Un bilby per la Pasqua australiana

Da sottoterra a simbolo della Pasqua australiana: ecco il bilby! Con un nemico, i conigli

Un racconto aborigeno: il Bilby e la Luna

Narra una leggenda aborigena che un bel bilby se ne andasse in giro per il deserto centrale australiano, quando si voltò verso il cielo, vide la luna che lo fissava e si spaventò.


(Foto by Bernard Dupont, via WikiCommons, CC BY-SA 2.0)

Allora si mise a scavare una minuta galleria sotterranea a spirale, per nascondersi da quegli occhioni indiscreti, e rispuntò fuori poco più in là, da un gruppetto di rocce. Ma la luna, curiosa, era ancora lì, tonda tonda, con lo sguardo fisso, che cercava di capire cosa fosse quella bestiola con le orecchie lunghe.

Il piccolo e schivo marsupiale si inabissò di nuovo nel terreno, scavando, e così via da un punto all’altro, finché non nacque l’habitat del bilby: gallerie sotterranee nel sottosuolo del deserto arido, dove gli esemplari di questa strana e discreta specie vivono ancora adesso. Cercando insettini e altri piccoli animaletti per nutrirsi, fanno un gran bene alla terra brulla e riarsa, smuovendola e dando impulso alla rigenerazione dei suoli e delle loro scarse radici.

(Foto by Bernard Dupont, via WikiCommons, CC BY-SA 2.0)

Come narrano gli aborigeni

Mentre l’aborigeno racconta questa storia, indicando le rocce una qua e una là, secondo il percorso di fuga del bilby, non sta facendo altro che mappare il territorio, il che è parte integrante di ogni narrazione tradizionale indigena.

Le leggende dei popoli nativi australiani, infatti, tramandate oralmente, sono strettamente connesse ai luoghi, spesso considerati sacri: se ad esempio indico che una creatura raccontata è passata di qui, probabilmente sto segnalando un percorso reale utilizzato per qualche scopo dalla mia tribù. Due piccioni con una fava! Il che è un bene, perché i piccioni di quelle zone sono piccioni bellissimi, con la crestina punk.

Ma dicevamo: per questo le storie aborigene spesso devono essere cantate in movimento, nello spazio e nella durata, per essere interamente significanti. Contengono i racconti delle origini, una loro cosmogonia, ma anche delle vere e proprie mappe. E non so voi, ma io questa cosa la adoro, mi sembra insieme primitiva e intelligentissima.

Bilby contro conigli

E ora viene da chiedersi: ma cos’è di preciso un bilby?

Questo piccolo e riflessivo animale, per certi versi, è simile al koala e al wombat. Come il primo non ha bisogno di bere – almeno in teoria, se non consideriamo la siccità –; come il secondo scava tunnel e ha il marsupio rivolto verso il retro del corpo, per non insozzare il suo piccolo di terra scavata.

Quelle sue lunghe orecchie, suo marchio di fabbrica, lo aiutano a disperdere il calore accumulato nel deserto. E poi beh, sono assai vezzose.

E oggi, ahinoi, il bilby è una specie vulnerabile, principalmente a causa dei… conigli!

La piaga importata dei conigli australianizzati

(Foto by Sardaka, via WikiCommons, CC BY-SA 4.0)

Su questi ultimi non esiste alcuna leggenda aborigena, semplicemente perché i conigli sono stati introdotti Down Under dai primi coloni dall’Europa. Costoro non sapevano, o fingevano di non sapere, che la mossa innocente di liberare poche decine di esemplari nella natura, per il discutibile gusto di sentirsi un po’ più vicini a casa, e non secondariamente anche per cacciare (se siete fan della caccia come sport, per cortesia, chiudete questo blog e andate altrove!), si sarebbe rivelata catastrofica.

Come potevano ignorare il detto “riprodursi come conigli”? Chissà. Sta di fatto che oggi in Australia i conigli sono milioni, e sono considerati tra le peggiori sciagure per l’ambiente e gli ecosistemi, al pari del trasferimento di Hugh Jackman da Sydney agli Stati Uniti, che mi priva della pur remota speranza di incontrarlo per strada (e che mi ha quindi costretta ad acquistare un biglietto per un suo futuro show). Problemi senza risoluzione.

A furia di saltare qua e là e rosicchiare, i conigli distruggono le piante native e occupano di forza le tane di altri mammiferi, lasciandoli di fatto senza casa. In particolare il loro impatto sui bilby, a cui sottraggono anche il cibo, è particolarmente nocivo, e da ciò si è diffusa la tradizione pasquale alternativa degli ultimi 25 anni:

Il bilby pasquale di cioccolato

Foto by Save the Bilby Fund (riprodotta con loro autorizzazione)

In principio fu una bambina, che disegnò e poi fece pubblicare un libricino su “the Easter bilby”, il bilby pasquale. L’idea piacque, così poco a poco comparirono i primi bilby di cioccolato, venduti come nuova mascotte pasquale australiana a fianco dei tradizionali conigli (popolari all’estero quanto le uova con sorpresa). Una mossa per riappropriarsi di un elemento locale al posto di uno forestiero, nonché per sensibilizzare i consumatori alla causa dei bilby da proteggere. Parte del ricavato va ad un’associazione che si occupa del salvataggio e della riabilitazione di bilby per reintrodurli in natura. Con uno slogan: “Bilbies not Bunnies”!

bilby il nuovo animale di cioccolato della pasqua australiana nemico del coniglio

Ringraziamo dunque il concetto di arbitrarietà del segno, che qui si rende utile, e per la Pasqua in Australia scegliamo un bilby, finché dura!

Infatti, negli ultimissimi anni, le vendite in calo hanno suggerito che le persone sembravano essersi un po’ stancate del marsupiale al cacao. Cadbury, ad esempio, noto marchio distribuito in tutti i grossi supermercati, da quest’anno 2019 arresterà la produzione perché “non c’è abbastanza domanda”. E chi lo dice al bilby che per alcuni era tutta solo una questione di guadagno?


Immagine by Save the Bilby Fund (riprodotta con loro autorizzazione)

Adesso, però, un po’ come gli inglesi con la Brexit, la gente sembra essersi resa conto di essere stata poco lungimirante, e ora in molti richiedono a gran voce più bilby per tutti.

Le proteste sul web serviranno? Io nel dubbio ho firmato… Non vorrei restare senza il mio bel bilby di cioccolato, né senza quello vero.


PS – A ciascuno il suo! Se ad esempio, in Francia, il villaggio di Charleville ha dato i natali ad Arthur Rimbaud, in Australia un omonimo villaggio di Charleville, in Queensland, dà i natali a… molti bilby! Lì infatti si trova la Bilby experience, un centro interamente dedicato a questi teneri e schivi marsupiali. Amo questo mio continente d’adozione anche per posti come questi: mi consolano della lontananza di Rimbaud, almeno un po’.


Buona Pasqua dal Western Australia… Sono in partenza per l’esplorazione, che non mancherò di raccontare! Nel frattempo potete seguire il mio viaggio su Facebook e Instagram!


Lucy the Wombat

Human. Italian. Survived a mass shooting in Paris, moved Down Under for a life reboot. Blogging about Australia, Europe, Italy, beautiful creatures, post-trauma, and this strange world. (Avatar created with: "Le Bouletmaton" by Zanorg).

77 pensieri riguardo “Un bilby per la Pasqua australiana

  • 17 Aprile 2019 in 14:43
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    eccone un altro di animale strano che è un incrocio con perlomeno un’altra ventina di animali! e anche questo è un marsupiale (che se non ho capito male, ha il marsupio dietro, per non far sporcare i piccoli quando se li tiene dentro)! ma quanti ce ne sono in australia?! ma esistono altrove i marsupiali, mi chiedo? per un europeo (ma diciamo pure per un non australiano) è molto interessante e openminding sapere che ignora centinaia di specie di cui non ha mai sentito parlare perché si trovano in un continente che rimane particolarmente fuori mano dai suoi soliti giri…
    buon viaggio, piccola. ti seguo su fb. 😉

    Risposta
    • 17 Aprile 2019 in 23:46
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      Grazie 😘😘 Anche a me piace moltissimo questo aspetto di tutta la faccenda, il sapere che ci sono un sacco di cose che noi nemmeno avevamo sentito nominare. Mi mette fiducia! E poi sono buffe 🙂 I marsupiali sono solo qui per una questione di isolamento, che qui ha fornito meno concorrenza. Altrove magari c’erano, ma si sono estinti perché rispetto ai placentati sono sfavoriti!

      Risposta
  • 17 Aprile 2019 in 15:23
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    Non conoscevo il bilby, è semplicemente adorabile.
    Anche se non bisogna sottovalutare il bilby leghista, che si lamenta che i conigli sbarcano illegalmente in Australia, a mangiare risorse e occupando tane abusivamente.

    Risposta
    • 17 Aprile 2019 in 23:47
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      Assolutamente! E poi si laurea in Albania facendosi spedire il certificato! 😃

      Risposta
  • 17 Aprile 2019 in 16:08
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    Ma quanto è carino il bilby?! Con quelle orecchie poi … Buona esplorazione “Lucy”, aspetto con piacere i tuoi resoconti di viaggio 🙂

    Risposta
    • 17 Aprile 2019 in 22:39
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      Ciao Elena! Grazie!! Spero tanto di incontrare creature strane abbastanza!! ☺️😘

      Risposta
  • 17 Aprile 2019 in 16:12
    Permalink

    Potresti mandarmi qualche coppia di bilby che vorrei introdurli come specie dominante nella provincia felsinea? 😍😍😍

    Risposta
    • 17 Aprile 2019 in 22:46
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      Prima di mandarteli intanto dovrei vederli, e non li ho ancora incontrati! 🙂 Chi vuoi sterminare? 😃

      Risposta
      • 18 Aprile 2019 in 01:10
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        Mah…il mio razzismo mi permette di sterminare solo i visi grigi e l’aspetto manga dei bilby potrebbe riuscire nell’impresa!!! 😉

        Risposta
        • 18 Aprile 2019 in 11:25
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          È vero che hanno un aspetto un po’ manga! In certi video si nota tantissimo, con quelle orecchie appuntite aperte in orizzontale 😄

          Risposta
  • 17 Aprile 2019 in 16:19
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    E gli australiani non hanno pensato a introdurre qualche discendente di Rimbaud per lottare contro la piaga dei conigli e salvare il Bilby? Ho nell’idea che gli abitanti di Charleville (Ardenne) preferiscono il loro coniglio di Pasqua, al forno, spalmato di panna acida e di senape! 😉

    Bonjour Lucy,

    Alex

    Risposta
    • 17 Aprile 2019 in 22:45
      Permalink

      Temo proprio anch’io! 🙂 Però posso testimoniare che il discendente di Rimbaud non è stato ancora introdotto perché altrimenti a volte non mi sembrerebbe di impazzire per la mancanza di librerie decenti. C’est la vie 🙂
      Bonne journée! 😉

      Risposta
  • 17 Aprile 2019 in 16:51
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    Bilby vs/ bunny.
    Guerra tanto per cambiare.
    Come suona strano ed esotico tutto quello che racconti per noi qui che non andiamo oltre ai piccioni sul davanzale e alla bistecca al supermercato che è tutto quello che resta a ricordarci dell’esistenza anche della mucca. (Io credo che i millennials una mucca vera non l’abbiano mai vista).
    Buon viaggio, dunque al… nostro inviato speciale dal Western Australia.

    Risposta
    • 17 Aprile 2019 in 22:42
      Permalink

      Danke! ☺️ Sono appena arrivata e sento il cambio di fuso anche se sono solo due ore 😅 Sai che sui piccioni si sta verificando un fenomeno inquietante: si stanno moltiplicando a un ritmo vertiginoso, nel senso che già vedo la differenza con due anni fa quando sono arrivata! Vuoi vedere che domineranno veramente il mondo?
      Da millennial ti dico che le mucche le vedevo, ma quelli dopo, la generazione X, non so mica!☺️

      Risposta
  • 18 Aprile 2019 in 00:56
    Permalink

    Oddio! *_*
    Il tuo blog è dove scopro sempre nuovi animali tenerissimi! 😀 <3
    Non sapevo della storia dei conigli :O Poveri bilby! Pure il nome è tenero 😛

    Risposta
    • 22 Aprile 2019 in 22:20
      Permalink

      Eri finita in spam! Ti ringrazio, mi riempi di onore! ^_^

      Risposta
      • 23 Aprile 2019 in 02:24
        Permalink

        Ma che bello! *_* ❤
        è così *_*
        Sullo spam controllo spesso anch’io ormai perché ci si finisce facilmente 😀

        Risposta
        • 23 Aprile 2019 in 09:59
          Permalink

          Infatti, poi con criteri imperscrutabili 🤔 Anch’io guardo sempre, ma in viaggio mi dimentico 😅

          Risposta
  • 18 Aprile 2019 in 15:49
    Permalink

    Molto esotico questo Bilby, vivere in Australia deve essere una continua scoperta. Sembra il classico coniiglio pasquale della Lind 🙂

    Risposta
    • 19 Aprile 2019 in 23:52
      Permalink

      Ma cooome 🤔

      Risposta
    • 19 Aprile 2019 in 23:53
      Permalink

      Ma va là! Se lui è brutto, il potoroo che è?

      Risposta
        • 20 Aprile 2019 in 00:19
          Permalink

          Hai appena visto anche tu il video di Repubblica? 😄

          Risposta
          • 19 Aprile 2019 in 23:22
            Permalink

            sì col piccolino che si lecca la fragolina dopo essere sbucato dal marsupio ❤ ❤ ❤

            Risposta
            • 20 Aprile 2019 in 00:27
              Permalink

              Irresistibile, lo ammetto. 😂
              Ma (congiunzione a caso) domani vado a vedere i delfini 😜

  • 19 Aprile 2019 in 02:01
    Permalink

    Come sempre letto tutto d’un fiato!E buona esplorazione allora!😂

    Risposta
    • 22 Aprile 2019 in 22:26
      Permalink

      Ti ho trovato in spam, non so più cosa fare con questo filtro! Ho ricevuto il file, ti ringrazio tanto sin da ora anche se non ho aperto perché ho internet solo a sprazzi la sera, come adesso… non reggerebbe mai un download! Siamo un po’ all’età della pietra! Nel frattempo attendo curiosa! ^_^

      Risposta
      • 23 Aprile 2019 in 01:24
        Permalink

        Bene, l’importante è averlo ricevuto e poi con calma riuscirai anche a fare un download!
        In Spam dove? Qui o nella mail? Qui non mi sorprendo più! Invece mi sorprende il fatto che li in Australia non ci sia una connessione buona visto che questa è normalmente più una prerogativa italiana! 😀

        Risposta
        • 23 Aprile 2019 in 09:49
          Permalink

          In spam qui: a volte il filtro mi censura commenti di utenti superconfermati, non se ne esce!
          No guarda, internet qui è spesso un tasto dolente, al di là delle poche grandi città. Appena ne esci, prende solo nei piccoli centri e neanche sempre! Poi io vado spesso a cacciarmi in foreste o zone comunque semideserte (viva la socievolezza 😁), quindi figuriamoci! Negli hotel ti danno il wifi ma spesso lentissimo, non riesco nemmeno a salvarmi le foto sul cloud, per dirti. Certi servizi, date le poche persone che ne usufruiscono, a loro vanno bene così 🤔

          Risposta
          • 23 Aprile 2019 in 16:51
            Permalink

            La gestione dello spam qui è veramente assurda.La stessa cosa capita anche a me…già ho pochi commentatori…se me li mettono pure in spam!😠
            E niente…da quel che mi dici state più o meno come noi!
            Poi un giorno spero mi dirai che ci fai sempre in giro per foreste e hotel!🤔😜

            Risposta
            • 23 Aprile 2019 in 19:19
              Permalink

              Ma secondo me in Italia la copertura internet è pure meglio!
              Qui le vacanze di Pasqua durano un po’ di più che in Italia, quindi mi sono potuta prendere dei giorni per fare la turista in giro 😍 Rispetto alle spiagge preferisco la natura verde e i viaggi itineranti quindi ecco spiegato! ☺️

            • 23 Aprile 2019 in 18:26
              Permalink

              Diciamo che se parliamo di rete dati mobili fra 3G e 4G in italia mediamente c’è una buona copertura ovunque con i primi due gestori telefonici mentre gli altri due hanno zone abbastanza scoperte soprattutto sulle dorsali appenniniche e nelle zone interne. Discorso dolente invece è l’internet a casa su rete fissa dove, a parte i grandi centri si fatica ad avere connessioni decenti un pò ovunque infatti si stanno diffondendo modem che si connettono con una sim alla rete dati viste le ultime offerte sempre più economiche e con sempre più Giga. La fibra ottica è in clamoroso ritardo e purtoppo so anche di chi fu la colpa…maledetti idioti!
              Le spiagge e la vacanza in stile lucertola o bistecca grigliata non piacciono nemmeno a me quindi sappi che ti invidio tantissimo! 😀

            • 23 Aprile 2019 in 21:58
              Permalink

              Che poi sai, il punto è che quaggiù o ti piacciono natura/animali ecc., o le spiagge e gli sport acquatici… E va bene… Ma altrimenti… Che fai? Niente! 😅
              Il discorso della rete non ce l’ho molto chiaro avendo abitato solo a Milano, ma effettivamente amiche varie impazzivano per trovare copertura! Però ecco di chi sia la colpa hai l’aria di saperne ben più di me!

            • 24 Aprile 2019 in 07:06
              Permalink

              Andando in giro per l’Italia ho avuto modo di testarla un po’ ovunque ed anche con diversi operatori.Poi comunque ci sono zone sfigate e magari le tue amiche erano proprio in quelle! Sull’internet fisso purtroppo paghiamo la scelta scellerata degli italiani che qualche hanno fa, votarono Berlusconi e questi per ricompensarli fece fare a Gasparri ed al parlamento una legge che dirottava i fondi stanziati per la fibra ottica( in tante città su era iniziato a fare i lavori che poi si fermarono) e li destinò al digitale terrestre favorendo quindi le sue tv a discapito di una potenziale tv via cavo.Da quella decisione paghiamo venti anni di ritardo tanto che, l’imminente tecnologia 5G ormai sorpasserà di fatto la fibra in velocità! Ma, dato che l’Italia è indietro anche su quella e Trump ha detto che i cinesi non vanno bene…stiamo in mezzo Asl guado!

            • 25 Aprile 2019 in 16:18
              Permalink

              Avevo rimosso quella storiaccia del digitale terrestre!! Che odio!! TV che funzionava peggio di prima! 😡

            • 25 Aprile 2019 in 18:28
              Permalink

              Io invece mi ricordo tutto!Ma gli italiani erano contenti…votarono in massa per uno che aveva un preciso piano politico: farsi i cazzi suoi ed infatti se li fece benissimo!😬

            • 26 Aprile 2019 in 00:08
              Permalink

              Come dimenticare! Però il dettaglio del digitale terrestre a scapito della fibra ero riuscita a seppellirlo chissà dove!

            • 27 Aprile 2019 in 00:55
              Permalink

              beh, mi sa che nel frattempo hai anche avuto altro a cui pensare tra cui una nuova vita in un altra nazione! Direi che sei più che giustificata!

            • 27 Aprile 2019 in 18:45
              Permalink

              Sì, dai! Anche perché tanto di orrori ne ho ben in mente ancora comunque troppi 🙂

            • 27 Aprile 2019 in 19:18
              Permalink

              Infatti quindi meglio pensare a cose belle e con questo blog mi sembra che tu lo stia facendo nel migliore dei modi!☺

            • 28 Aprile 2019 in 12:56
              Permalink

              <3

  • 19 Aprile 2019 in 16:50
    Permalink

    A parte che questo animaletto è adorabile, io credo che noi uomini dovremmo davvero lasciar fare alla natura, invece di impattare sui sistemi naturali come in questo caso con il coniglio. Gli animali fanno un gran bene al luogo in cui vivono, così come succede nei boschi e nella savana. Bellissima la leggenda aborigena. Con te posso vivere un po’ della mia amata Australia.

    Risposta
    • 19 Aprile 2019 in 23:54
      Permalink

      Che bello, grazie 😊 È vero che le bestie fanno bene, non deturpano mai per il gusto di farlo e basta!

      Risposta
  • 19 Aprile 2019 in 22:21
    Permalink

    Che animale bizzarro e sconosciuto! Fin da bambani, mio fratello che aveva la passione degli animali passava le giornate a fare elenchi con gli animali del mondo, ma questo bilby nei suoi elenchi non è mai comparso! Pensa quando glielo dirò ah ah! Il bilby di cioccolato, poi, mi sembra Aussie da morire!

    Risposta
    • 19 Aprile 2019 in 23:56
      Permalink

      Infatti, è superesotico! Anch’io facevo gli elenchi degli animali del mondo! 🙂

      Risposta
  • 20 Aprile 2019 in 02:24
    Permalink

    Il Bilby è davvero adorabile! Le orecchie così appuntite sono davvero un marchio di fabbrica ma anche il musetto non è da meno. Insomma, la Lindt dovrebbe svegliarsi dal sonno fare una collezione pasquale di BIlby di cioccolato così questo calo, davvero ingiustificato a mio avviso!, si riesce a sanare. Non esiste che dopo tutte queste storie di aborigeni, percorsi e Bilby questi poi vengano eliminati. Quelli di cioccolato eh, però perché eliminarli se ormai sono un simbolo della Pasqua Australiana? Lucy convinci gli australiani a tenerli ti prego! Io so che tu puoi! 🙂

    Risposta
    • 20 Aprile 2019 in 12:24
      Permalink

      Eheh magari, gli australiani hanno la testa dura (come anche noi e chiunque, del resto! 😅). Però un bilby della Lindt sarebbe davvero magnifico e buonissimo! 🙂

      Risposta
  • 20 Aprile 2019 in 06:13
    Permalink

    Non so se sia più strano il muso o le orecchie! Però mi piace un sacco il Bilby, un altro animale scoperto grazie al tuo blog 🙂 altro che l’album delle figurine degli animali, mi sto facendo una cultura sulla fauna Aussie 😀

    Risposta
    • 20 Aprile 2019 in 12:22
      Permalink

      Happy!! ☺️ Amo scrivere questi post così ho la scusa per mettermi a scoprire! 🙂

      Risposta
  • 20 Aprile 2019 in 18:25
    Permalink

    Belle queste leggende che narri! Però quel “roditore” è proprio bruttino 🙂 Questo bilby non lo conoscevo proprio!

    Risposta
    • 22 Aprile 2019 in 22:15
      Permalink

      No dai non è bruttino! Guarda che orecchie, sembra che prenda il volo da un momento all’altro! 😀

      Risposta
  • 22 Aprile 2019 in 04:01
    Permalink

    Sarà a causa di strani film ma trovo i conigli super inquietanti, ci riflettevo su proprio oggi! 🙂
    Non è riuscito a conquistarmi nemmeno il tenero Bilby, la cui storia è super interessante (e super raccontata da te) eppure io amo gli animali. Vai a capire i vecchi traumi! 😛

    Risposta
    • 22 Aprile 2019 in 22:14
      Permalink

      Se alludi a quel film con Jake Gyllenhaal (ho il titolo sulla punta della lingua ma mi sfugge!) hai tutta la mia comprensione 😀

      Risposta
  • 22 Aprile 2019 in 06:04
    Permalink

    Ecco, da non sapere nemmeno che esistesse ora sono già una supporter dei bilby…post interessante! Temo di non essere in tempo x la petizione

    Risposta
    • 22 Aprile 2019 in 22:12
      Permalink

      Anche per me è stato così… non lo conoscevo e poi all’improvviso è stato amore 😀

      Risposta
  • 24 Aprile 2019 in 09:43
    Permalink

    Grazie, mi ai illuminata, e io che credevo che il Bilby di cioccolato non fosse altro che il coniglio della Lindt in versione Aussie?! Vergogna, vergogna, mi toglieranno la residenza per questo. Cmq, i conigli sono davvero una calamità, me lo racconta sempre mio marito di quanti ne cacciavano con l’elastico da piccoli e io a rimproverarlo.

    Risposta
    • 25 Aprile 2019 in 16:17
      Permalink

      Vabbè, dai, da piccoli non conta! Io avevo un fucile per catturare le lucertole 😅

      Risposta
  • 26 Aprile 2019 in 15:00
    Permalink

    Io mio marito amiamo vedere gli animali più insoliti. Ammetto però che questo proprio non lo conoscevo ma un musetto così simpatico che me ne sono subito innamorata. Carino il fatto che si sia trasformato in un animaletto di cioccolato per la Pasqua.

    Risposta
    • 27 Aprile 2019 in 15:20
      Permalink

      Molto carino, sì 🙂 Almeno il discorso gira un po’ di più!

      Risposta
  • 26 Aprile 2019 in 23:41
    Permalink

    Tempo fa avevo un collega appassionato di animali australiani, ma il bilby non lo conosceva (o comunque non lo ha mai nominato). Carinissimo con le sue orecchie ma anche con il muso a punta. Peccato che non ci siano più le risorse né l’interesse!
    Ricorda un po’ la storia dello scoiattolo europeo ora quasi estinto per colpa dell’introduzione degli scoiattoli nordamericani più resistenti.

    Risposta
    • 27 Aprile 2019 in 15:15
      Permalink

      Già. Ovunque andiamo facciamo danni, al solito!

      Risposta
  • 2 Maggio 2019 in 04:22
    Permalink

    devo proprio dirtelo, per quanto tu col tuo meraviglioso modo di scrivere, e con la capacitá con cui corredi i testi di foto straordinarie, lo sconosciuto ( fino apochi minuti fa) soggetto del post é “nu poc bruttulill”

    Risposta
    • 2 Maggio 2019 in 07:41
      Permalink

      Ahahah! Povero bilby! 😄
      💖

      Risposta
  • 2 Maggio 2019 in 16:18
    Permalink

    Buona Pasqua in ritardo cara! Spero che tu sia riuscita a trovare un Bilby di cioccolato.
    Ogni volta mi stupisci coi tuoi racconti e mi rapisci: non posso fare a meno di finire di leggere quello che scrivi. Sei troppo brava.

    Risposta
    • 5 Maggio 2019 in 14:32
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      Grazie mille cara <3 Purtroppo non ho trovato il mio bilby! Va detto che mi sono mossa tardi e quando ho chiesto erano finiti. Aldi, che è dove vado a fare la spesa il 99% delle volte, non li aveva, meh! L'anno prossimo farò meglio!

      Risposta
  • 28 Maggio 2019 in 21:44
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    ma come la Billy experience!???? ma tocca andare eh! Sono adorabili, ma sembrano più topi che conigli. Forse non sono più in tempo per la petizione, ma se ne trovi ancora qualcuno sugli scaffali potresti spedirmelo??? Di cioccolata intendo.

    Risposta
    • 3 Giugno 2019 in 15:44
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      Lo farei con piacere, vorrebbe dire che li ho trovati! Quest’anno mi sono mossa in ritardo ed erano finiti! Meh! 🙂

      Risposta
  • 31 Maggio 2019 in 21:18
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    Davvero carini questi animaletti tipici dell’Australia! Non conscevo questa leggenda aborigena, davvero interessante 😉

    Risposta
    • 3 Giugno 2019 in 15:12
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      Il bello dello scrivere i post (non solo del leggerli) è che si impara sempre qualcosa 🙂

      Risposta
  • 4 Luglio 2019 in 15:43
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    Ma quanto sono carini i Bilby? Non avevo neanche idea che esistessero, l’Australia è disseminata di animali di cui non ho la minima idea di come siano fatti. Questo ne è un esempio lampante! Un vero peccato che ci sia questo problema tra i marsupiali ed i conigli e spero che oltre le campagne ed una raccolta fondi, facciano qualcosa per evitare questa sorta di “guerra” tra i due animali. Un abbraccio dal Galles!

    Risposta
    • 25 Luglio 2019 in 14:33
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      Un abbraccio a te! Comunque anch’io dopo due anni qui sto ancora scoprendo nuovi animali, non si smette mai! 🙂

      Risposta
  • 26 Luglio 2019 in 10:13
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    Ma sai che non avevo mai sentito parlare di questo animale… non avevo mai neanche visto una sua immagine! E sono anche stata in Australia nel 2011. Comunque molto carina la leggenda del bilby e della luna… che musino che ha, sembra molto tenero!

    Risposta
    • 26 Luglio 2019 in 18:59
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      I cuccioli poi sono bellissimi, con già le orecchie sproporzionate 🙂

      Risposta
  • 15 Agosto 2019 in 16:25
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    Non conoscevo il bilby , se al primo sguardo mi sembrava un topo guardandolo meglio è molto più carino. Speriamo che con la petizione continuino a produrre quelli di cioccolato!

    Risposta
    • 15 Agosto 2019 in 16:26
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      Non lo so, ma ultimamente quelli di Save the Bilby stanno facendo grandi cose! 🙂

      Risposta

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