Come danneggiare una figlia in una frase

come non danneggiare tua figlia

Mini-riflessione per tutte le donne

C’è una frase particolarmente nefasta che mi ripeteva mia madre, non appena la contrariavo facendo notare un suo comportamento ingiusto verso di me, reclamando un mio diritto, o semplicemente manifestando un mio desiderio o ambizione all’interno della mia famiglia.

Mi diceva: “Stai al tuo posto”.

La volontà di mia madre – una di quelle che oggi definiremmo “madri totali” – era un’istanza assoluta e incontrariabile, e io ero una bambina docile e poco incline allo scontro; perciò ubbidivo. Me ne stavo zitta. Anche perché mia madre, nonostante a parole dichiarasse di amarmi più di chiunque altro, ha sempre invalidato le mie emozioni e i miei sentimenti, con il risultato che per gran parte della mia vita ho imparato a non esternarli mai, se non con poche e selezionatissime persone.

Per questo ancora oggi, ad esempio, non mi preme assolutamente condividere le mie opinioni, dire come la penso, o far cambiare idea a qualcuno, fosse anche un cretino. Perché mentre la mia identità si formava, mi veniva mostrato che nessuno avrebbe tenuto conto di come mi sentissi – tanto valeva tenermelo per me. Se qualcosa – o qualcuno – non mi piace, al massimo me ne allontano e passo oltre.

Oggi trovo che quello “Stai al tuo posto” di mia madre fosse un insegnamento particolarmente deleterio, per più ragioni.

street art melbourne ragazza dai capelli rosa

Mi veniva insegnato che qualcuno aveva deciso dei limiti per me, al di là dei quali non potevo neanche pensare di andare. Che se volevo qualcosa, potevo certamente chiederla, ma se non la chiedevo era meglio, così non avrei disturbato. Non dovevo mai disturbare. Disturbare era ingombrare, creava il caos e andava assolutamente evitato.

street art melbourne donne

Così ho imparato ad accontentarmi. A stare zitta se una cosa non mi stava bene o mi metteva a disagio. Avevo visto fare così, non conoscevo alternative.

A lungo se dovevo impegnarmi per qualcosa che volevo ottenere, mi impegnavo segretamente. Questo perché di riflesso avevo l’inconscia convinzione che del mio obiettivo non importasse a nessuno (al massimo giusto per intralciarmi); oppure che se esprimevo un mio desiderio sarei andata a sconvolgere gli equilibri già presenti in un contesto – sgarbo impensabile.

A lungo, da mia madre, mi è stato fatto intendere che la mia forza e il mio potere, di persona e di giovane donna, erano qualcosa che mi era toccato in sorte insieme al cromosoma x, ma che non dovevo mostrare troppo in giro. Non dovevo contrariare nessuno. Dovevo essere gentile e accomodante, per convenienza e per autoconservazione. Non dovevo catalizzare l’attenzione o l’avrei rubata ad altri, sicuramente più meritevoli di me. E se capitava, dovevo chiedere scusa.

Ho imparato egregiamente. Invece di reazioni, reclami e scontri, dove servivano, io producevo sorrisi, silenzi e fughe.

Soprattutto, la frase “Stai al tuo posto” implicava una cosa, la peggiore: il fatto che, se qualcuno marcava male, non potessi mai pronunciarla io a mia volta. Nessuno mi aveva mai suggerito che potevo farlo.

street art donne melbourne

Non finisco il post perché siete lettori intelligenti, sapete benissimo dove voglio andare a parare e non voglio abusare del vostro tempo. (Ci ricasco sempre, vedete?)

Grazie dell’attenzione e buona Giornata Internazionale della Donna a tutte e a tutti. Anche da Lucy, la vostra affezionata marsupiale, nata già libera e tanto brava a indicarmi la via.

Lucy con la palpebra calante del dopo pranzo

(Nelle foto, un po’ di street art che mi piace qui a Melbourne)


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Lucy the Wombat

Human. Italian. Survived a mass shooting in Paris, moved Down Under for a life reboot. Blogging about Australia, Europe, Italy, beautiful creatures, post-trauma, and this strange world. (Avatar created with: "Le Bouletmaton" by Zanorg).

97 pensieri riguardo “Come danneggiare una figlia in una frase

  • 8 Marzo 2020 in 18:07
    Permalink

    Le madri amano il figlio maschio.
    (Oggi col virus che incalza ho scelto la sintesi delle sintesi e nota nella nota, qui offrire la mimosa rischi contagiare o essere contagiato. Si arriverà presto a produrre preservativi dimensionati sull’intera persona. Lavati bene le mani dopo avermi letto).

    Risposta
    • 8 Marzo 2020 in 18:14
      Permalink

      Probabilmente sì. Non so. Non sono madre, ma con i miei animali domestici pongo sempre la condizione che siano femmine. 😀

      Risposta
  • 8 Marzo 2020 in 18:24
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    Credo che più o meno io e te facciamo parte della stessa generazione, quello che descrivi era un classico esempio educativo da parte dei genitori Purtroppo

    Risposta
    • 8 Marzo 2020 in 18:29
      Permalink

      Eh dal tuo nickname direi di sì 🙂
      Infatti ne ho parlato proprio perché credo di non essere stata l’unica… Però di tutte le amiche coetanee con cui ne parlo, nessuna ha vissuto ‘sta roba qua :/

      Risposta
      • 9 Marzo 2020 in 00:14
        Permalink

        La frase incriminata no, non me l’hanno mai detta – forse anche perché sapevano che li avrei aggrediti a morsi in faccia, come il fennec amico di Nick Wilde in Zootropolis? -, ma il senso del “non si fa, non si dice, bisogna, devi” da mia madre m’è arrivato. Non è proprio la stessa cosa, ma l’innata fissazione della generazione dei boomers per la propria reputazione, fondata per altro su basi spesso immaginate ed autoinflitte, le è cugina.
        Non so se s’è capito qualcosa di ciò che voglio dire, ma pace.
        Io, comunque, da figlia femmina cocca di papà (per vari motivi, non perché l’incrocio di affetti sia inevitabile) e ribelle in sommo grado, grazie al cielo non ho mai acconsentito all’imperativo d’essere adeguata. Non è volontà, è fortuna, son venuta fuori così. Morsicando l’aria anziché respirarla.

        Risposta
        • 9 Marzo 2020 in 10:54
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          Che cosa poetica :)) E hai esteso la gamma di imposizioni dall’alto aprendo mille vie per un’illimitata discussione, quindi nel dubbio ti mando giusto un cuore <3

          Risposta
  • 8 Marzo 2020 in 18:37
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    Peccato perché sei tra le persone più brillanti che leggo, pensa quanti imperi staresti dominando ora! 😀

    Scherzi a parte, e’ dura fare i conti con la base costruita durante l’infanzia. Ci definisce un po’, anche quando sappiamo di essere capaci di altro.

    P.s. A me era “stai attenta a tutto”, detto prima di uscire. Mai “divertiti”!

    Risposta
  • 8 Marzo 2020 in 19:14
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    “Stai al tuo posto”, frase risolutiva per entrambi gli interlocutori, a prescindere dal genere.
    Perché a tutti ci viene imposta un’allocazione fissa, regolata, conveniente.
    Chi pronuncia quella frase si leva d’impiccio, previene ogni obiezione, soffoca ogni tentativo di dialogo, e in cuor suo si consola pensando “mal comune, mezzo gaudio”, una sorta di metavendetta generazionale.
    Ma anche chi subisce lo fa talvolta con una sorta di conciliante accettazione, come se, stabilito qual è il “suo posto”, vi si adegua, si accomoda cercando di trarne tutti i vantaggi possibili, anche se questi sono di gran lunga minori degli svantaggi. Nessun pensiero, nessun dubbio, nessuna angoscia verrà a tormentare la vittima, e anzi difenderà a spada tratta il suo stato compiaciuto di persona accettata e rispettata perché “sa stare al suo posto”.
    La soluzione non sta nel rifiuto di quella frase, tutt’altro, la soluzione sta invece nell’adesione totale a quell’invito, è sufficiente immaginare il “posto” al quale si è destinati dalle proprie inclinazioni, e quindi non risparmiare energie per arrivarci, e starci.
    Al contrario, quasi nessuno oggi intima a figlie e figli di stare al loro posto, sempreché un tale posto esista, e anzi fin dai primissimi anni di vita vengono posti al centro dell’universo, avviandoli verso la fallace convinzione che ogni posto sia riservato a loro, sempre e comunque, in quei momenti e per il futuro, disabituandoli a riconoscere i loro limiti per imparare a superarli, e conquistare così, con le loro sole forze, un posto nella vita.
    Ahoj

    Risposta
    • 9 Marzo 2020 in 14:04
      Permalink

      Sono certa di averti risposto ma ora quella risposta non la vedo più Grazie del bel commento, pieno di spunti che ad approfondirli tutti ci si starebbe ore. Temo che l’ultima frase poi sia più che vera…

      Risposta
  • 8 Marzo 2020 in 19:20
    Permalink

    Stai al tuo posto qui con noi che sei una meraviglia e un esempio di vita straordinario!!! Stai al tuo posto che è nei nostri cuori!❤❤❤❤🌹🌹🌹❤❤❤

    Risposta
    • 8 Marzo 2020 in 19:43
      Permalink

      Hai presente il video che è girato nei giorni scorsi in cui Cynthia Nixon (la Miranda di Sex and the City) recita tutte le frasi di troppo che vengono dette alle donne da sempre? Ecco, quello per me è definitivo!

      Risposta
            • 8 Marzo 2020 in 19:51
              Permalink

              Oh sì! Così da identificare all’istante ogni tentativo a noi rivolto e combatterlo 🙂

            • 8 Marzo 2020 in 21:49
              Permalink

              Quello che più mi fa male è vedere quanta scarsa consapevolezza c’è nelle ragazze…si sta regredendo.

            • 9 Marzo 2020 in 13:59
              Permalink

              Dici che regredisce? Non lo so. Al momento non sono granché in contatto con le giovanissime. In generale mi sembra che molte cose, nella nostra società almeno, si muovano bene. Pur con troppe sacche dove il miglioramento non arriva, quello sì.

  • 8 Marzo 2020 in 21:52
    Permalink

    La mentalità era (e per molti ancora è) quella e purtroppo tanti danni ha prodotto. Dispiace. Nel mio piccolo opero da sempre in direzione opposta, tutti uguali per me e degni di rispetto fino a prova contraria. Non è difficile farlo.

    PS e comunque stavo aspettando un megapost in stile Indiana Jones alla ricerca della carta igienica perduta! Qui siamo impazziti ma anche lì non scherzano…😁

    Risposta
    • 8 Marzo 2020 in 19:59
      Permalink

      Ahahah! Pensavo di postare una foto ma tu non sei sui social… Anyway… Davvero gente che da giorni si accapiglia per qualche rotolo! Finira ho riso ma inizio a pensare a come fare tra qualche giorno quando il mio pacco si avvierà alla fine, visto che al supermercato gli scaffali sono vuoti! 😱

      Risposta
      • 8 Marzo 2020 in 23:58
        Permalink

        E già, io sono asociale ragazza mia per la mio benessere che sennò passerei tutto il giorno di tutti i giorni a litigare! 😝
        Comunque, da bambino, quando non c’erano soldi, si rimediava con la carta che rimaneva dopo aver consumato il pane! E speriamo nel frattempo rifacciano le scorte! 😃

        Risposta
          • 9 Marzo 2020 in 00:46
            Permalink

            Non le ho mai provate…nel caso me ne spedisci mezzo chilo!😃

            Risposta
            • 9 Marzo 2020 in 16:19
              Permalink

              Hanno mica l’effetto ortica?!🤭😄

      • 9 Marzo 2020 in 00:42
        Permalink

        Sempre per restare in tema di madri, la mia, della generazione appena post-guerra, ha sempre fatto scorta di tutto. Infatti, a un anno dalla sua morte, ancora non ho terminato la carta igienica che c’era in casa – dispongo ancora di ben 16 confezioni da 4 rotoli ciascuna. Per conservarla, la doccia è attualmente impraticabile.

        Risposta
  • 8 Marzo 2020 in 21:58
    Permalink

    Wp ha deciso che non mi fa più rispondere al tuo commento…mi da errrore, mi dice che sto scrivedo troppi commenti e troppo velocemente…uno ne ho scritto…

    Risposta
    • 9 Marzo 2020 in 14:00
      Permalink

      E’ un piano australiano per non diffondere notizie sui ladri di carta igienica! Che, ho proprio deciso, domani vado a comprare. Così, per stare tranquilla. 😀

      Risposta
  • 8 Marzo 2020 in 22:51
    Permalink

    Mia madre mi esortava ad imparare a fare le faccende di casa cosi’ qd mi sarei sposata sarei stata capace di fare di tutto per il futuro marito.
    Io rispondevo che avrei imparato per me

    Risposta
  • 9 Marzo 2020 in 02:07
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    Ti lascio un cuore. <3
    A me dicevano sempre "comportati da signorina, siediti composta e sorridi sempre". Una volta fuori di casa mi sono sentita libera.

    Risposta
    • 9 Marzo 2020 in 10:56
      Permalink

      Esatto, perché, perché dobbiamo sorridere, se non ci va? Perché dobbiamo stare composte?? Che nervoso!! Cuore grande a te. ❤❤

      Risposta
  • 9 Marzo 2020 in 04:29
    Permalink

    Tentare di fare cambiare opinione ad un cretino è inutile, dunque fai benissimo a non provarci nemmeno. Io non cambio mai opinione, per dire. Quindi alla fine hai scoperto che il tuo posto era in Australia… una distanza di tutto rispetto da giudizi e pregiudizi. Bellissime foto, anche quella della vezzosa Lucy. Sembra un pelino abbioccata, cos’è, la stagione degli accoppiamenti? Ah, auguri e buona festa delle donne!

    Risposta
    • 9 Marzo 2020 in 11:12
      Permalink

      Dopo il dovuto ringraziamento, la ramanzina: non è la festa delle donne, termine più frivolo e svuotante di significato, ma la giornata internazionale della donna! 😀 Non ci credo che non cambi mai opinione 🙂 Lucy ringrazia, è l’espressione del dopo pranzo, anche le mie due cavie fanno la stessa faccia a pancia piena 😀

      Risposta
      • 9 Marzo 2020 in 16:43
        Permalink

        La festa della donna mi sembra più allegro , prologo di fattivo e soddisfacenti scambi di opinioni con l’altro sesso (o col proprio per chi gradisce). La associo al primo maggio, festa dei lavoratori, con grandi tovaglie stese in terra, fave e Pecorino. Lucy è erbivora? Apprezzerebbe le fave?

        Risposta
        • 9 Marzo 2020 in 16:51
          Permalink

          Lo sai che qui il primo maggio l’abbiamo festeggiato oggi, che è la festa del lavoro? 😀
          Lucy apprezza sempre i picnic, mangia tutto ma il pecorino me lo lascia. Guarda caso è l’unico formaggio che mangio. Simbionti! 😀

          Risposta
          • 9 Marzo 2020 in 16:54
            Permalink

            Non lo sapevo! Quindi ieri festa (giornata etc.) della Donna e oggi festa del Lavoro? Ma festeggiate sempre, che bel paese!

            Risposta
            • 9 Marzo 2020 in 16:59
              Permalink

              Eeh magari! Ora, a parte una Pasqua brevissima, fino al (finto) compleanno della Regina (!) in giugno non festeggiamo più 🙁

  • 9 Marzo 2020 in 08:30
    Permalink

    I genitori sono esseri umani e come tali sono soggetti a sbagliare. Di certo l’avrà fatto in buona fede la tua mamma. Forse voleva protegerti affinchè tu non ti esponessi troppo. Chissà, bisognerebbe essere nella mente delle persone per poter capire bene! Comunque mi pare ne sei uscita egregiamente, oltre che il posto nei nostri cuori, hai trovato il tuo posto nel mondo!!!! Ciao splendida ragazza, e auguri per questo fine di festa della donna!!!! ❤

    Risposta
    • 9 Marzo 2020 in 11:19
      Permalink

      Grazie Vittoria bella ❤ Non so, diciamo che rifletterci sopra aprirebbe troppe porte e molti vasi di Pandora, il mio voleva essere solo un micro-raccontino uscito di getto per parlare di una cosa su cui ultimamente riflettevo 🙂 Buona(ormai)notte 🙂

      Risposta
      • 9 Marzo 2020 in 17:09
        Permalink

        Sono più vecchia di te ma mi è successa la stessa cosa. Al posto,come si dice a un cane. Io mi sono distrutta la vita,e con i miei figli mi sono ripromessa di fare diverso, e non ha funzionato. Perché sembra che quello che ti porti dentro passi,in ogni caso.

        Risposta
        • 9 Marzo 2020 in 15:31
          Permalink

          Ahia, mi dispiace 🙁 Non avendo figli è una questione che non conosco ma che temo molto. Un bacio!

          Risposta
    • 9 Marzo 2020 in 14:59
      Permalink

      Ma la cosa buona è che è un racconto al passato, è passata molta acqua sotto i ponti. Almeno per me. Spero per molte altre ragazze.

      Risposta
      • 9 Marzo 2020 in 17:47
        Permalink

        Per fortuna il tempo è passato ma è proprio un concetto triste. Un concetto di segregazione tramandato da chi è segregato.
        Bisogna lottare affinché non si debba piú far passare molta acqua sotto i ponti.

        Risposta
        • 9 Marzo 2020 in 18:18
          Permalink

          Yes!! Per questo ne ho parlato, seppur brevemente. Perché io ci ho ripensato con stupore e penso che condividere serva sempre 🙂

          Risposta
          • 9 Marzo 2020 in 18:24
            Permalink

            Hai fatto bene.
            Vediamo se mi fa commentare questa volta o se mi dice che sono troppo veloce (non è la prima volta che mi dicono questa cosa)…

            Risposta
            • 9 Marzo 2020 in 18:29
              Permalink

              Dev’essere un algoritmo mal tarato. A me succedeva con Facebook, commentando con le mie amiche. Grr! Grazie dei commenti :))

            • 9 Marzo 2020 in 20:29
              Permalink

              In ogni caso sono pervicace, qualsiasi cosa voglia dire, ed insisto.

            • 9 Marzo 2020 in 18:41
              Permalink

              Giusto, mi hai anche ricordato della parola “pervicace” giusto prima che, da così lontano, la scordassi 😀

            • 9 Marzo 2020 in 21:41
              Permalink

              Sono qui per servire.
              Le parole si dimenticano facilmente, ma basta un niente per ricordarle con altrettanta facilità.
              Inoltre mi sta facendo di nuovo lo scherzo dei commenti. Ora sto provando da pc.
              Forse hai messo tu un limitatore di commenti per evitare spam.

            • 10 Marzo 2020 in 18:41
              Permalink

              Sì, i commenti devono passare la moderazione quindi non compaiono subito. 🙂
              Vero, vero. Devo iniziare a segnarmele, le parole a rischio scomparsa!

            • 10 Marzo 2020 in 21:36
              Permalink

              Mi dava proprio errore di impossibilità di mandare il messaggio.

            • 10 Marzo 2020 in 19:37
              Permalink

              Allora il restio non è il singolo blog ma proprio il signorino WordPress!

            • 12 Marzo 2020 in 03:51
              Permalink

              Ormai non so piú quando posso rispondere ed i messaggi si perdono. Hai sicuramente un limitatore di commenti ed io è ovvio che sia limitato.

            • 15 Marzo 2020 in 18:04
              Permalink

              Il mio blog fa molte cose in automatico, bisogna avere un po’ di fede perché dopo aver commentato non si vede niente fino all’approvazione. Ma a parte quello, credo sia il sito WordPress che decide.

            • 15 Marzo 2020 in 18:09
              Permalink

              No no. Non è problema di moderazione ma di blocco prima. Dovrò rispondere alla tua eventuale risposta fra qualche ora oppure domani.

  • 9 Marzo 2020 in 18:02
    Permalink

    Mi hai fatto venire in mente il libro “La rabbia ti fa bella” che vorrei iniziare a leggere e che parla esattamente di questo. Del non potersi prendere il proprio posto, del non poter mostrare rabbia o sentimenti diversi da quelli “adatti” a una donna.
    Ci siamo passate in molte, purtroppo.

    Risposta
    • 9 Marzo 2020 in 18:11
      Permalink

      Ciao Gabriella! Anche a me interessa di sicuro. Ci sto pensando molto ultimamente. La rabbia, quando sono cresciuta, forse era il più tabù dei sentimenti, e mi rendo conto che ancora oggi non so gestirlo. Lo seppellisco, ma non giova.

      Risposta
  • 10 Marzo 2020 in 01:37
    Permalink

    Da genitore di due adolescenti (ormai una anche post adolescente direi visto che va per i 22), debbo dire che mai massima fu più giusta del “come fai sbagli”. Da genitore, da figlio, da coniuge, ma più in generale da amico, l’errore non è solo possibile, ma direi quasi certo. Si sbaglia per fare troppo e per fare troppo poco, si sbaglia perché si ama troppo e troppo poco, si sbaglia perché si cerca di proteggere tropo e troppo poco. Si sbaglia perché noi stessi siamo troppo e troppo poco e trovare la giusta misura non basta una vita. Dopo di ché lo “stai al tuo posto” ti ha portato forse a pensare (e a vivere), a capire, che il tuo posto è il mondo, senza confini. E sei andata a vivere dall’altra parte dell’emisfero. Puoi essere penso ben orgogliosa di te stessa e chissà, forse anche la tua mamma

    Risposta
    • 10 Marzo 2020 in 11:58
      Permalink

      Romolo! 🙂 Questa cosa del mio posto nel mondo è vera 🙂
      E in generale trovo che il “come fai sbagli” sia vero, ma anche che ci siano errori più dannosi di altri 😜 Ciò detto è anche vero che riconoscere questi limiti non è comunque da tutti, tanti genitori si mostrano molto sicuri di quello che stanno facendo e poi magari combinano casini enormi…

      Risposta
  • 10 Marzo 2020 in 20:12
    Permalink

    Mia madre al contrario, mi ha sempre provocata portandomi allo scontro, con lei e con chiunque. Lo scontro anche costruttivo a volte. Da lei ho imparato a rigirarmi la frittata sempre a mio favore. Sempre. Anche quando avevo torto marcio con le parole sono riuscita a tirare acqua al mio fiume. Non so quanto possa essere piacevole per gli altri e per chi mi sta vicino, ma a quarant’anni invece di regredire e di diventare più accondiscendente, ho acuito questo mio modo di fare. Immagina a 80 anni quanti sarò scassa balls!

    Risposta
    • 10 Marzo 2020 in 18:38
      Permalink

      Certo dopo un po’ non si diventa certo più morbidi e malleabili! 😀 Ti dirò, sarai anche una futura vecchietta scassa balls, ma questa cosa che hai scritto mi attrae tantissimo. :))

      Risposta
  • 10 Marzo 2020 in 23:48
    Permalink

    Nel mio caso è stata la nonna, non la mamma. Ce l’ho una mamma, ma da piccola ho trascorso la maggior parte del mio tempo con la mia nonna paterna, donna anaffettiva (e probabilmente sociopatica) che aveva già sottomesso al suo volere un marito e due figli. Non aveva una sola frase ma tante frasi diverse che hanno avuto, negli anni un risultato simile a quello che hanno avuto le parole di tua madre.

    Risposta
    • 15 Marzo 2020 in 17:50
      Permalink

      Mi dispiace, Silvia. Mi chiedo sempre se il viaggiare e andare lontano possa essere stata una risposta a certe situazioni che abbiamo vissuto.

      Risposta
  • 11 Marzo 2020 in 05:15
    Permalink

    Condivido pienamente la tua riflessione. Mia madre non mi ha mai detto una frase del genere ma lo stesso concetto me l’ha ribadito più volte con i fatti. Un’altra generazione del resto.

    Risposta
    • 15 Marzo 2020 in 17:48
      Permalink

      Mi dispiace 🙁 Spero davvero fosse una cosa appartenuta solo a un’altra generazione. Anche se oggi si sentono eccessi opposti, e almeno altrettanto inquietanti.

      Risposta
  • 11 Marzo 2020 in 18:21
    Permalink

    Più leggo le storie altrui, più sono felice della madre che ho avuto. Tu sei un splendore Lucy. Contraria tutti quelli che vuoi. Come vuoi, Quando vuoi.

    Risposta
  • 12 Marzo 2020 in 06:43
    Permalink

    Sono diventata madre da poco di una bimba splendida che anche se ha solo 6 mesi sembra già sapere bene cosa vuole e cosa non le piace. Spero di non dirle mai ‘stai al tuo posto’, ti dico spero perché non è sempre facile fare o dire la cosa giusta, ma proverò con tutta me stessa a insegnarle che quello che pensa, quello che vuole, quello che desidera sono cose che devono essere ascoltate e perseguite e che se dovrà contrariare qualcuno per raggiungere i suoi obbiettivi avrà tutto il mio supporto.

    Risposta
  • 12 Marzo 2020 in 19:20
    Permalink

    Mi spiace Lucy leggere di questa frase che ha marcato un po’ tutta la tua infanzia. A me, invece, è stato insegnato a dire sempre ciò che penso, l’importante è esprimersi con i dovuti modi e con educazione. Occorre far sentire la propria voce e dire chiaramente quando non siamo d’accorso. Il confronto con gli altri è importantissimo

    Risposta
  • 15 Marzo 2020 in 14:22
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    Mi hai fatto venire in mente il detto “chi va via perde il posto all’osteria”, non l’avevo mai messo in correlazione con lo “stare al proprio posto”… ma in effetti stare al proprio posto è solo temporaneo, i posti ruotano, e a volte è meglio cambiarli, anche solo per avere prospettive diverse!

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    • 16 Marzo 2020 in 12:30
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      Le prospettive diverse sono il sale della vita (un’altra bella espressione, d’altronde ho appena salato la zuppa ed è diventata buona 😋)! Ciao Antonio! 🙂

      Risposta
  • 28 Marzo 2020 in 01:27
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    Purtroppo faceva (e forse ancora fa) parte della nostra cultura il fatto che le donne debbano “stare al loro posto”, anche io me lo sono sentito dire spesso da mia nonna (mia madre no, lei a modo suo è stata rivoluzionaria) e io ero come te una brava bambina e ho sempre cercato di non oltrepassare i limiti che la società mi aveva imposto. Ma poi ci sono riuscita a prendere in mano la mia vita e adesso il mio posto è esattamente al centro! p.s. ma quanto mangia Lucy?

    Risposta
    • 27 Marzo 2020 in 23:29
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      Eheh, non dirmelo che tra lei e i porcellini d’India ho in casa interi ripiani di cibo per bestie 😉
      Ciao Anto, sono felice per te 💗

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