Permalink

    A parte che l’articolo è fantastico, le citazioni montaliane sono fantastiche e sono convinta che anche lui le avrebbe apprezzate ^^

    Risposta
  • 18 Marzo 2020 in 05:54
    Permalink

    Ma il candidato australiano non alza il pugno e grida YESSSSSSSS come fa il candidato francese che è certo che la parola prosciutto designa un tipo di formaggio spagnolo? 😉 🙂 🙂 🙂 🙂

    Bonjour Lucy,

    Alex

    Risposta
    • 18 Marzo 2020 in 13:10
      Permalink

      Ma vedi che i francesi sono in fissa con la parola “prosciutto”? Una mia amica francese mi ripeteva sempre che era la sua parola preferita. Però lei sapeva cosa vuol dire 😁

      Risposta
  • 18 Marzo 2020 in 18:16
    Permalink

    a me i quiz non piacciono molto, almeno quelli che girano (in giro).
    perché o sono pieni di gente ignorante (che uno si chiede sempre: ma per quale motivo sei andato lì se sei ignorante come una zappa?) o mi provocano spesso la netta percezione che siano inutili, o, peggio, taroccati.
    odio il sorriso forzato di jerry scotty, odio tutto di carlo conti, odio la (non) cultura di amadeus, il fatto che insinna sotto sotto sia uno che urla con la gente essendo molto nervoso e chissà cos’altro.
    quindi… supponiamo? meglio “suppostiamo”!
    la ragazza meraviglia si ritrovò all’interno di un quiz-show, una sordida rappresentazione della manipolazione da trastullo delle masse popolari. per fortuna poté imboscarsi nel pubblico, dove poté osservare tutto facendo finta di esser finta anche lei, mentre con i suoi occhietti arguti registrava tutto quello che vedeva, comprese le cose di cui non avrebbe potuto mai parlare al di fuori di lì altrimenti rischiava il carcere, o le cose che non poteva riprendere con la sua telecamera portatile da giovane reporter perché essa le era stata sequestrata all’ingresso, perché la gente non doveva sapere come funzionavano le cose per davvero. la gente doveva pensare “okay, il prezzo è giusto!”, oppure che parigi stava a londra e roma in moldavia…

    Risposta
    • 22 Marzo 2020 in 16:24
      Permalink

      Scusa se rispondo in ritardo, a volte un commento mi piace tanto e lo lascio per ultimo e poi mi perdo via sul mio stesso blog. Benissimo. 🙂 Comunque io non odio l’idea di questi programmi, ma mi piacerebbe se fossero spunto per qualcosa, e se castigassero davvero gli ignoranti presentatisi lì solo per farsi vedere. Tipo con i presentatori-Cerberi. Allora guarderei volentieri. Programma di pubblica gogna praticamente 😀

      Risposta
      • 22 Marzo 2020 in 18:37
        Permalink

        Grazie. 🙂 (e ci mancherebbe che sul tuo blog tu non possa fare come meglio credi!)
        Eh, sì, solitamente è più un voler farsi vedere a tutti i costi. Infatti renzi e salvini da giovani andarono anche loro a dei quiz! A dimostrazione della voglia smodata che avevano di “arrivare”, seguendo una strada o l’altra, per loro non faceva differenza…
        :-*

        Risposta
        • 22 Marzo 2020 in 16:40
          Permalink

          Ricordo bene le loro partecipate. Se fossi stata io, e poi un domani avessi avuto voglia di scendere in politica, avrei invocato il diritto all’oblio e fatto sparire tutti i video rimasti 😅

          Risposta
          • 23 Marzo 2020 in 19:58
            Permalink

            (commento di ieri)
            Giusto! Evidentemente però loro sono così narcisi che considerano glorioso e meritevole avere un passato del genere, che fa capire che loro sono uomini che si “muovono”, comunque si danno da fare e ci mettono la faccia, lo hanno sempre fatto!
            …Mannaggia la peppa! Il tuo blog mi mette i bastoni tra le ruote! Mi dice che sto scrivendo commenti troppo in fretta! Ma che è dotato di una sua coscienza?! 😀 Sembra geloso di te! Ti vuole solo per lui! 😀

            Risposta
  • 18 Marzo 2020 in 18:58
    Permalink

    Fantastica: mi fai partire la narrazione con il fil rouge di Montale che io adoro per terminare con la Champion di Samotracia, passando per il Papa Dante Alighieri e Kiev in Australia! “Benedetta ignoranza” avrebbe detto mia nonna che era una severissima maestra delle elementari negli anni ’30 del Novecento!

    Risposta
  • 18 Marzo 2020 in 20:27
    Permalink

    Mi sa che dovrò modificare l’importo del mio budget per andare a Madrid… nella mia ignoranza confidavo di raggiungerla in camper ma ora vedo che sarò costretta a prendere un aereo transcontinentale.

    Risposta
    • 18 Marzo 2020 in 21:19
      Permalink

      Oppure puoi sempre “viaggiare con la mente” o “volare con la fantasia”, come va di moda in questi giorni di isolamento! :°D

      Risposta
  • 18 Marzo 2020 in 23:47
    Permalink

    Io amo questi tuoi flussi di coscienza amo i tuoi post insomma, uno dei blog che seguo più volentieri! Ciao Lucy!!

    Risposta
  • 19 Marzo 2020 in 07:30
    Permalink

    Che tristezza, ma è l’ignoranza che fa audience in tv. I programmi intelligenti, quelli dove si coniugano i congiuntivi nel modo corretto non interessano proprio a nessuno. Io adoro leggere i tuoi post!

    Risposta
    • 19 Marzo 2020 in 10:45
      Permalink

      Ti ringrazio Paola 😍 Sono così stufa delle cose ignoranti, come se fosse l’unico tipo di svago 🙁

      Risposta
  • 19 Marzo 2020 in 15:02
    Permalink

    Mi soffermo su Dante e mi domando se solo gli studenti italiani abbiano avuto, il piacere o la sventura, di imparare a memoria alcuni canti della Divina Commedia

    Risposta
    • 22 Marzo 2020 in 11:16
      Permalink

      Penso di sì. D’altronde ha fatto la nostra lingua, non quella di altri. Il sapere a memoria è così molesto quando devi immagazzinarlo, ma non nego che ricordarsi certi pezzi a distanza di anni, averli immediatamente chiari, è un piacere che a molti non sarà mai dato.

      Risposta
  • 19 Marzo 2020 in 16:13
    Permalink

    I quiz, un po’ in tutto il mondo, sono un condensato di anti-cultura per eccellenza. Io spesso mi diverto, a volte mi allarmo.

    Risposta
  • 19 Marzo 2020 in 17:11
    Permalink

    Wow, una raccolta di strafalcioni da Oscar! Immagino che ti sarai rivoltata sulla sedia, altro che spettacolo!

    Risposta
    • 19 Marzo 2020 in 16:49
      Permalink

      Una volta lo guardavo, nella versione italiana ovviamente. Il livello era molto alto e lo seguivo con un certo interesse. Oggi mi dicono non essere tanto distante da quanto hai raccontato tu. Certo che…il Cristianesimo nato in Brasile….boh!

      Risposta
      • 22 Marzo 2020 in 11:14
        Permalink

        E sul Cristianesimo ti dirò di più: la persona che l’ha sparata, di mestiere, faceva l’insegnante.

        Risposta
    • 22 Marzo 2020 in 11:13
      Permalink

      Ho cercato con tutte le mie forze di imprimermi nella mente tante cose dette, ma purtroppo persino la memoria si è rifiutata di collaborare!

      Risposta
  • 25 Marzo 2020 in 05:48
    Permalink

    AHAHAHHAHAH fantasticaaaaa! ti prego, ti prego, credo di non aver rispo così di gusto da quando è iniziata la quaresi…em…qyuarantena! (E scusate se è poco) Perciò se ti vengono in mente altre perle…pubblica, pubblica! PS. Scrivi divinamente! Una dea, degna del famoso Olimpo, aum, olandese!!!

    Risposta
    • 25 Marzo 2020 in 09:14
      Permalink

      L’Olimpo olandese!! Dì la verità, hai guardato anche tu le puntate? ;D
      Grazie :))

      Risposta
  • 25 Marzo 2020 in 21:40
    Permalink

    La lettura di questo questo gustoso pezzo mi ha fatto venire in mente che non avevo mai preso in considerazione di lanciare il reggiseno a Gerry Scotti, anni fa mi è capitato un paio di volte di incrociarlo. La prossima volta lo farò!

    Risposta
  • 26 Marzo 2020 in 18:37
    Permalink

    Questa storia funziona meglio dell’aria condizionata per raffreddare l’ambiente, sono agghiacciata!

    Risposta
      • 26 Marzo 2020 in 19:39
        Permalink

        Ero rimasta al Cristoforo Colombo spagnolo degli inglesi e americani! Sono comunque felice di sapere che tutta la cultura anglosassone è ammantata di ignoranza e ora mi è chiaro come sia riuscita ad avere un lavoro abbastanza prestigioso quando vivevo in UK dopo un colloquio a monosillabi ahahahah

        Risposta
  • 28 Marzo 2020 in 07:38
    Permalink

    ahahah mi hai fatto morire? ma la domanda è: perchè ci sei andata? e soprattutto la seconda è: a questo punto, perché non ci vai come partecipante? secondo vinci!!

    Risposta
    • 29 Marzo 2020 in 11:09
      Permalink

      All’estero è bello, ogni tanto, fare cose impensabili per familiarizzare con la cultura che dobbiamo imparare! Però secondo me uno straniero, o uno immigrato da poco, non potrebbe partecipare con troppo successo: mancherebbe comunque di tanti riferimenti (per dire, la soap opera famosa di trent’anni prima, lo scandalo sportivo indimenticato, ecc.) 🙂

      Risposta
  • 28 Marzo 2020 in 10:07
    Permalink

    Eh vabbè, anche nell’edizione italiana si potevano contare di queste perle. Certo, magari non tutte nella stessa puntata e non tutte della stessa gravità. Però vedo che l’imbarbarimento culturale è un male diffuso a livello planetario. E come a livello planetario stiamo affrontando la situazione attuale conferma quest’aspetto.

    Risposta
    • 29 Marzo 2020 in 11:04
      Permalink

      Già. :/
      In molti avete scritto che anche in Italia le cose vanno similmente male, il fatto è che probabilmente me n’ero dimenticata 😅

      Risposta
  • 28 Marzo 2020 in 19:44
    Permalink

    E’ veramente difficile scegliere quale delle risposte mi abbia fatto più ridere forse la versione di Dante Papa o l’Ucraina sotto l’Impero Australiano 😂😂😂

    Risposta
  • 29 Marzo 2020 in 02:12
    Permalink

    L’Ucraina, precisamente nel 1699. votò con plebiscito l’annessione all’Impero Australiano d’Oriente

    Risposta
  • 29 Marzo 2020 in 15:02
    Permalink

    Bell’articolo, Lucy cara. Mi ha strappato un sorriso… e in questo periodo ne ho proprio bisogno.
    Abbi cura di te. Ti abbraccio

    Risposta
  • 29 Marzo 2020 in 20:49
    Permalink

    Da una parte mi consola, non siamo l’unico popolo di ignoranti. Dall’altra, OMG, come direbbero gli inglesi. Non ho parole. Tu però sei sempre fantastica 🙂

    Risposta
  • 29 Marzo 2020 in 23:20
    Permalink

    No va beh, che situazioni assurde! Queste sì che sono storie da raccontare! So che è triste ma è comunque altrettanto interessante. Adoro come hai raccontato tutto! 🙂

    Risposta

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